LOCALIZZAZIONI DIVERSE. David Teniers II, vari dipinti con “La tentazione di sant’Antonio abate”, XVII secolo
David Teniers II, o “il Giovane”, (1610 – 1690) fu uno dei più importanti pittori fiamminghi del XVII secolo. Le sue opere sono ormai sparse in tutto il mondo, in particolare quelle che raffigurano le/la tentazioni/e di sant’Antonio abate.
Oltre a quelle sotto elencate, altre, anche della sua scuola, sono conservate in musei e collezioni private. La sua fama favorì anche il proliferare di copie delle sue opere.
BELGIO – ANVERSA. Museum Mayer van den Bergh
Olio su pannello di legno, 26,4 x 36,6 cm. Vedi foto in alto.
Inventario numero MMB.0087
Antonio è raffigurato qui mentre prega nella sua grotta, dove trascorse i primi 35 anni del suo eremo. È circondato da creature demoniache che portano brocche di vino, una pipa e fanno musica, tutte allusioni ai piaceri sensoriali della vita. La figura che gli porge la pipa è probabilmente il diavolo stesso in forma di sensale, riconoscibile per le corna.
Dalla fine del XVI secolo, il complesso simbolismo utilizzato da Bosch lasciò il posto a un proliferare di demoni piuttosto suggestivi. Anche Teniers si adeguò, ma si attenne a un codice iconografico coerente, ad esempio, gli strumenti e la pipa che i mostri portavano con sé erano oggetti della vita quotidiana, e potevano quindi essere riconosciuti dallo spettatore seicentesco.
Fritz Mayer van den Bergh fu il collezionista d’arte che raccolse le opere del museo, principalmente dell’arte rinascimentale dei paesi nordici; eseguì le più importanti acquisizioni tra il 1897 ed il 1901, anno della sua morte. La madre, tra il 1901 ed il 1904,fece costruire una casa in stile neogotico ad Anversa perché diventasse un museo dove poter mostrare le circa mille opere opere collezionate dal figlio.
Link:
https://museummayervandenbergh.be/en
AUSTRIA – VIENNA. Liechtenstein – Collezioni principesche, Vaduz–Vienna
Olio su tavola di 24,6 × 32,9 cm “Tentazione di sant’Antonio abate”
Opera di David Teniers il Giovane (1610 – 1690)
Inventario numero GE 552 Presumibilmente acquistato dal principe Karl Eusebius I von Liechtenstein.
Link:
https://www.liechtensteincollections.at/en/collections-online/the-temptation-of-st-anthony
——————————-
Olio su tavola di 31 x 46 cm.
Inventario numero GE 258 Proprietà storica della famiglia
Link:
https://www.liechtensteincollections.at/en/collections-online/the-temptation-of-st-anthony3#
FRANCIA – LILLE. Palazzo della belle arti
Olio su pannello di legno di 62,8 x 87 cm realizzato intorno al 1650
Inventario numero P95.
La donna/diavolessa è una tentatrice: il bicchiere di vino che porge è un invito all’ebbrezza, ai piaceri terreni e alla lussuria. Inviata come un trucco del diavolo, viene a tendere una trappola per far vacillare la fede del Santo che trae forza dalle Sacre Scritture – i libri aperti che consulta – il teschio e il crocifisso che gli ricordano il suo cammino
Sant’Antonio indossa saio con cappuccio, abito dell’ordine Antoniano e la creatura mostruosa appoggiata al muro indossa questo stesso abito per derisione. Il bestiario ibrido dipinto da Teniers per evocare le forze del male proviene direttamente dal repertorio del grande artista fiammingo Hieronyimus Bosch.
Una roccia zoomorfa simile a una scimmia e creature mostruose, incluso Satana, indicano le cattive intenzioni della visita della donna. Il maiale dietro la porta è l’attributo di sant’Antonio.
FRANCIA – PARIGI. Museo del Louvre
Nel Museo cono conservate due opere.
A) La tentazione di sant’Antonio dall’ubriachezza
Olio su legno 63 x 50 cm
Inventario principale numero INV1880, altro numero L3494
Esposto nella sala 857
Provenienza: De Veaux, Parigi, prima o nel 1735; vendita dopo la sua morte, Parigi, 9 VI 1752, n° 41; Le Gras, senza dubbio un mercante d’arte, acquistato dal Sig. Grégoire, “commerciante” a Bruxelles, 1816; acquistato dal Louvre per 6000 franchi con altri due dipinti (L 3495 e L 3496), dal Sig. Grégoire, il 13 novembre 1816.
