SAN GIMIGNANO (SI). Chiesa di Sant’Agostino con due immagini di s. Antonio abate
La chiesa di Sant’Agostino, del XIII secolo, conserva pregevoli opere d’arte.
Sulla parete a destra è affrescato sant’Antonio abate, stante, con barba biforcata, guarda verso l’alto e tiene nelle mani giunte un rosario.
Opera del 1529 di Vincenzo Tamagni (1492 – 1530 ca.) Il dipinto fu commissionato per legato testamentario di Agnolo Benzi nei Mainardi nel 1529, come si rivela da un libro di Ricordi di casa
Mainardi letto da L. Pecori, e seguito dalla letteratura locale, è stata confermata dalla successiva storiografia artistica.
Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900183745-3
Nella navata della chiesa vi è un’altra immagine di sant’Antonio abate, nella predella dell’affresco del 1464 raffigurante “San Sebastiano protegge il popolo di San Gimignano” di Benozzo Gozzoli (Scandicci, 1420 – Pistoia, 1497).
L’affresco votivo, di 550 x 250 cm, fu commissionato dagli Agostiniani come protezione contro la peste che nel 1464 colpì la città.
Sopra le figure dei Sant
i negli oculi sono i loro nomi: “SANCTUS IULIANUS/ SANCTUS ANTONIUS/ SANCTUS IOHANNES BAT(TISTA)/ SANCTUS DOMINICIS/ SANCTUS IIUSTUS/ SANCTA AGATA”.
Sant’Antonio abate è raffigurato a mezzo busto, con barba biforcata; tiene con la mano sinistra un libro bianco e con la destra un bastone a tau o stampella.
Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900183712




