AUSTRIA – VIENNA. Palazzo e museo Liechtenstein – Le collezioni principesche, Vaduz–Vienna, quattro opere con s. Antonio abate

Alessandro Bonvicino, detto il Moretto, “Madonna con Bambino e Sant’Antonio abate

Opera collocabile fra il 1540 ed il 1545 data della sua morte. Il dipinto, di 46 x 58 cm,  si trova al Museo del Liechtenstein, inventario numero  GE13.
Probabilmente acquistata da principe  Alois I von Liechtenstein (1759–1805), e menzionata la prima volta nel catalogo della collezione di Dallinger del 1805.

Il dipinto del Moretto “è un esempio di un tipo speciale di pittura popolare nell’Alto Rinascimento: un formato paesaggistico con figure di santi a mezzo busto, di solito con la Vergine in piedi al centro. Questo tipo si sviluppò dai pannelli di Giovanni Bellini ancora in qualche modo strutturati in modo additivo nelle scene di dialogo di Tiziano tra Maria e i santi, il tipo che probabilmente Moretto stava seguendo qui. Il piccolo formato suggerisce l’uso privato come immagine devozionale. L’interno è dominato da una pesante tenda color rame che ancora ricorda il motivo del baldacchino nei quadri della Madonna in trono. Le sfumature rosse del mantello di Sant’Antonio e dell’abito della Vergine erano in origine molto più forti, il che significa che la combinazione di colori – che rivela le origini veneziane dell’opera – era coerente”.

Per un’ampia biografia e bibliografia, vedere:
http://www.treccani.it/enciclopedia/bonvicino-alessandro-detto-il-moretto-da-brescia_%28Dizionario-Biografico%29/
e  https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Moretto

Info:
http://www.liechtensteincollections.at

Museo del Liechtenstein. Collezione d’arte principesca. Vaduz–Vienna
Fürstengasse 1  A–1090 Vienna, Austria

 


Francesco Mazzola detto il Parmigianino (1503 – 1540), olio su tavola di 172 x 170 cm, “Sacra Famiglia con i santi Anna, Giovanni battista, Caterina e Antonio abate con un donatore”.

Inventario numero GE369  Acquisito nel 1820 dal principe Johan I von Liechtenstein
Sant’Antonio è raffigurato a inginocchiato a destra, mentre legge un libro e tiene con la mano sinistra un bastone a stampella.

Link:
https://www.liechtensteincollections.at/en/collections-online/the-holy-family-with-st-anne-the-infant-st-john-the-baptist-and-saints-catherine-and-anthony-with-a-donor


Olio su tavola di rovere di 33 x 47 cm, “Santi eremiti Antonio e Paolo nel deserto”.

Realizzato nel 1520-22 da Jan de Cock (1480 circa – 1527 circa) o a un anonimo pittore olandese noto col nome di Pseudo Jan Wellens de Cock, attivo nel 1520-40.

Inventario numero GE 710. Presumibilmente acquisito nel 1668 dal  principe Karl Eusebius I von Liechtenstein
C’è un’altra copia a Varsavia,  vedi scheda

Link:
https://www.liechtensteincollections.at/en/collections-online/the-hermit-saints-anthony-and-paul-in-the-wilderness#


Tondo in bronzo di diametro 20,1 cm x 4,1 di spessore. “Sant’Antonio abate”
Opera del 1470-80 del senese Francesco di Giorgio Martini (1439–1501).

Inventario numero SK 583  Acquistato nel 1881 dal principe Johann II von Liechtenstein
Sant’Antonio è di profilo, figura a tre quarti, tiene con la destra il bastone a tau cui è appesa una campanella.

Link:
https://www.liechtensteincollections.at/en/collections-online/st-anthony-abbot#


Regione Estero