La tentazione è orientata al vino – il demonio che porge una coppa – poiché l’ubriachezza è vista come un facilitatore della lussuria (vedi anche MI 991, versione ridotta). Un soggetto spesso trattato da Teniers (Dresda, Berlino, Madrid, disegno a Rennes, dipinto della vecchia collezione Alain Delon: datato 1635, ecc.).
Dipinto famoso grazie all’incisione del 1735 di J.-Ph. Le Bas (1707-1783), cfr. Sjoberg (1974), n° 351, e quindi molto spesso copiato.
Eseguito negli anni 1650-1660, secondo Margret Klinge (comunicazione scritta, maggio 2006).
Di questo dipinto esistono molte copie di seguaci o imitatori come van Helmont.
Link:
https://collections.louvre.fr/en/ark:/53355/cl010064944
—————-
B) La tentazione di sant’Antonio dall’ubriachezza – versione ridotta
Olio su legno di 22 x 16 cm, dipinto da Teniers nel 1645 – 50.
Inventario numero MI 991
Esposto nella sala 857
Provenienza: Pierre LC Duquesnoy de Moussy (?), Parigi; vendita dopo la sua morte, Parigi, 2 III 1803, n° 62 (dimensioni e descrizione concordano con MI 991, con la differenza del supporto indicato: rame anziché legno); Paillon. – Dr. Louis La Caze (1798-1869), Parigi (citato già in suo possesso nel 1861, cfr. Horsin-Déon; stato della collezione intorno al 1865, n° 8: “[…] uno dei più preziosi dipinti di il maestro […]”); lascito ereditario di quest’ultimo al Louvre, 1869.
Si tratta della versione più piccola del dipinto all’ inventario numero 1880 (opera precedente).
Dipinto negli anni 1645-1650, secondo Margaret Klinge (comunicazione scritta, maggio 2006)
Link:
https://collections.louvre.fr/en/ark:/53355/cl010059898
GERMANIA – BERLINO. Staatliche Museen, Gemäldegalerie,
Olio su rame di 22,1 x 16,4 cm. Inventario numero 866.
«Immerso nella Bibbia e rafforzato dalla sua fede, Antonio non è colpito dalle arti della seduzione del diavolo, che gli appare come una vecchia. […] I demoni e i compagni diabolici, come il pipistrello, a volte appaiono più comici che terribili. Non ha più nulla in comune con una pittura devozionale dell’epoca di Hieronymus Bosch: Teniers considera il soggetto un tempo religioso come pittura di genere. Le tentazioni quotidiane, come bere o corteggiare, vengono presentate allo spettatore con una strizzatina d’occhio invece di un dito indice alzato. Teniers ha dovuto lavorare in modo efficiente per soddisfare la forte richiesta di quadri con “Le tentazioni di Antonio”, immagini infestate dalle streghe e scene infernali. Ha usato molti dei suoi motivi alla maniera delle scene: creature come pipistrelli o pesci volanti, che spesso compaiono nelle scene di duello, popolano quasi tutti i dipinti di questo genere in pose simili. Ciò vale anche per i due quadri di Berlino che sono andati perduti dal 1945. Questi contengono anche elementi pittorici che sono familiari dalle scene delle taverne, come musicisti o cantanti, che sono caratterizzati come demoni dai piedi o mani simili ad artigli. L’orientamento di Tenier verso le opere di Adriaen Brouwer (1605/1606 – 1638), come i suoi quadri raffiguranti locande, è evidente anche nell’opera berlinese.»
Testo e immagine da
https://smb.museum-digital.de/index.php?t=objekt&oges=61330&cachesLoaded=true
————
OPERA PERDUTA
Olio su tela, 81 x 117 cm, dipinto nel 1647. Inventario numero 859
Il Santo è tentato dalle donne nude ma le scaccia con la preghiera o mostrando loro un crocifisso. Dipinto simile a quello conservato a Madrid, Museo del Prado vedi.
Link:
https://www.bildindex.de/document/obj00021276
GERMANIA – COLONIA. Wallraf Richartz-Museum & Fondation Corboud
Conserva un dipinto e un disegno di Teniers su questo soggetto.
