VALTOURNENCHE (AO). Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

La chiesa si affaccia su una silenziosa piazzetta nel cuore del capoluogo. Piazza delle Guide, 1
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La costruzione risale al 1420, anno in cui sostituì una precedente cappella del 1412.
L’edificio attuale è frutto del rifacimento del 1854. Gli interni furono rifatti e abbelliti a più riprese nel corso del XIX secolo.
La torre campanaria, intonacata, a pianta quadrata, con un doppio ordine di bifore e copertura a cuspide, sorge isolata: fu costruita, probabilmente nel sito del precedente campanile tardo gotico, tra il 1760 e il 1763 per volontà del parroco Jean-Jacques Perruquet che regalò anche la campana maggiore.
La facciata è coronata da un timpano e d è preceduta da un portico/pronao in forme neoclassiche.
La chiesa ha pianta rettangolare a tre navate.


Tranne per la pala dell’altare maggiore del pittore Stornone [Giuseppe (Ivrea,1816 – 1890) o il figlio Giovanni (Ivrea, 1848 – 1917)], tutte le pitture murali sono di Ettore Mazzini (1891 – 1960) realizzate a metà del Novecento.
Oltre all’altare maggiore in marmo policromo con tabernacolo e ciborio del 1825, si conservano altri due altari di fattezze quasi identiche. Sono entrambi in legno intagliato, dipinto ed in parte dorato, ed hanno quattro colonne tortili di diversa dimensione, separate da una cornice e oggi posti a lato del presbiterio, Oltre alla statua nella nicchia avevano una tela che veniva abbassata per le cerimonie delle confraternite. La tela della Vergine, dell’altare a destra, del pittore Vittorio Avondo (Torino, 1836 – 1910), è oggi conservata in sacrestia.
Pulpito e decorazioni lignee sono ottocenteschi.

 

Sul lato destro del presbiterio, si trova un piccolo Museo di Arte Sacra in cui sono conservati alcuni arredi provenienti anche dalle altre Cappelle della Parrocchia. Le due opere più notevoli sono le sculture lignee di dimensioni maggiori che raffigurano i due patroni della parrocchia, il vescovo san Grato e Antonio Abate, che possono risalire all’inizio del XVI secolo, di anonimo scultore di Basilea. Dismesse dalla parrocchiale, erano state riutilizzate nella cappella di Cheneil, benedetta nel 1899. Restaurate nel 2008-9.
S. Antonio tiene nella mano destra un bastone a stampella cui è appeso un campanello; nella sinistra un libro aperto.

La chiesa conserva anche una bella statua di Sant’Antonio abate del 1893.

 

Bibliografia e foto statua:
Vallet Viviana Maria; Papone Paolo, Il restauro delle sculture lignee del Museo d’Arte Sacra di Valtournenche, Bollettino n° 6 – 2009 ©2010, Regione Valle d’Aosta, pp. 182-3

Link:
https://www.lovevda.it/it/banca-dati/8/chiese-e-santuari/valtournenche/chiesa-parrocchiale-di-sant-antonio-abate/1015

https://www.youtube.com/watch?v=Hy8bK3XdYPE&ab_channel=CervinoSkiParadise


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