PARMA. Complesso della Pilotta, due oli su tela con s. Antonio abate, fine XVI e XVIII secolo

Olio su tela di 70 x 50 cm, raffigurante “Sant’Antonio abate”.
Opera di Anonimo veneto-ferrarese dell’ultimo quarto del XVI secolo
Inventario numero GN 919/13 . Provenienza ignota

Il Santo è scalzo, indossa un saio francescano, tiene nella mano destra un bastone e un rosario nella sinistra.

Il restauro a cui l’opera è stata recentemente sottoposta consente di definirne con maggior precisione l’ambito cronologico e stilistico e di individuare con sicurezza il personaggio rappresentato, Sant’Antonio abate, effigiato attraverso un’iconografia non consueta. L’anonimo autore sceglie, infatti, di caratterizzare il santo solo con gli emblemi del suo stato monacale ed eremitico anziché attraverso i più popolari attributi. Forse su questa scelta ha influito l’originaria collocazione della tela, probabilmente uno spazio privato all’interno di un monastero in cui si osservava la regola della clausura.
La cifra compositiva dell’insieme è decisamente cinquecentesca, sullo sfondo un ampio paesaggio, prospetticamente introdotto da una monumentale, ma sobria, quinta architettonica; la definizione dell’immagine attraverso una tecnica rapida ed espressiva, poco incline al linearismo e alla determinazione di rigidi contorni porta verso gli ultimi decenni del secolo e proprie di questo periodo sono pure la tela fitta e sottile di supporto, nonché la poco spessa preparazione bruna su cui è stesa la materia pittorica. Il pennello del nostro anonimo autore ci pare, inoltre, profondamente intriso di colorismo e luminismo veneto-ferraresi.

Link:
https://complessopilotta.it/opera/santantonio-abate-2/


Olio su tela di 140 x 79 cm, raffigurante “Sant’Antonio abate”, datato al 1730-80.
Attribuito ad Antonio Crespi (1712 circa – 1781) oppure a Luigi Crespi (1708- 1779).
Acquistato dal Museo sul mercato antiquario di Bologna nel 1964.

Sant’Antonio ha lo sguardo rivolto al cielo, tiene con la mano destra un libro aperto su cui è il fuoco; con la sinistra si appoggia a un bastone a tau. Ai suoi piedi, a terra vi è la campanella. Il muso di un maiale accovacciato spunta a sinistra.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0800404368


Regione Emilia-Romagna