NASINO (SV), frazione Vignolo. Cappella di Sant’Antonio abate
La “contrada dei Vignoli” è una delle frazioni a quota superiore sulla sponda sinistra del torrente Pennavaire, oggi un “villaggio fantasma” in stato di abbandono quasi completo. La chiesa è costruita tra le case nella parte più alta del villaggio, in corrispondenza di uno slargo del vicolo centrale che si apre in una sorta di piazzetta allungata.
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Fondata tra fine ‘500 e primi anni del ‘600, la chiesa è citata nel 1624 -35 da Paneri nel Sacro e Vago Giardinello tra gli oratori che si mantengono di sole elemosine.
Si svolse tra 1858 e 1860 una “ristorazione della cappella”: i massari disposero per fare “pitture al volto, e fioraggi” e la “ristorazione dell’ancona”. Fu eseguita la manutenzione del tetto e sostituiti vetri alle finestre.
Nel 1985, nel villaggio ormai abbandonato, si svolsero lavori alla chiesa mantenuta consacrata: il rifacimento delle strutture del tetto e del manto di copertura, la messa in opera di una chiave di ferro e la manutenzione del campanile.
La facciata ha un disegno di gusto tardorinascimentale; intonacata, liscia, priva di decorazioni, con un considerevole sviluppo in altezza. Il portale è affiancato da due finestre grandi e rettangolari. Più in alto, in posizione centrale, è situata una serliana, che oggi ha le due aperture laterali tamponate: è parzialmente tamponata anche una nicchia da statua sopra il portale; al suo interno è stata ricavata in tempi recenti una nicchietta più piccola.
Il campanile a vela sul lato sinistro completa il disegno del prospetto.
L’interno della chiesa è composto da un’aula rettangolare. Il perimetro interno è ritmato da sottili lesene. Due coppie dividono la volta in tre campate, due delle quali coprono l’aula con una volta a botte lunettata. Le altre lesene segnano gli angoli del perimetro semi esagonale dell’abside.
Affreschi ottocenteschi raffiguranti motivi vegetali, marmorizzazioni, attributi iconografici decorano la volta dell’abside con un medaglione quasi illeggibile al centro. Un cornicione poco aggettante, modanato con dentellature, percorre tutto il perimetro interno alla base della volta. L’altare ha un pregevole tabernacolo decorato a stucchi e tre gradini portacandelieri.
La chiesa è solitamente chiusa.
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