MONTERENZIO (BO), frazione Rignano Bolognese. Chiesa dei SS. Clemente e Cassiano, dipinto con s. Antonio abate, 1630
In origine la chiesa era posta sul crinale e aveva il solo titolo di S. Cassiano. Compare per la prima volta negli elenchi del 1300 come S. Cassiano di Sassuno, ma già dal 1315 fu chiamata S. Cassiano di Rignano. Era sottoposta al plebanato di Monte Cerere, come attesta un documento del 1378.
Si ha notizia di una prima ricostruzione della chiesa nel corso del XVIII secolo e poi di una seconda, o forse dell’ultimazione dei lavori di ricostruzione, nel primo Ottocento.
Demolita nel corso dell’ultimo conflitto mondiale, la chiesa fu poi ricostruita nel 1953 lungo la strada di fondovalle dell’Idice, in località S. Clemente-Fornace. L’edificio ha subito lavori di restauro e messa a norma fra il 1985 e il 1990.
Conserva un dipinto a olio su tela del 1630 come indica l’iscrizione in basso, raffigurante “Madonna del Rosario in gloria con due angioletti e i SS. Antonio abate, Sebastiano, Rocco e Benedetto”.
Si tratta di un ex-voto voluto dal parroco e dalla comunità in occasione della peste di manzoniana memoria.
Sant’Antonio è raffigurato in secondo piano a destra in basso; tiene nella mano destra un rosario e appoggia l’avambraccio a un bastone a tau; nella sinistra regge una campanella. Ai suoi piedi uno zannuto maiale.
Immagine da:
Cerami D., Il culto di Sant’Antonio Abate: tracciati iconografici, da: «Savena Setta Sambro», 55 (2018), pp. 137-142