A) Olio su legno di quercia di 52,5 x 81,5 cm, dipinto dopo il 1640
Immagine da Wikimedia
Link:
https://www.wallraf.museum/sammlungen/
————
B) Disegno a grafite su carta lucida di 14 x 17,1 cm, firmato
Numero inventario Z 1980/1
Link:
https://rkd.nl/en/explore/images/204809
La base per questo Museo fu posta quando lo studioso di Colonia Ferdinand Franz Wallraf (1748-1824) lasciò la sua collezione di dipinti e manufatti alla città di Colonia. Grazie a una cospicua donazione del mercante di Colonia Johann Heinrich Richartz (1795-1861), nel 1861 fu aperto un edificio museale, che 1942 andò distrutto. L’attuale edificio a ridosso del Cattedrale di Colonia è stato progettato da Oswald Mathias Ungers e aperto nel 2001. In quell’anno il museo ha ricevuto dal svizzero collezionista Gérard Corboud una vasta collezione impressionista.
————
COPIA A MILANO, Castello Sforzesco
Olio su tavola di 40 x 27 cm opera di ignoto pittore fiammingo del XVII secolo.
Collocazione (/opere-arte/collezioni/105/) ;Milano (MI), Raccolte Artistiche del Castello Sforzesco. Pinacoteca del Castello Sforzesco (/operearte/ istituti/1103/)
Il monogramma “DtF” sulla traversa della porta della capanna è apocrifo. Il dipinto infatti non è opera originale di David Teniers il Giovane, come vorrebbe il catalogo Belgiojoso, bensì una copia della “Tentazione di Sant’Antonio” che del maestro fiammingo si conserva a Colonia, nel Wallraf Richartz-Museum. Di Teniers si conservano molte versioni di questo soggetto, spesso declinato in chiave paesaggistica, come nel caso del dipinto di Colonia, dove la scena centrale è inserita in un contesto di ampio respiro spaziale, con l’antro roccioso dietro cui si apre, a sinistra, una porzione di paesaggio alberato che si perde all’orizzonte. Nella tavola del Castello lo sfondo paesaggistico viene eliminato ed il punto di vista ravvicinato.
Collezione: Collezione di dipinti della Pinacoteca del Castello Sforzesco
Link:
https://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/B0010-00109/
GERMANIA – DRESDA Collezioni Statali d’Arte (Staatliche Kunstsammlungen Dresden)
Olio su rame di 69 x 86 cm, dipinto intorno al 1645, firmato in basso a destra.
Inventario numero 1079
Mentre prega davanti a un crocifisso, Antonio è tentato da una bella donna che gli offre un bicchiere di vino. Sono presenti varie creature demoniache ibride, più comiche che spaventose. Teniers si orienta sul mondo pittorico di Bosch, Pieter Bruegel il Vecchio e Jan Bruegels il Giovane, ma modificandolo in qualcosa di divertente e narrativo. Sullo sfondo si vede un’altra scena: la visita di Antonio all’eremita Paolo di Tebe.
Le Staatliche Kunstsammlungen Dresden ebbero origine dalle collezioni degli Elettori di Sassonia, molti dei quali erano re di Polonia e sono diventate un organismo statale del 1º gennaio 2009. L’associazione comprende dodici musei che operano in modo indipendente nel contesto della propria collezione, ma tutti condividono varie istituzioni e strutture, nonché un’amministrazione centrale.
Il dipinto di Teniers è conservato nella Gemäldegalerie Alte Meister (Galleria degli antichi maestri), sito nel complesso architettonico Zwinger.
Link:
https://skd-online-collection.skd.museum/Details/Index/408758
GIAPPONE – TOKYO. Museo dell’Arte occidentale, “La tentazione di s. Antonio” di D. Teniers, 1665-70
Dipinto di 80 x 110 cm da David Teniers il giovane (1610–1690).
Inventario Numero P.1991-0002
Proviene da: collezione Scheneick, Monaco di Baviera; Karl Lengle, Francoforte; Sotheby’s, Londra, 3 aprile 1985, n. 68 (non acquistato); Deborah Gage, Londra; acquistato dalla NMWA, 1991. NMWA (National Museum of Western Art ) 国立西洋美術館, Kokuritsu Seiyō Bijutsukan, è la principale galleria d’arte pubblica del Giappone specializzata in arte della tradizione occidentale.
