SIGNA (FI). Chiesa antica pieve di San Lorenzo con immagini di s. Antonio abate, fine XIV secolo

La controfacciata accoglie un affresco raffigurante la Madonna in trono col Bambino tra santo Stefano e sant’Antonio abate, databile alla fine del XIV secolo o all’inizio del successivo, opera di scuola fiorentina. Sant’Antonio, a destra, è raffigurato nella consueta iconografia con bastone a tau e libro. Vedi immagine in alto.

 

 


All’inizio della parete sinistra una figura di Santa (1485), di scuola fiorentina. A lato, una teoria votiva di Santi scandita in sette riquadri, incorniciati da un fregio di motivi geometrici e alcuni stemmi; sotto le figure vi è una decorazione a finte specchiature marmoree.

L’affresco fu realizzato da Pietro Nelli (Borgo San Lorenzo, 1345/1355 – 1419) con la probabile collaborazione di Jacopo di Cione, al quale spetta la Santa martire con libro che apre la serie. Segue san Bartolomeo accompagnato dall’immagine della committente.
Nel bordo inferiore del riquadro successivo con san Giuliano e santa Caterina d’Alessandria si leggono la data 1366, estendibile all’esecuzione dell’intero ciclo, e il nome di un secondo committente “Benozzo di N[iccolò?] linaiolo”.

Seguono le figure di san Romualdo e san Benedetto, di san Lorenzo e il grande riquadro con il Martirio di san Sebastiano, infine sant’Antonio abate con altra figura di committente.
Anche in quest’immagine, sant’Antonio tiene in mano un bastone a tau e un libro.

 

 


La chiesa conserva anche un dipinto del 1592 di Bernardino Monaldi (1568 – ?) che raffigura: “Madonna in trono col Bambino e i santi Lorenzo, Andrea, Giuliano, Antonio abate e il committente“.
Sant’Antonio, inginocchiato a destra, sta leggendo un libro.


La Pieve, ricordata per la prima volta in un documento dell’866, nel 964 fu donata dal vescovo Rambaldo al Capitolo fiorentino. Prima dell’anno Mille la chiesa risultava pieve.
Nel 1789, come attesta la lapide visibile sulla facciata della chiesa, ne acquisiva la proprietà la famiglia Del Rosso, mantenendola fino al 1834. In tale data passò alla “Compagnia del Santissimo Sacramento e dello Spirito Santo”, [già “Compagnia dei Bianchi”], che ancora oggi ne detiene la proprietà.
Una scalinata semicircolare in pietra conduce al portico che dà accesso alla chiesa, dominato dall’affresco di san Cristoforo della fine del XIII secolo. Il campanile, di origine romanica, a pianta quadrata e alto venticinque metri, presenta nella parte superiore eleganti bifore. La cella campanaria è stata ricostruita nel 1928, e l’abside attuale ha subito un rimaneggiamento nel corso del XVII secolo. L’interno della chiesa conserva molte pregevoli opere d’arte.

 

 

Link e immagini da:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900303544

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900303543-0

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900303543-8

https://www.prolocosigna.it/pieve-di-san-lorenzo-a-signa/

https://www.reteitalianaculturapopolare.org/archivio-partecipato/item/375-chiesa-di-san-lorenzo-a-signa.html


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