VIGO DI CADORE (BL), frazione Laggio. Chiesa di Sant’Antonio abate

Nella frazione Laggio di Cadore
https://goo.gl/maps/F5BcGT9Pa48aTxCa6

 

La chiesa, sorta sul colle di “Pertegona” nel secolo XV, fu probabilmente il primo edificio religioso edificato a Laggio. La prima menzione ufficiale risale al 10 gennaio 1454, allorché una Caterina, figlia del fu Biteo da Tablerio e moglie di Antonio Da Ronco di Vigo, ordinò per testamento ai suoi eredi di provvedere a una elemosina alla chiesa di S.  Antonio di Laggio. Non si conosce l’anno esatto dell’erezione ma il merito spetta a Giacomo di Salagona, figlio di Ottone che, nell’atto di testamento, oltre ad istituire diversi lasciti a parenti e chiese, dichiara esplicitamente di aver fatto costruire, o ricostruire, “ad honore di Dio e di San Antonio di Vienna una chiesa nella Villa di Laggio a tutto suo costo et spese”.
Il primitivo edificio non era molto diverso dall’attuale, al punto che si può affermare che si è mantenuto nel tempo per circa tre quarti della sua lunghezza (in tempi successivi fu costruito l’attuale presbiterio). Sicuramente era una chiesa di ancor più piccole dimensioni con la facciata rivolta ad occidente e il coro ad oriente, dall’inconfondibile stile gotico.
Essa subì danni notevoli nell’incendio del 1540 e, riattata e ripristinata, nel 1574 fu riconsacrata. Nel 1632 fu allargato l’altare e venne devoluta al Pievano e al Marigo, come offerta per il pagamento della pala di San Rocco, la somma di lire 7, cui si aggiunsero lire 22 al Marigo l’anno successivo, da devolvere come compenso all’intagliatore della pala.
Ma i veri lavori di ingrandimento della chiesa gotica, con l’aggiunta di una seconda navata ad est, quella centrale, cominciarono nel marzo 1662.
L’altare laterale a sinistra, quello del Rosario, fu eseguito nel 1667 e terminato nel 1669, con lavoro di intaglio eseguito dai fratelli Giobatta e Giovanni Chiantre di Vigo. Con atto del 21 ottobre 1680 il Cardinal Dolfino Patriarca di Aquileia concedeva l’istituzione della mansioneria antoniana.
La terza aggiunta, che costituisce oggi il coro, è del 1731. Fu il Patriarca Daniele Dolfin a consacrarla solennemente il 4 agosto 1745, mentre risale al 1868 un importante restauro, resosi necessario dopo il furioso incendio del 1854.

Sulla facciata, un dipinto raffigurante sant’Antonio abate.

All’interno la chiesa conserva numerose le opere d’arte: la pala d’altare di Tommaso Da Rin Betta, pittore nativo di Laggio, raffigurante i Santi Antonio abate, Floriano e Carlo (ultima immagine in basso); l’altare della Madonna del Rosario, con la pala di Giuseppe Heintz il giovane; l’altare della Annunciazione, con la pala di Giovanni Antonio Zonca.
La chiesa è oggi retta amministrativamente dal Capitolo di Sant’Antonio.

 

Immagini e info da Wikimedia e da:
http://www.parvigo.altervista.org/attractions.html

Data compilazione scheda: 13-3-2022
Rilevatore: AC


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