L’opera mostra un paesaggio costellato di rovine di un castello. Mentre sant’Antonio abate viveva da eremita nel deserto, il Diavolo mandò tentazioni per mettere alla prova la sua fede. Il vecchio Santo, circondato da una miriade di demoni, liberamente costruiti dall’immaginazione dell’artista da elementi di pesci, uccelli, figure umane e ossa di animali, guarda verso una donna vestita di bianco, ma con i piedi a forma di artigli, incarnazione della Lussuria che, cercando di sedurlo, gli porge un calice.
Sulla pietra-altare accanto a sant’Antonio vi sono un teschio e una clessidra che rappresentano la Vanità, mentre il Crocifisso e la Bibbia simboleggiano la salvezza. Questi oggetti indicano la scelta tra mondanità e via della salvezza spirituale.
Rispetto alle opere degli anni Quaranta del Seicento, quando dipinse la scena in una grotta, dipinto conservato al Museo del Prado di Madrid; vedi. questo quadro, e gli altri del periodo successivo, mettono maggiormente l’accento sulla rappresentazione del paesaggio. Simile a quello conservato all’Hermitage di Sanpietroburgo (inv ГЭ-3780), vedi .
Link:
https://collection.nmwa.go.jp/en/P.1991-0002.html
https://en.wikipedia.org/wiki/National_Museum_of_Western_Art
GRAN BRETAGNA – CAMBRIDGE. Fitzwilliam Museum
Copia da Teniers Olio su rame di 17,5 x 14,3 cm
Inventario numero 250
Lasciato in eredità al Museo nel 1816 da Richard Fitzwilliam
Il Fitzwilliam Museum è il museo di arte e antichità dell’Università di Cambridge. È stata fondato nel 1816 per volontà di Richard FitzWilliam, 7° visconte FitzWilliam (1745–1816), e comprende una delle migliori collezioni di antichità e arte moderna dell’Europa occidentale.
Link:
https://collection.beta.fitz.ms/id/object/2072
POLONIA – TARNOWSKIE GÓRY Museo
Olio su tela dipinto tra 1635 e 1650
1966: acquistato dal Museo Tarnowskie Góry dal sacerdote Michał Lewe.
Copia del dipinto conservato a Colonia? vedi
Link.
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Teniers_Temptation_of_St._Anthony.jpg
RUSSIA – SANPIETROBURGO. Museo Hermitage
Il museo conserva oltre quaranta dipinti di Teniers, tra cui due opere con soggetto “Le tentazioni di sant’Antonio abate”.
1) Inventario numero ГЭ-564
Realizzato da Teners nel 1640 circa su una lamina di rame di 36,4 x 47,3 cm
Entrò nell’Hermitage nel 1783; acquistato dalla collezione del conte Baldovino di Parigi
————-
2) Inventario numero ГЭ-3780
Dipinto da Teniers nel 1650 circa, olio su tela di 99 x 132 cm
Entrato nel Museo Hermitage nel 1922; trasferito dalla Galleria Kushelevskaya dell’Accademia di Belle Arti.
A differenza dell’altro dipinto eponimo dell’Ermitage di Teniers (ГЭ-564, vedi precedente), che è ambientato in una grotta, qui il contenuto è elaborato dalla rappresentazione di un complesso sfondo architettonico con due templi. Sulla sinistra c’è un tempio semi-rovinato con una statua classica in una nicchia, che incarna la religione pagana. Si contrappone alla basilica di destra che simboleggia la fede cristiana, contro la quale le ‘opere del diavolo’ sono impotenti.
SPAGNA – MADRID. Museo del Prado
Olio su rame, 50,5 × 65,7 cm. Realizzato da Teniers nel 1440
Inventario numero P01822. Non esposta.
Nelle Collezioni reali dal 1794.
Nella scena vediamo una giovane demone che irrompe nel cubicolo del Santo, con una compagna, e sostituisce quella vecchia delle versioni precedenti e l’originale della Gemäldegalerie di Berlino. Il surrealismo ambientale e i mostri di stirpe demoniaca evocano immagini boschiane, ma l’eleganza del gesto e dell’abbigliamento degli sposi, simbolo di vanità e lussuria, nascondono la drammaticità intrinseca del racconto.
