CASSARO (SR). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Umberto I, 102
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La costruzione della chiesa iniziò nel 1693 e terminò nel 1760. La sua opera fu voluta dai cittadini che parteciparono con donazioni in denaro.
La facciata fu progettata nel 1758 dal maestro Domenico Blamato di Floridia; è in stile barocco, ma non ancora ultimata. Gli ultimi restauri della chiesa furono eseguiti nel 1929.
L’accesso avviene per mezzo di una scalinata, i cui fianchi sono impreziositi da decorazioni geometriche. Il portale d’entrata è delimitato su ognuno dei lati da due colonne ornate da decorazioni. Ai lati del portale sono due nicchie che contengono le statue di Sant’Antonio abate, a destra, e della Madonna col Bambino, a sinistra, realizzate con lo stesso materiale utilizzato per la facciata.
La statua presenta il Santo in abiti vescovili, con il fuoco nella mano destra; libro e bastone con campanelle nella sinistra.

 

L‘interno è a una sola navata.

La volta, dell’abside è ricca di pregevoli stucchi in oro con un medaglione centrale rappresentante l’eterno Padre portato sulle ali degli angeli, affresco di Giuseppe Crestadoro (1711-1808), che dipinse anche una tela raffigurante Sant’Antonio abate, posta nel marmoreo altare maggiore dal gusto settecentesco. Il Santo  è affiancato da angeli, guarda verso il cielo e tiene nella mano destra un bastone pastorale.

 

I quattro altari laterali sono di marmo e dedicati alla Madonna del Carmine, al SS. Crocifisso, alla Madonna di Pompei e alla Madonna degli Agonizzanti, con una pala di autore ignoto del Settecento che raffigura “Maria SS. degli Agonizzanti con S. Antonio abate, S. Michele Arcangelo e l’Angelo Custode”. S. Antonio, al centro, legge un libro e tiene col braccio sinistro un bastone pastorale cui è appesa una campanella, foto in basso.

 

Nel presbiterio vi è un pregevole coro settecentesco a sedici stalli. Nella navata l’artistica Via Crucis eseguita dal sac. Gaetano Distefano da Chiaramente, nel 1886. La vara di Sant’Antonio abate è del 1884.

 

La Chiesa conserva statue del Santo: una in saio francescano; un’altra posta sull’altare e iconograficamente simile a quella in facciata.

 

 

 

 

 

 


La festa di s. Antonio abate nei giorni vicini al 17 gennaio, si volge con la processione; la benedizione degli animali; la corsa delle fiaccole o ciaccara; i falò; i fuochi artificiali; il cialibru, la vendita al’asta di beni offerti dai fedeli il cui ricavato va alla chiesa. Ogni tre anni si svolge anche una festa estiva nell’ultima domenica di luglio.

 

 

Parte delle immagini sono tratte da:
https://abbantonio.blogspot.com/search/label/Cassaro%20-%20SR

Link:
https://www.comune.cassaro.sr.it/web/chiesa-di-santantonio-abate/

https://www.lasiciliainrete.it/directory-tangibili/listing/chiesa-di-santantonio-abate-2/

https://www.youtube.com/watch?v=nSA0fCfSCWA

SANTA GIUSTINA (BL), fraz. Bivai. Chiesa di sant’Antonio abate, con dipinto di sant’Antonio abate ed affreschi della sua vita.

Frazione Bivai
https://maps.app.goo.gl/oay4z5rgn2P2Jry47

La Chiesetta di Sant’Antonio abate a Bivai, frazione di Santa Giustina in provincia di Belluno, è un piccolo luogo di culto risalente al XVI secolo.
Dedicata a Sant’Antonio abate, la chiesa presenta una struttura semplice e rustica, tipica dell’architettura alpina.
La facciata, a capanna, è caratterizzata da un portale centrale ad arco a tutto sesto e da una piccola finestra soprastante.
Un campanile a vela si erge sul lato destro della chiesa.
L’interno della chiesa è a navata unica, con volta a botte in legno.
L’altare maggiore, in legno intagliato, ospita un dipinto di Sant’Antonio abate, copia di quello del Moretto a Casto, frazione Auro.
Affreschi raffiguranti scene della vita del Santo decorano le pareti della chiesa.

La festa di Sant’Antonio abate si celebra a Bivai ogni anno il 17 gennaio.
In occasione della festa, gli abitanti del paese portano i loro animali domestici in chiesa per ricevere la benedizione del sacerdote.

 


Info:

La chiesa è aperta al pubblico solo in occasione di messe e feste religiose.
Per informazioni su orari e aperture, contattare la parrocchia di Santa Giustina.

Segnalazione: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

SAN GREGORIO NELLE ALPI (BL), fraz. Saltoi. Chiesa di sant’Antonio abate, con statua del santo.

La Chiesetta di Sant’Antonio abate a Saltoi risale al XVII secolo ed è stata menzionata per la prima volta nei documenti storici nel 1611.
Come molte altre chiesette frazionali della zona, era un luogo di culto importante per la comunità locale, offrendo un punto di riferimento religioso e sociale agli abitanti di Saltoi.
La chiesetta è un piccolo edificio in pietra con un tetto a capanna e un campanile a vela.
L’interno è semplice ed austero, con un altare maggiore in legno ed alcune statue di santi.

Negli ultimi anni, la Chiesetta di Sant’Antonio abate è stata oggetto di lavori di restauro che ne hanno permesso la conservazione e la valorizzazione.

Ogni anno, il 17 gennaio, in occasione della festa di Sant’Antonio abate, si tiene una processione religiosa che porta la statua del santo dalla chiesa parrocchiale di San Gregorio alla Chiesetta di Saltoi.

 

Info:
La chiesetta è generalmente aperta al pubblico solo in occasione di messe o eventi speciali. Tuttavia, è possibile contattare la parrocchia di San Gregorio nelle Alpi per prenotare una visita.

Vedi anche: Comune di San Gregorio nelle Alpi: https://www.comune.sangregorionellealpi.bl.it/home

Fonte:
https://ilveses.com/s-antonio-del-porzel-a-saltoi/

Segnalazione: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

 

VILLAVALLELONGA (CH). Festeggiamenti di sant’Antonio abate

La festa, molto sentita, si celebra nei giorni 16 e 17 gennaio con rituali complessi e ricchi di simbolismi (maschere, Pupazze, cesti, Corone, fuochi, Cottore, carri allegorici) e che trova il suo momento principale nella Panarda, un banchetto notturno al quale ognuno partecipa in un clima di solennità, ritenendosi responsabile ed obbligato a mantenere viva una tradizione che appartiene al comune patrimonio culturale.
Le maschere, sia brutte/cattive sia belle, danno inizio al carnevale. Le “Pupazze” sono grandi e pesanti strutture di legno e ferro rivestite di cartapesta e animate all’interno da robusti giovani che nella serata del 17 gennaio sono bruciate in segno di liberazione, rinnovamento e buon auspicio..
Nella sfilata con carri allegorici sono riproposte le tentazioni di Sant’Antonio con i personaggi della leggenda.

Link:
https://www.tripsinitaly.it/home/gesti-e-riti/sant-antonio-abate/

https://associazionedfp.blogspot.com/p/la-festa-di-s-antonio-abate.html

C’è anche un canto dedicato al Santo, vedi:
https://associazionedfp.blogspot.com/2013/01/canzone-di-santantonio-abate.html

 


Un statua seicentesca di sant’Antonio abate è conservata nella Chiesa della Madonna delle Grazie.

Il Santo tiene nella mano destra un bastone cui è appeso un campanello; nella sinistra un libro con sopra il fuoco. Ai suoi piedi, a sinistra un maiale.

CERAMI (En). Feste di sant’Antonio abate e della Benedizione degli animali.

FESTA SANT’ANTONIO ABATE A CERAMI – 8-17 GENNAIO
Forte spessore antropologico caratterizza la festa invernale in onore di Sant’Antonio Abate: i festeggiamenti hanno inizio giorno 8 Gennaio con l’Intronizzazione del simulacro del Santo sull’Altare Maggiore e il Solenne novenario e si concludono giorno 17 Gennaio, giorno in cui la Chiesa fa memoria del Santo della Tebaide.
Sin dalle prime ore del mattino di giorno 17 gennaio, il rullo dei tamburi, il suono festoso delle campane e i colpi a cannone annunciano che è arrivato il giorno dell’Abate Sant’Antonio; una serie di Celebrazioni Eucaristiche si susseguono nella mattinata e tra queste, quella che sicuramente ha una valenza maggiore è sicuramente la “messa dei fratelli”, ossia la Solenne Celebrazione Eucaristica con la partecipazione di tutti i confrati.
Nel pomeriggio alle ore 15:00 nella piazza antistante la chiesa di Sant’Antonio si rinnova la tradizionale “calata du Circu”, manifestazione di forte valenza antropologica che affonda le sue radici nelle origine greche di Cerami.
U “Circu” è una struttura costruita su una base circolare (da qui il nome Circu) realizzata interamente in alloro tra i cui folti rami viene legato del pane a forma circolare (cuddura) con al centro un’arancia.
U “Circu” viene realizzato dai membri della Confraternita la sera della vigilia della festa e le tecniche di realizzazione vengono tramandate dai più anziani ai più giovani seguendo un ricambio generazionale che garantisce il tramando della tradizione; può essere offerto da singoli cittadini, per le cosiddette “prummisioni”, cioè per i voti religiosi – le promesse che i fedeli fanno in cambio di grazia ricevuta o da ricevere – oppure può essere offerto dalla stessa Confraternita e viene benedetto dal sacerdote al termine della Celebrazione Eucaristica dei Confrati.
Nel pomeriggio del 17 gennaio, con il caratteristico rullo di tamburi, ‘u “Circu” viene prelevato dalla chiesa e viene issato con delle funi al centro della piazza; collocato sul posto, alcuni esponenti della Confraternita dal campanile della chiesa e dai balconi delle abitazioni che sia affacciano sulla piazza lanciano alla folla presente dei fazzoletti contenenti delle caramelle.
Terminato il lancio dei fazzoletti le campane e i tamburi annunciano il cuore dell’evento, “a calata do Circu”; ‘u “Circu” viene abbassato e issato al centro della piazza mediante delle carrucole mentre i giovani presenti, in una contrapposizione di forze, tentano di aggrapparsi con l’intento di, come si dice in gergo, “far Calare ‘u Circu” per riuscire a prendere quanto vi è stato appeso.
Oggi “’a calata du circu” è senz’altro un momento di socializzazione e condivisione, ma fino gli inizi del secolo scorso, quando la miseria e la fame colpivano parte della popolazione ceramese, tale manifestazione rappresentava un aiuto concreto ed un gesto di carità da parte della Confraternita Sant’Antonio Abate e dei devoti del Santo che con pane e arance cercavano di sfamare questa porzione di popolo.

Localizzazione e recapiti: Confraternita Sant’Antonio Abate, Piazza Sant’Antonio, Cerami (En)
Email: santantoniocerami@gmail.com
Pagina Facebook: Sant’Antonio-Cerami link: https://www.facebook.com/santantoniocerami

Bibliografia di riferimento: Testo a cura del dott. Giacomo Michele Fascetto
Siti internet di riferimento: Rete Italiana per la Salvaguardia e valorizzazione delle Feste di Sant’Antonio Abate link: https://reteitaliana.santantuono.it/festa-di-santantonio-abate-a-cerami/
Nome rilevatore: Dott. Giacomo Michele Fascetto

Vedi manifesto della celebrazione del 2024: Cerami Festa sant’Antonio abate 2024

FESTA SANT’ANTONIO ABATE A CERAMI- ULTIMA DOMENICA DI LUGLIO
Nel mese di luglio, in un mix di fede, folklore e religiosità popolare, la cittadina ceramese festeggia nuovamente Sant’Antonio Abate con una serie di eventi che culminano con la processione del Santo l’ultima domenica di Luglio.
La festa ha inizio il primo giorno della Novena con l’Intronizzazione del Simulacro del Santo che prelevato dalla sua nicchia viene collocato dai confrati sull’Altare Maggiore dove resterà per tutto il periodo dei festeggiamenti.
Nei nove giorni che precedono la festa, il Santo viene omaggiato con una serie di iniziative quale ad esempio un pellegrinaggio che in suo onore si snoda dalla chiesa di Sant’Antonio Abate e lungo un percorso di 6 Km, giunge all’edicola votiva del Santo in C.da Timpone di Sant’Antonio. Giunti nel luogo i pellegrini che hanno compiuto il pellegrinaggio in devota preghiera, alcuni anche scalzi, dopo l’omaggio floreale da parte del Superiore della Confraternita, partecipano alla Santa Messa.
Tra le varie manifestazioni che contraddistinguono la festa di Sant’Antonio Abate assumono particolare rilievo la tradizionale “’ntinna”, o albero della cuccagna e il gioco dei “pignati” o pentolacce. Entrambi i giochi si svolgono nella medesima serata anche se la tradizione prevedeva il loro svolgimento in occasione della festa del 17 Gennaio.
Nella mattinata dell’ultimo sabato del mese di Luglio, vigilia della Festa, si svolge la tradizionale cavalcata in onore di Sant’Antonio Abate. Il corteo, guidato dal palio della Confraternita, muove dalla chiesa di S. Antonio e fa tappa al già menzionato “Timpone di Sant’Antonio”, giunto in questo luogo il sacerdote imparte la benedizione ai cavalli e ai cavalieri e dopo un breve ristoro, a base di biscotti e vino, riparte in direzione del paese. Arrivata nuovamente in paese, la cavalcata si snoda lungo le stradine del borgo nebroideo e fa tappa presso la contrada “San Leonardo”dove vengono distribuiti a tutti i presenti pane e formaggio offerti in onore del Santo e benedetti dal sacerdote. La cavalcata continua percorrendo i vicoli del centro storico per giungere nella chiesa di S. Antonio Abate dove i cavalieri rendono omaggio al Santo al termine del percorso.
Alla sera, tra le stradine del centro storico di Cerami, si svolge la processione della Reliquia di Sant’Antonio Abate dove prendono parte tutte le Confraternite del paese; per questa processione tutti i Confrati della Venerabile Confraternita Sant’Antonio Abate hanno l’obbligo di “vestizione”, ossia l’obbligo di partecipare con il proprio abito. Al termine della processione, dopo il canto dei Primi Vespri, mentre tutte le Confraternite vengono congedate, la Confraternita di Sant’Antonio, mantenendo l’ordine processionale sfila all’interno della chiesa e ogni singolo Confrate giunto davanti l’Altare Maggiore bacia la Reliquia.
