AREZZO. Casa Museo di Giorgio Vasari, dipinto con sant’Antonio abate, 1590 circa

Olio su tavola, intitolato “Miracolo di Sant’Antonio abate”, 1590 circa
Opera di Giovanni Balducci detto il Cosci (Firenze, circa 1560 – Napoli, post 1631).

In deposito dal Polo museale di Firenze.

Non è identificabile a quale miracolo raccontato nelle varie biografie del Santo si possa riferire il dipinto.

 

 

Immagini da:
https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g194673-d312084-Reviews-Museo_Casa_di_Giorgio_Vasari-Arezzo_Province_of_Arezzo_Tuscany.html#/media-atf/312084/?albumid=-160&type=0&category=-160

BEDOLLO (TN). Chiesa di Sant’Osvaldo, statua di sant’Antonio abate

Statua di sant’Antonio abate che tiene nella mano sinistra bastone con campanella e libro. Ai suoi piedi un maialino pezzato.

Non abbiamo notizie su questa statua. Chi avesse informazioni, per favore le comunichi alla mail: info@afom.it

 

Una cappella esisteva già nel 1299, nel luogo dove nel XVI secolo fu edificata la chiesa, ampliata nel Seicento.

 

 

Immagini da Wikimedia

Info sulla chiesa:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/5834/

BERTIOLO (Ud). Chiesa di San Martino, con immagine di Sant’Antonio abate.

La chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo è ubicata lungo la strada che porta alla piazza principale del paese, è una costruzione a navata unica che risale al XVII secolo.
Disposta con la facciata principale a nord e il campanile appoggiato all’angolo sud-ovest, è stata eretta sul medesimo luogo in cui sorgeva un precedente edificio sacro, di cui resta ancora la piccola abside (con frammenti di affreschi cinquecenteschi); venne consacrata nel 1702 dal patriarca Delfino (occasione ricordata dall’iscrizione latina accanto al vecchio battistero). Una grande croce in ferro battuto, artisticamente sviluppata a forma di albero, domina la sommità della facciata.

È pregevole, all’interno l’altare barocco di marmo proveniente da Venezia, fiancheggiato dalle statue di San Pietro e San Paolo; all’altare un dipinto con Sant’Antonio abate ed altri santi.
Tra le altre opere d’arte spiccano: sul soffitto del coro un affresco del pittore francese Loche e alle pareti un quadro del Politi raffigurante il patrono del paese nell’atto di donare parte del suo mantello ad un povero (si pensa sia un dono votivo fatto da un abitante di Bertiolo per uno scampato pericolo), ed una pala del Rosario di Francesco Pavona.

Segnalazione e immagini: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

 

VENEZIA. Pinacoteca del Palazzo Querini Stampalia, “Le tentazioni di sant’Antonio” di P. Longhi, ante 1761

Olio su tela, realizzato prima del 1761 da Pietro Longhi (Venezia 1701-1786)
Esposto nella Sala Pietro Longhi, parete A

 

Al centro il Santo, accasciato con due diavoli nudi in alto e in basso a destra un altro demone e il muso di un animale mostruoso. A destra in alto una diavolessa tentatrice.

 

Immagine da Wikimedia.

CASTELNUOVO BOCCA D’ADDA (LO), frazione Sant’Antonio Falcone. Chiesa di Sant’Antonio abate

Strada Provinciale 27 – Via G. Falcone
https://goo.gl/maps/pRQ68tqQCafFToMy9

 

Nel territorio di Castelnuovo Bocca d’Adda esisteva una cappella campestre dedicata a S. Antonio abate, questo edificio fu distrutto da un’alluvione del Po insieme alla Cascina Costa, così venne ricostruito in un luogo più sicuro nel XVII secolo, nel 1675 circa.

Facciata a capanna, portale con timpano spezzato su cui è una statua di s. Antonio. In alto la scritta “DIVO ANTONIO”.
Interno a navata unica con aula di forma rettangolare.

Immagine da Wikimedia

Link:
https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/LO410-00023/