SAN MARCO ARGENTANO (CS). Chiesa di Sant’Antonio abate
All’ingresso del paese ed in prossimità della Cattedrale di San Nicola di Mira. Via Sant’Antonio abate
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La chiesa è menzionata, la prima volta, nella “Relatio ad limina Apostolorum” di mons. Alessandro Magno, del 1732, in cui si legge: “vi è un’altra Chiesa (in San Marco) dedicata a Sant’Antonio abate, annessa al canonicato fra le dieci dignità presbiterali, al momento interdetta, poiché priva della necessaria suppellettile sacra per la celebrazione; tuttavia, quando prima, sarà riportata completamente in buona forma, come fu stabilito con decreto nell’ultima Visita pastorale”. Da ciò si evince l’antichità del Chiesa ed il ruolo avuto nel tempo in quanto annessa al Capitolo Cattedrale. Titolare del Beneficio di Sant’Antonio abate era un canonico nominato dal Vescovo, con determinati requisiti e particolari mansioni da espletare nella Chiesa.
Tutta la struttura apparteneva alla famiglia Campagna di cui se ne conserva una lapide all’interno in prossimità dell’altare, lo stesso arciprete Campagna fece restaurare la chiesa riportandola al suo splendore ed uso liturgico fino al 1960, anno in cui per motivi di infiltrazioni di acqua piovana e deterioramento delle finiture interne non è stata più officiata e comunque fino al Concilio Vaticano II (1962-65), in cui il ruolo del Capitolo cattedrale è stato modificato, la Chiesa di Sant’Antonio abate ha conservato tale funzione. A seguito di contributo 8 x 1000 della CEI si è provveduto al restauro della Chiesa e locali annessi, che p stato completato nel 2018.
La facciata è a capanna, molto semplice, con portale sormontato da una finestra ad angolo acuto e ancora al di sopra vi è un oculo. A sinistra, il corpo di fabbrica presenta l’accesso ai piani superiori sormontato da due finestre centinate.
La struttura portante del corpo di fabbrica è costituito pietra grezza locale, mentre i solai di interpiano e quello di copertura in legno. Copertura a due falde con struttura portante in legno e manto in tegole di laterizio del tipo coppo tradizionale
L’aula liturgica, a pianterreno, ha dimensioni 5 x 4,95 m e la sagrestia 3 x 4,95 m e ha le pareti semplicemente intonacate.
I piani superiori, cui si accede dalla via pedonale secondaria comunale, sono adibiti a locali pastorali.
Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/89533/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate




