PAESI BASSI – ROTTERDAM, Museo Boijmans Van Beuningen, due tavole e un trittico del XV secolo; due statue (XV-XVI sec.) di s. Antonio abate

Il Museo Boijmans Van Beuningen è il principale di Rotterdam; le sue collezioni spaziano dall’arte medievale europea all’arte moderna. La fondazione della raccolta ebbe inizio quando il collezionista Frans Jacob Otto Boymans donò la sua collezione alla città di Rotterdam nel 1841.
Link:
https://www.boijmans.nl/

1)  Tempera su tavola lignea di 23 x 11 cm , con “Sant’Antonio abate

Opera del ferrarese Ercole de’ Roberti (1451/56 – 1496); in passato attribuita a Francesco del Cossa
Inventario numero 2561 Non esposto
Acquisita dal Museo nel 1958 con la collezione di D.G. Van Beuningen,

Questa splendida tavoletta, dipinta in modo nitido e nervoso, faceva parte un tempo della cornice della ‘pala Griffoni’ di Ercole de’ Roberti e del suo mentore Cossa in San Petronio, la chiesa principale di Bologna. Quel grande polittico fu smembrato nel XVIII secolo e i suoi resti sono ora sparsi in nove collezioni in tutto il mondo. I sette santi conosciuti della cornice si trovano a Ferrara, Venezia, Parigi e Rotterdam.

Il Santo, con la lunga barba bianca e Il mantello finemente drappeggiato, tiene con la mano destra un libro rosso chiuso e con la sinistra un bastone e una campanella.

Link:
https://www.boijmans.nl/en/collection/artworks/3866/saint-anthony-abbot


2)  Tempera su tavola lignea di 26 x 62,5 cm, con “Sant’Antonio abate

Opera del fiorentino Gherardo Starnina (1354/60 – prima del 1413).
Inventario numero 2649   Non esposta
Acquistata dal museo nel 1962

Starnina realizzò questa tavola tra il 1395 e il 1406 durante un soggiorno nel porto spagnolo di Valencia. Il corpo elegante e allungato di Sant’Antonio e le sue mani affusolate dalle dita lunghe e delicate sono caratteristiche dello stile gotico internazionale.

Il Santo, con le mani incrociate sul petto, tiene un lungo bastone a tau. Un maiale rosso spunta a sinistra dietro di lui.

Link:
https://www.boijmans.nl/en/collection/artworks/3942/saint-anthony-abbot


3) Trittico su tavole di quercia di 31 x 31,9 (centrale); laterali di 31 x 12,8 cm ciascuno.
Raffigura “Imbalsamazione del corpo di Cristo” al centro; “Sant’Antonio abate” a sinistra; “San Giovanni battista” a destra.
Opera del 1410-20 di anonimo artista di Bruges.

Inventario numero 3723
Acquistato dal Museo nel 2013 da una collezione privata italiana.

Il dipinto segue l’immaginario comunemente usato nelle scene di sepoltura del periodo e il Vangelo di Giovanni 19.39. Il corpo di Cristo è stato deposto su una lastra, forse il coperchio della sua tomba. È abbracciato dalla Madre addolorata, sostenuta da san Giovanni. Maria Maddalena gli bacia la mano. Nicodemo, Giuseppe d’Arimatea e altri due uomini stanno ungendo il corpo con delle spatole. Barattoli e sacchetti contengono le erbe profumate e l’uomo seduto di fronte con la schiena rivolta verso di noi, infila una mano in un sacchetto con quelli che sembrerebbero chiodi di garofano.
Perché questa scena rappresenta l’imbalsamazione / unzione di Cristo? Un possibile indizio potrebbe risiedere nella rappresentazione di Sant’Antonio abate sul pannello dell’ala sinistra. Si potrebbe immaginare che un trittico che mostra l’applicazione di balsami, si collega alle terapie con unguenti che gli Antoniani prestavano ai malati per alleviare il dolore del “fuoco di s. Antonio “, così i pazienti nella sofferenza di Cristo riconoscerebbero la propria. Un segno significativo è che, sebbene il trittico sia nel complesso in condizioni eccellenti per la sua età, l’unico punto in cui è presente un’usura significativa è nella figura di Cristo. Ciò potrebbe essere stato causato dalle molte persone che lo hanno toccato per avvicinarsi a Lui nelle preghiere.

Sant’Antonio abate è raffigurato inginocchiato sotto un padiglione mentre sta leggendo un libro che regge con la mano sinistra e sfoglia con la destra il cui braccio tiene un bastone. Un rosario al polso sinistro e il muso di un maiale spunta a sinistra.

 

 

 

Immagini da Wikimedia
Link:
https://rkd.nl/explore/images/266559
Parte del testo elaborato da:
https://arthistoriesroom.wordpress.com/2013/07/18/unique-triptych-acquired-by-museum-boijmans-van-beuningen/


4)  Statua di legno di quercia policromata, misura 40 x 130 x 32 cm che raffigura “Sant’Antonio abate”
Opera del 1475-1500 di anonimo artista tedesco di Kleve.

Inventario numero BEK 1051   Non esposta
Acquistata nel 1938

Sant’Antonio con copricapo rosso, libro chiuso nella mano sinistra e bastone nella destra. Ai suoi piedi a destra un maiale

Link:
https://www.boijmans.nl/en/collection/artworks/40302/saint-anthony-abbot


5)  Statua di legno di quercia policromata “Sant’Antonio abate”.
Misura  47 x 122 x 25 cm.
Realizzata nel 1500 circa da anonimo artista olandese.

Inventario numero BEK 1052   Non esposta.
Prestito Stichting al Museo nel 1942

Sant’Antonio tiene nella mano sinistra un libro aperto, la mano destra è mancante. Un maiale ai suoi piedi a destra.

Link:
https://www.boijmans.nl/en/collection/artworks/40303/saint-anthony-abbot


Regione Estero