SORANO (GR), fraz. Sovana. Chiesa di Santa Maria Maggiore, affreschi con s. Antonio abate

M. 291, villaggio medievale su un pianoro tra le gole dei Fossi Folonia e Calesina. Fu abitato etrusco ed occupava il sito del villaggio odierno.
Chiesa di Santa Maria Maggiore, situata in piazza del Pretorio a Sovana. https://goo.gl/maps/iNr7Uue5gPpsbjNf8

 

La chiesetta di Santa Maria, romanica (sec. XII), con rozzo campanile a vela, del sec. XVIII, pare risalire al XII secolo, ma ha subito varie ristrutturazioni nel corso dei secoli. Saccheggiata dai senesi nel 1410 e dai pitiglianesi nel 1434, fu consistentemente modificata nel XVI secolo.
Interno a tre navatelle divise da pilastroni ottagonali, con tetto a capriate e presbiterio leggermente sopraelevato.
La parete destra è decorata da due affreschi dovuti allo stesso pittore di Montemerano (ignoto seguace di Andrea di Niccolò).
All’interno sono custodite altre opere di notevole interesse: affresco della Crocifissione, entro nicchia, con Cristo tra Maria e San Giovanni,  a fianco  i Ss. Antonio abate  e Lorenzo (1527); e della Madonna col Bambino in trono tra le sante Barbara e Lucia e san Sebastiano e san Mamiliano (1508); un dipinto con i quattro Evangelisti e l’Eterno benedicente (XVI secolo); una frammentaria Madonna col Bambino e i santi Raffaele e Tobiolo, Mamiliano, Antonio da Padova e Lucia (XVI secolo).
Un’altra Crocifissione con sant’Antonio abate e papa Gregorio VII (XV secolo); un interessantissimo ciborio con quattro colonne rastremate e baldacchino decorato del IX secolo.

Note storiche:
Florida nel sec. VII e VI a.C., in seguito decadde: riconquistò importanza dopo la conquista romana, dalla metà del sec. III a.C.
Fu municipio, quindi, con l’instaurazione del Cristianesimo, sede vescovile.
Più tardi cadde in potere dei Longobardi (592-605).
Fu poi degli Aldobrandeschi, che la portarono al massimo splendore. Nel 1274 gli Aldobrandeschi si scissero in due rami: al ramo di S. Flora toccarono Alcidosso, Selvena, Roccastrada, Campagnàtico e Castiglione d’Orcia, e d al ramo di Sovana andarono, oltre a Sovana stessa, Pitigliano, Orbetello, la Marsdigliana, Vitozzo, Sorano.
Alla fine del ‘200 passò agli Orsini, e cominciò allora la decadenza, cui si aggiunsero le lotte con Siena, che se ne impadronì nel 1410.
Gli abitanti ripararono a Pitigliano; a Sovana ne rimasero 96, cui più tardi si aggiunsero 75 famiglie allettate dalle esenzioni fiscali accordate da Siena.
La malaria la prostrò; i granduchi vi fecero acquedotti e fogne, restaurarono le case, nel 1660 (in quello stesso anno la sede vescovile veniva trasferita a Pitigliano) la ripopolarono con una colonia di Mainotti profughi, nel 1749 vi mandarono una colonia di Lorenesi.

Cronologia: XV sec.

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 11/10/2007

 


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