MILANO. Pinacoteca del Castello Sforzesco, “polittico di Torchiara” con s. Antonio abate, 1426

Il “polittico di Torchiara” raffigura: Madonna con il Bambino e angeli, Sant’Antonio abate, San Nicomede, Santa Caterina d’Alessandria, San Pietro martire. Sotto alle cinque nicchie principali è presente una predella con i dodici Apostoli.
Tempera su tavola di 123 × 229 cm, cornice in legno intagliato, dorato e dipinto. Numero inventario 556/a-e

Il polittico fu realizzato nel 1462 dal pittore Benedetto Bembo (Brescia, 1423 circa – 1489), appartenente ad una famiglia di pittori attivi nel ducato di Milano, su commissione di Pier Maria de’ Rossi, conte di San Secondo, che lo pose nella cappella di San Nicomede del suo castello di Torrechiara/Torchiara (Langhirano, Parma).

Il polittico, con il coretto di legno intarsiato, entrambi provenienti dalla cappella, rimasti invenduti a un’asta di beni del castello di Torrechiara del 1914, furono inizialmente collocati a Firenze nel palazzo Davanzati e dopo alcuni passaggi di proprietà, furono acquisiti dalla Collezione Prandoni di Milano e donati da Pia Prandoni al Comune di Milano nel 1936.
Il polittico fu restaurato nel 2021.

All’estrema sinistra vi è la figura di sant’Antonio abate stante, con il bastone nella mano destra e un libro nella sinistra. Ai suoi piedi, a sinistra un maialino della cinta senese.
Nell’opera, firmata e datata dal pittore, si nota il superamento degli stilemi tardogotici che avevano fino ad allora segnato il rinascimento lombardo: secondo Pietro Toesca l’opera risentirebbe dello stile della bottega dello Squarcione, mentre secondo Roberto Longhi il dipinto importerebbe i modi dello studiolo di Belfiore del rinascimento ferrarese

 

Immagini da:
https://it.wikipedia.org/wiki/Polittico_di_Torchiara


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