BUTTIGLIERA ALTA / ROSTA (To). Festa di Sant’Antonio abate con la Benedizione degli animali e degli attrezzi agricoli, VII ediz. 2013

Domenica 20 gennaio 2013, alla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso.

Programma:
Ore 10,30, ritrovo dei partecipanti alla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso,
Ore, 11,00, S. Messa officiata dal Parroco di Buttigliera Alta, don Luigi Palaziol con la benedizione dei pani e dei prodotti della terra, come da tradizione;
Ore 12,00, benedizione degli animali e degli attrezzi agricoli, all’esterno della Chiesa.
Seguirà il tradizionale pranzo organizzato dai Coltivatori Diretti di Rosta e di Buttigliera Alta presso il Bocciodromo di Rosta.

Prenotazioni e info
: Novero Mario 0119541152, 3487548770, entro il 16 gen 2013.

MOLFETTA (Ba). L’annuale appuntamento con la Benedizione degli animali

Torna puntuale la “Benedizione degli animali”, iniziativa promossa anche nel 2013 dall’associazione turistica molfettese Pro Loco.
La manifestazione si terrà giovedì  17 gennaio, festa liturgica di S. Antonio Abate, conosciuto come il santo protettore degli animali. Per questo, anticamente, non era raro incontrare una sua immagine esposta nelle stalle mentre in numerose città italiane, si ripete il rito della Benedizione degli animali domestici e da cortile.
Da sempre questa tradizione è stata vissuta anche a Molfetta: i cittadini si radunavano presso la chiesa dei Cappuccini, portando con sé animali domestici, da cortile e da stalla per partecipare alla festosa cerimonia in onore del santo eremita. L’iniziativa, però, col passare degli anni era pressoché scomparsa.
La Pro Loco, impegnata da tempo nella riscoperta e nella valorizzazione delle antiche tradizioni della nostra città, ha deciso di riproporre questa usanza, riscuotendo attenzione e approvazione da parte di tanti concittadini che sono accorsi in massa con i loro “piccoli amici”.
Appuntamento, dunque, a giovedì 17 gennaio, alle ore ore 18.30, sul sagrato della chiesa Santissimo Crocifisso, in piazza Margherita di Savoia (ai più nota come piazza Cappuccini).

Info:
Associazione Turistica Molfettese PRO LOCO
Piazza Municipio, 30 – 70056 Molfetta (BA)

FARA FILIORUM PETRI (Ch). Sant’Antonio abate e le farchie

 

Il lavoro qui svolto deriva dall’osservazione della Festa nelle edizioni comprese tra il 1993 e 2000. Oltre alla partecipazione diretta alla festa molte informazioni sono state ottenute con interviste a persone di Fara rilasciate anche in altri periodi dell’anno.
Fara Filiorum Petri è sita presso il Parco Nazionale della Majella (Abruzzo) laddove i fiumi Vesola S. Angelo, Fòro e Vesola S. Martino formano un’articolata confluenza che si apre alla valle che traccia dalla montagna sino al mare Adriatico, meglio nota come Valle del Foro. All’interno di essa, poggiato su un antico terrazzo fluviale, anticamente circondato da boschi di querce e orti si sviluppa il nucleo urbano con gran parte del territorio solcato da canali e formali che alimentavano cartiere e valchiere.
Di origine longobarda, fondata presumibilmente nel secolo XI, Fara si trovò più volte coinvolta nelle partizioni feudali, volute dalla nobiltà di origine franco-longobarda e poi normanna. Successivamente, diventato feudo della potente famiglia romana degli Orsini-Colonna, fu abitata da una florida e potente borghesia rurale, dedita alla lavorazione dei tessuti di lana, allevamento e agricoltura. Famosa nel circondario per i fertili orti, nell’Ottocento risultava grande produttrice di cipolle. L’emigrazione di fine-Ottocento e poi quella successiva al II Conflitto Mondiale, ridusse di molto la popolazione (2391 abitanti nel 1951 , 1795 nel 1985).
Solo con gli anni ’80 a seguito del rilancio delle attività legate alla piccola industria e artigianato, innescarono un processo di modificazione sociale peraltro generale in tutto il Chietino, determinando la fine dell’emigrazione e l’inizio di una nuova fase culturale, tuttora in atto.
La tradizione delle Farchie, legata ad un culto di origine contadina, assume un nuovo valore quando ad essere determinante è essenzialmente il suo ruolo socializzante e di grande manifesto dell’identità locale. I significati apotropaici risultano essere quelli tradizionali mentre tutti gli abitanti considerano la Festa una grande espressione dell’identità paesana, iniziatica ed importante quale manifestazione del proprio senso di appartenenza.

