CRODO (VCO), frazione Maglioggio. Chiesa di Sant’Antonio abate

All’interno dell’abitato della frazione.
https://maps.app.goo.gl/Qjibxhv9DqZZ9aDY9

Maglioggio è la frazione più consistente di Crodo ed ebbe presto il suo piccolo oratorio dedicato a S. Antonio abate, sufficiente a soddisfare la devozione dei montanari, i quali tuttavia dovevano scendere fino a Crodo nelle domeniche e feste di precetto. Questo oratorio è ricordato la prima volta nel Sinodo di Cesare Speciano del 1591 e poi ricorre in quasi tutti gli Ordini di visita pastorale seguenti. Da quelli fatti in occasione della visita pastorale del vescovo cardinal Taverna (3 settembre 1616) si ricava che questo oratorio era di modestissima fattura: un vano rettangolare senza finestre ‘sui lati, ma aperto sulla facciata, difesa da cancelli di legno, attraverso i quali passavano il vento e l’umidità. Questo tipo di costruzione ha una età difficile da stabilire, ma è certo anteriore al secolo XV.
Nel secolo XVII, a causa dell’aumento della popolazione ed anche di un maggior bisogno di assistenza religiosa, gli uomini di Maglioggio, vollero rifare l’oratorio, dandogli forma più moderna e maggiore ampiezza. Negli Ordini di visita pastorale del 10 giugno 1641 il vescovo Antonio Tornielli approva la richiesta del popolo di Maglioggio: «concediamo che questo oratorio si possi rinnovare, purché si rifaccia in modo che la nave di lui sia lunga almeno braccia 10 et la cappella in capo larga almeno 5 braccia, con le dovute larghezza et altezza et con le opportune finestre et porte et purché si levi via il forno che sta vicin».
I lavori furono iniziati subito e progredirono rapidamente. Il nuovo oratorio è quello che si vede tuttora. Semplice e funzionale nel disegno, ha sempre modeste dimensioni, ma sufficienti per le necessità del paese.
La scritta incisa nell’architrave della porta: “ 1642 AT P AC V” è di difficile interpretazione, ma ricorda la data del completamento; invece l’oratorio fu consacrato il 14 gennaio 1644.
Nel 1702 fu fabbricata sul alo destro dell’oratorio la sacrestia ed una casetta per uso del parroco o del cappellano.
L’oratorio di S. Antonio abate subì un ultimo restauro nel 1919 ed ebbe anche una nuova dedicazione, come indica la scritta sulla facciata: « Sancto Antonio Abbati et Dominae Sacratissimi Cordis Jesudicatum».

La facciata è impostata in maniera tradizionale: una porta con due finestre a lato. La luce piove all’interno attraverso la bella e tipica finestra serliana .
Un piccolo campanile con una campanella è posto sul lato destro della facciata.

La copertura è a volta e il presbiterio ha altare e alzata in stucco di discreta fattura.
Sull’altare è posta in una nicchia una statua di s. Antonio abate con saio marrone, che tiene con la mano sinistra un bastone a croce cui è appesa una campanella e con la destra un libro in verticale su cui è il fuoco. Il maiale è accucciato ai suoi piedi.

Quando fu rinnovata la decorazione della cappella e dell’altare del S. Rosario nella chiesa parrocchiale di S. Stefano di Crodo, intorno al 1619, fu tolto e posto nell’oratorio di Maglioggio il quadro che stava sopra l’altare. La tela di 235 × 170cm, è ora appesa sopra la porta di ingresso e rappresenta la Madonna seduta, con il Bambino sul ginocchio sinistro che dà la corona del Rosario a S. Pietro martire che sta alla sua destra, mentre S. Domenico, alla sua sinistra, distribuisce le corone ad un gruppo di devoti inginocchiati in basso; attorno sono i riquadri con i quindici Misteri del Rosario. L’impostazione, ancora cinquecentesca fa pensare a un pittore, non locale, della fine del 1500 o dell’inizio del 1600.

 

Link:
https://www.parrocchievalleantigorio.it/nuovo/santantonio-abate-maglioggio/


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