I personaggi suggeriscono pittorescamente la presenza dei peccati capitali; la gola, con un’espressione bonaria e un’ampia collana di salsicce, entra nella cavità rocciosa a cavallo di uno scheletro,: l’accidia si riconosce nella giovane donna dall’aria stanca che appoggia il mento sulla mano; nell’angolo sinistro, l’ira cavalca vittorioso su un leone, e ai suoi piedi è sconfitta l’invidia, simboleggiata da una mela, e nell’angolo opposto, l‘avidità; l’imbuto che funge da custodia per il cavaliere volante simboleggia la lussuria, e i motivi sull’altare, la vanità della vita; personificazioni che trae dalle Arti morali di Coornhert (Testo estratto da Díaz Padrón, M., Il secolo di Rubens nel Museo del Prado: catalogo ragionato della pittura fiamminga del Seicento , 1995, p. 1428).
Immagine da Wikimedia.
Link:
https://www.museodelprado.es/coleccion/obra-de-arte/tentaciones-de-san-antonio-abad/be080978-38dc-46e8-b3c7-c0d2bc8d725f?searchid=19d44960-bee9-0571-3ebd-59585328fa78
SVEZIA – STOCCOLMA. Nationalmuseum
Copia da Teniers, XVIII secolo. Olio su tavola di quercia di 22 x 17 cm
Inventario numero NM 1289
Proviene dalla collezione di Ludvig Manderström, Stoccolma, fino al1873. Acquistato dal Museo nel 1874, acquisizione Inköp.

Questo piccolo dipinto è in realtà una copia fedele, probabilmente della fine del XVIII secolo, di un originale firmato da David Teniers II, che era sul mercato d’arte svizzero nel 1996.
Le figure nella presente immagine sono leggermente più grandi in proporzione al paesaggio roccioso circostante rispetto a quelli della composizione originale di Teniers, che ha all’incirca le stesse dimensioni della copia. Paragonabile nella sua concezione artistica è il dipinto dello stesso soggetto, del1630, a Colonia (Wallraf-Richartz-Museum) vedi.
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:The_Tempation_of_St_Anthony_-_Nationalmuseum_-_18292.tif
Info sul Museo
https://en.wikipedia.org/wiki/Nationalmuseum
USA – DALLAS. Dallas Museum of Art
Olio su tavola di 34,92 x 26,67 cm
Inventario numero 19.1962 Non esposto.
Dono al Museo dei coniugi EM Dealey, 1962
Link:
https://collections.dma.org/artwork/3124872
USA – DETROIT. Detroit Institute of Arts
Olio su rame di 50,5 × 65,7 cm
Dono al Museo del Dr. Robert A. Delp e della famiglia
Link:
https://www.dia.org/art/collection/object/temptation-st-anthony-63301
LOCALIZZAZIONE IGNOTA. Collezione privata
Olio su pannello di quercia di 22 x 16 cm
LOCALIZZAZIONE IGNOTA
Olio su tela di 31 x 53,5 cm. “Interno di una grotta con tentazione di sant’Antonio abate”
Venduto da Sotheby’s, Londra il 18 aprile 2000, nr. p. 86
Link:
https://rkd.nl/explore/images/50563
LOCALIZZAZIONE IGNOTA
Olio su tavola di 27,7 x 36,8 cm . Venduto da Christie’s nel 2013 (Vendita 3028, lotto 49, Amsterdam, 7 maggio 2013)
Copia alla maniera di Abrahan Teniers (1629 – 1670) fratello del più celebre David, si ritiene che sia stato inoltre suo allievo; più noto come incisore.
Link:
https://www.christies.com/lot/lot-5675692/?intObjectID=5675692
LOCALIZZAZIONE IGNOTA
Olio su pannello di legno di 37,7 x 27,2 cm. Firmato ‘D. TENIERS F.’ (in basso a destra)
Venduto da Christie’s nel 2016. Provenienza probabile: dalla Collezione Bechstein; Wertheim, Berlino, 11 dicembre 1930, lotto 55; The Hasler Collection; Galerie Fischer, Lucerna, 27-29 settembre 1945, lotto 1060; Vendita anonima; Sotheby’s, Londra, 25 febbraio 1976, lotto 76.
Link:
https://www.christies.com/en/lot/lot-6048378
Rilevatore: AC



