L’ultima domenica di Luglio Cerami entra nel vivo della Festa di Sant’Antonio Abate omaggiando il Santo con una solenne processione lungo le vie cittadine. Dopo la Messa Solenne il simulacro del Santo, tra il suono dei tamburi e le grida dei devoti, viene prelevato dall’Altare Maggiore e collocato sull’artistico fercolo processionale.
Il fercolo ligneo, copia di un originale seicentesco, viene portato a spalla dai devoti e presenta nella parte sommitale 10 anelli, 5 per lato, su cui vengono agganciati i “lazzuna”, ovvero delle funi che, decorate da “giummi”, ossia delle nappe multicolori, e campanelle, vengono tirate dai devoti lungo il tragitto ed in particolari circostanze per far riguadagnare equilibrio al fercolo e facilitare alcune manovre.
Di grande effetto è certamente a “’A Nisciuta”, ossia la trionfale uscita del Santo dalla propria chiesa; alle ore 12:00, sulle note dell’Inno a Sant’Antonio, tra le grida esultanti dei devoti, qualche pianto di commozione e lo sparo dei fuochi, Cerami riabbraccia il glorioso Sant’Antonio Abate e dà avvio alla processione. Lungo il tragitto il Santo fa sosta diverse volte per le cosiddette “bippite”, ossia le tradizionali offerte di biscotti a “S” e vino, fatte da alcune famiglie per sciogliere un voto dando sostentamento ai portatori del fercolo. Al mattino, il giro esterno, caratterizza la prima parte della processione che si conclude con la sosta del simulacro di Sant’Antonio all’interno dell’Abbazia di San Benedetto. Tale sosta, ormai divenuta tradizionale, consentiva alle suore benedettine di clausura di partecipare ai solenni festeggiamenti e godere della presenza del Santo per l’intero pomeriggio.
La sera, dall’Abbazia di San Benedetto, il fercolo con il simulacro di S. Antonio esce nuovamente in processione percorrendo il giro interno, ossia le vie principali del paese, e giunto al Corso Roma, il Santo viene omaggiato con un suggestivo spettacolo pirotecnico.“ ’A cursa”, ossia la salita in corsa, per percorrere la faticosa Via Umberto caratterizza l’ultima parte della processione prima del rientro del Santo nella sua chiesa.

Localizzazione e recapiti: Confraternita Sant’Antonio Abate, Piazza Sant’Antonio, Cerami (En)
Email: santantoniocerami@gmail.com
Pagina Facebook: Sant’Antonio-Cerami link: https://www.facebook.com/santantoniocerami

Bibliografia di riferimento: Testo a cura del dott. Giacomo Michele Fascetto
Siti internet di riferimento: Rete Italiana per la Salvaguardia e valorizzazione delle Feste di Sant’Antonio Abate link: https://reteitaliana.santantuono.it/festa-di-santantonio-abate-a-cerami/

Nome rilevatore: Dott. Giacomo Michele Fascetto

BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI
La domenica che precede il 17 gennaio nella piazza antistante la chiesa di Sant’Antonio ha luogo la benedizione dell’aria, dei prodotti della terra, del fuoco e degli animali.
Per l’occasione, sul sagrato della chiesa viene allestito un banco con una serie di prodotti tipici del territorio, viene acceso un modesto falò in corrispondenza della torre campanaria e dalle campagne vengono condotti in paese diverse specie animali; ad alcuni di questi animali viene riservata un’apposita postazione, altri invece, soprattutto cani ed equini sfilano davanti la chiesa condotti dai loro proprietari per ricevere la benedizione.

Localizzazione e recapiti: Chiesa Sant’Antonio Abate, Piazza Sant’Antonio, Cerami (En)
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Nome rilevatore: Dott. Giacomo Michele Fascetto

Scheda illustrazione dell’edificio religioso, vai a: https://www.santantonioabate.afom.it/cerami-en-chiesa-santantonio-abate-con-immagini-e-statue-del-santo/