LANDIONA (NO). Santuario della Madonna dei Campi con immagine di s. Antonio abate, XV secolo
La chiesa originaria risale con tutta probabilità al XII secolo, ma oggi dell’edificio romanico rimane nulla perché le ricostruzioni effettuate a partire dal 1493 hanno trasformato l’edificio in un ibrido fra barocco e neoclassico, come testimonia l’imponente pronao a quattro colonne posto in facciata.
Oggi presenta aula unica con terminazione absidale; copertura con volte a crociera e a botte. Restaurata dal 1958 e poi oggetto di un capillare restauro dal 1997 al 1999.
Conserva pareti interne e volte riccamente decorate da cicli di pregevoli affreschi quattrocenteschi.
Il Ciclo della Passione, comunemente assegnato ad un pittore novarese, identificato con il nome di “Bartulonus” e attivo nella metà del ‘400, inizia dalla parete destra con l’Ultima Cena, la Preghiera nell’Orto degli Ulivi, la Cattura di Gesù, il Giudizio presso Pilato, la Crocifissione, la Deposizione e la Resurrezione.
Sulla parete sinistra vi sono varie rappresentazioni di Santi, mentre sulla parete di controfacciata vi è un san Rocco e la Madonna del Latte (nel cui affresco compare il nome del committente: Antonio de Barberis) che recenti studi attribuiscono alla cerchia di Tommaso Cagnola.
Fra i Santi rappresentati, spicca la figura di santa Eva la cui iconografia mostra una giovane donna con il torso nudo che sta allattando un bambino, iconografia abbastanza rara e che dimostra come nel Medioevo si fosse diffuso il parallelismo fra la prima donna e Maria, madre di Cristo. Accanto a lei vi è sant’Antonio abate, con barba bianca, la mano destra nel gesto di benedizione, la sinistra regge un bastone cui é appesa una campanella.
Spesso chiusa, info presso il Comune, tel. 0321 828121
In posizione rurale e isolata a nord dell’abitato sulla strada per Vicolungo (Strada Provinciale 16)
https://www.chieseromaniche.it/Schede/963-Landiona-Madonna-dei-Campi.htm
Segnalazione di Valter Bonello


