POGGIBONSI (SI). Basilica di San Lucchese con immagine di s. Antonio abate

La chiesa è uno dei luoghi spirituali e storici più importanti della Valdelsa, legato alla figura di san Lucchese, il primo terziario francescano della storia.
Sorge su una collina sopra Poggibonsi dove un tempo si trovava la chiesetta di Santa Maria in Camaldo, che, secondo la tradizione, fu donata a san Francesco nel 1220. Dopo la morte del Santo nel 1260, la devozione popolare portò alla costruzione dell’attuale basilica gotica, elevata a basilica minore nel 1938. Restaurata più volte anche nel XX secolo.

Ricca di opere d’arte, conserva anche, in una nicchia nella parte alta della parete destra, un trittico affrescato raffigurante a mezza figura la Madonna col Bambino tra sant’Antonio abate e san Cristoforo, al di sopra la testa di Cristo (dipinta in epoca successiva) e Annunciata e Angelo annunciante; negli sguinci le figure di san Bartolomeo e santo Stefano in cornici cosmatesche. Attualmente è attribuito a Paolo di Giovanni Fei (Siena, 1345-1411), collaboratore di Bartolo di Fredi, nell’ottavo decennio del Trecento. Accanto alla Madonna un uccello interpretato come cardellino oppure rondine.
L’affresco fu scoperto durante i restauri dei primi anni del Novecento, restaurato nel 2014.
Il fatto che la nicchia sia posizionata a metà navata e all’altezza delle monofore si spiega ipotizzando in quel punto la presenza di un tramezzo con pulpito collocato in alto affinché il lettore risultasse visibile da entrambi i lati.
Sotto la nicchia vi è l’affresco del Martirio di Sant’Andrea di Bartolo di Fredi.

La spalliera del trono ha la forma di un trittico cuspidale e presenta decorazioni finemente lavorate a foglia d’oro. A destra della Vergine san Cristoforo con Gesù Bambino sulla spalla e, a sinistra, sant’Antonio Abate raffigurato con la barba biforcata, saio e mantello, con un libro nella mano destra e un nodoso bastone con terminazione a “L” nella sinistra.

 

Bibliografia:
Camporeale Elisa, Polittici murali del Trecento e Quattrocento: un percorso dall’Umbria alla Toscana, Leo Olschki editore, Firenze, 2012, p. 35

Link:
https://provincedesienne.com/2019/01/21/9708/


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