Vedi anche la scheda in :https://www.santantonioabate.afom.it/fara-filiorum-petri-chieti-chiesa-di-santantonio-abate/

Vedi un’approfondita descrizione della festa delle “farchie”, nel sito, vai >>>

(alla pagina “Il libro delle Farchie”), realizzato da Giuliano Davide Di Menna.

ROMA. Benedizione degli animali in piazza San Pietro, 2012

In rappresentanza del sindaco, Gianni Alemanno, una delegazione di Roma Capitale e del Carnevale Romano, guidata dal presidente della Commissione Cultura, Federico Mollicone, ha partecipato alla cerimonia di benedizione degli animali in piazza San Pietro, in occasione della festività di Sant’Antonio Abate, patrono degli allevatori e protettore degli animali.
Il programma ha previsto alle 10.30 la celebrazione della Santa Messa per gli allevatori e le loro famiglie all’interno della Basilica vaticana. Successivamente ha preso il via la sfilata di cavalli e cavalieri lungo via della Conciliazione, cui hanno preso parte le rappresentanze di corpi militari e di pubbliche amministrazioni a cavallo, del Consiglio per la Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura del Mipaaf, di gruppi di butteri laziali e degli artisti equestri del Carnevale Romano promosso dall’Amministrazione capitolina.
È seguita, in piazza Pio XII, la benedizione solenne del cardinale Angelo Comastri, vicario di Papa Benedetto XVI per la Basilica di San Pietro.
All’evento erano inoltre presenti il presidente dell’Associazione Italiana Allevatori, Nino Andena, il coordinatore organizzativo del Carnevale Romano, Marco Lepre, e gli artisti dell’Accademia del Teatro Equestre, Gianluca Coppetta e Michela Toti.

Fonte: http://www.carnevale.roma.it, 18 gen 2012

VERCELLI. Festa di sant’Antonio abate – La celebrazione e la benedizione degli animali, 2012 e 2022

Nell’intima chiesa della Confraternita di Sant’Antonio Abate, che ha sede nell’omonima Via di Vercelli ( info sulla Chiesa  vedi scheda ) si è svolto nel 2012 un importante triduo di preghiera.
A Vercelli si fa memoria di questo gigante della fede, che ogni anno muove le persone che gli sono devote ad una singolare forma di pietà: la benedizione del pane, simbolo di vita e degli animali, che ci sono compagni nella vita di tutti i giorni.
Dopo l’Omelia di Mons. Sergio Vercelli, a fare gli onori di casa è stato Giulio Pretti, Priore della Confraternita.

La tradizione continua.

Fonte: www.casaleoggi.com, del 17 gen 2012


 

Anche nel 2022 si è svolta la cerimonia; nel 2021, e per la prima volta da che si ha traccia di questa ricorrenza negli annali della Confraternita, circa 300 anni, a causa della fase pandemica acuta la festa era stata annullata.
“Quest’anno – dice il priore della Confraternita, Giulio Pretti – abbiamo voluto riprendere la tradizione mettendo in essere le modifiche necessarie a garantire la sicurezza dei partecipati nel rispetto delle regole anti-Covid. Le funzioni saranno quindi concentrate in una sola giornata, quella di lunedì 17 gennaio, e si svolgeranno nella concattedrale di Santa Maria Maggiore”.

Fonte:
https://lasesia.vercelli.it/vercelli/2022/01/14/news/sant-antonio-abate-torna-la-benedizione-degli-animali-109499/