GUIDONIA MONTECELIO (Roma). Chiesa di Sant’Antonio abate a Montecelio

Situata sul pendio detto di Monte Albano, frazione Montecelio, via del Passaggio, 226
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Il piccolo edificio era in origine dedicato ai SS. Cecilia e Rocco, per voto fatto dal popolo in occasione di un’epidemia e infatti il più antico documento che la cita risale al Consiglio Comunale del 24 novembre 1585, che la indica come chiesa di S. Cecilia e ne denuncia lo stato rovinoso. Doveva quindi essere già antica, testimoniato dagli affreschi absidali, risalenti agli ultimi anni del XV secolo o ai primi del XVI.
All’inizio del ‘600 si stanziarono nella chiesa la Confraternita del Suffragio e la Fratellanza di S. Antonio abate, che vi eresse una cappella coperta a cupola e decorata finemente con stucchi e motivi floreali. La chiesa si chiamò da quel momento S. Antonio abate.
La Confraternita del Suffragio si trasferì altrove nel secolo successivo. Un primo restauro fu eseguito nel 1628, come risultava da un’epigrafe riportata in un manoscritto del ‘700; un secondo restauro, compiuto nel 1791, diede all’edificio l’aspetto attuale, la navata fu prolungata e sopraelevata ed assunse l’aspetto di un’aula neoclassica, in quanto vennero escluse dalla vista dei fedeli sia la cappellina curvilinea a destra dell’ingresso, sia l’abside affrescata, per accedere alla quale fu lasciata una porticina nascosta dall’altar maggiore nella parete che chiudeva la navata.
La chiesa in seguito fu gradualmente abbandonata. Nel 1971 l’intervento della Soprintendenza effettuò un restauro agli affreschi absidali; alla fine di quel decennio fu rifatto il tetto.

L’edificio, di tipo rurale, presenta una struttura molto semplice, con muratura a vista. Al corpo longitudinale si aggrega un’abside semicircolare; il campanile a vela presenta due fornici per le campane e il tetto è a spioventi coperto da tegole. La facciata, a capanna semplice, è realizzata in muratura intonacata; una incorniciatura a rilievo e il timpano inquadrano la parte centrale in cui è ricavata la porta e un lunettone a giorno.

L’interno, a navata unica, con una sola cappella al centro della parete destra e volta a botte, presenta una struttura a leggere membrature aggettanti che creano un motivo di cornici, mensole e archi lungo le pareti e sulla volta. Questa a sua volta presenta due vele nella parte centrale, in una delle quali è praticata una apertura. La parete d’altare è dritta, occupata al centro da una decorazione a edicola con timpano triangolare, al centro della quale si apre una cornice centinata con una decorazione a motivi floreali in alto. L’altare è completamente in stucco dipinto a finto marmo.

L’altare dedicato a s. Antonio abate conserva la statua del Santo benedicente che tiene con la mano sinistra un lungo bastone a tau cui è appesa una campanella; ai piedi un maiale.

Al centro del tamburo absidale vi è l’affresco con la Madonna seduta in trono mentre allatta il Bambino, a destra santa Liberata e santa Cecilia a sinistra. Più lontane, a destra la figura di santa Lucia e a sinistra di santa Caterina. Al centro del catino absidale è il Cristo in Maestà, entro una mandorla formata da una larga banda rossa; ai lati genuflessi.

Parte del testo e alcune immagini da:
https://www.montecelio.it/Chiese_e_Monumenti/Chiesa_San_Antonio_abate.htm

https://www.romaguidetour.it/blog/tesori-chiesetta-san-antonio-abate-montecelio/

https://www.clickanddiscover.it/2021/03/28/chiesa-di-santantonio/


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