GERMANIA – FRANCOFORTE SUL MENO. Städel Museum, disegni di s. Antonio eremita di H. Goltzius, 1550 circa e di Speckaert, 1565 circa; tela di D. Teniers “Paesaggio con s. Antonio abate”, 1645

Disegno di 15,3 x 10,3 cm (foglio di 16,9 x 11,4 cm)
Penna e pennello, matita bruna e nera, quadrettato a matita nera, su carta vergellata applicata su cartoncino.
Attribuito al pittore e incisore olandese Hendrick Goltzius (1558 – 1617), 1550 circa
Inventario numero 13826
Donato al Museo nel1915 da H. Beitscher

Link:
https://sammlung.staedelmuseum.de/de/werk/heiliger-antonius-eremita

 


Disegno di 26,9x 16,8 cm; carta fatta a mano, disegno con inchiostro e gesso rosso. “Sant’Antonio abate”, del 1565-69; opera di Hans Speckaert ( 1540 circa –  1577 circa ), pittore fiammingo del Rinascimento attivo in Italia.

Inventario numero 29922

Sant’Antonio tiene un libro aperto con la mano sinistra, la destra appoggiata a un bastone a tau. Un maiale sbuca da dietro a sinistra.

Link:
https://sammlung.staedelmuseum.de/en/work/saint-anton-1

 


Olio su tavola di 26,1 x 23,9 cm. “Paesaggio meridionale con Sant’Antonio eremita”, datato 1645-50 ca
Opera di David Teniers II (1610 – 1690)

Siglato in basso a sinistra “DT.F.”
Inventario numero 1224

Sant’Antonio è raffigurato in basso a sinistra, seduto vicino a una roccia mentre legge un libro.

Link:
https://rkd.nl/nl/explore/images/249548

SPAGNA – BARCELLONA. El Conventet, dipinto di s. Antonio abate di J. De Ribera, 1615

Olio su tela di 132, 2 x 92,7 cm , opera del pittore spagnolo, attivo principalmente a Napoli, Jusepe de Ribera (1591 – 1652).

Il Santo è raffigurato a mezzo busto mentre sta leggendo un libro; sul tavolo accanto a lui vi è la campanella e un altro libro chiuso.

 

 

El Conventet significa “piccolo convento” ed è il nome con cui è noto l’edificio costruito nel 1329 per ospitare la comunità dei Frati Minori, posto fuori dal perimetro del Monastero Reale di Santa Maria de Pedralbes, fondato nel 1326 dalla regina Elisenda de Montcada, sposa di Giacomo II.

 

Immagine da:
https://spanishbaroqueart.tumblr.com/tagged/Jusepe+de+Ribera/page/8

NAPOLI. Quadreria del Pio Monte della Misericordia, dipinto con s. Antonio abate di J. de Ribera, 1650 circa

La quadreria si compone di 140 dipinti, frutto per lo più di donazioni o lasciti testamentari che si sono avuti nel corso della vita della fondazione.
La prima apertura della quadreria si è avuta nel 1973.

Tra le opere, un olio su tela di 69 x 52 cm raffigurante Sant’Antonio abate, a mezzo busto che tiene nella mano sinistra il bastone a tau cui e appesa una campanella.
Opera del 1650 circa del pittore spagnolo, attivo principalmente a Napoli, Jusepe de Ribera (1591 – 1652).

 

Immagine da Wikimedia

Info sulla quadreria:
https://it.wikipedia.org/wiki/Quadreria_del_Pio_Monte_della_Misericordia

VAGLIA (FI). Fondazione De Vito, dipinto con s. Antonio abate di J. de Ribera, 1638

Cuore della Fondazione è la collezione costituita da sessantaquattro dipinti del Seicento napoletano, rappresentativi di molti degli artisti più importanti del secolo.

Tra essi un olio su tela di 78 x 66 cm, realizzato nel 1638 dal pittore spagnolo, attivo principalmente a Napoli, Jusepe de Ribera (1591 – 1652).
Raffigura Sant’Antonio abate, molto anziano, a mezzo busto, tiene nella mano sinistra il bastone a tau.

 

Immagine da Wikimedia

Link:
https://www.fondazionedevito.it/indice_eng.php

BUONCONVENTO (SI). Museo dell’Arte Sacra della Val d’Arbia di Buonconvento, due tavole con sant’Antonio abate, XIV e XV secolo

Il Museo, il cui primo nucleo sorse nel 1926, ha sede nel Palazzo Ricci Socini e conserva preziose opere d’arte sacra – dipinti, sculture, oreficerie tessili – provenienti dal territorio della Val d’Arbia, a testimonianza dello svolgersi della cultura figurativa senese dal XIII al XIX secolo coi suoi maggiori protagonisti.
Nel Museo vi sono due opere che raffigurano anche sant’Antonio abate.

Tempera su tavola di 95 x 53, 5 cm, raffigurante: “Matrimonio mistico di santa Caterina e i santi Giacomo e Antonio abate

Fotografia in alto.
Opera del “Maestro di Sant’Ivo”, pittore attivo a Firenze tra la fine del secolo XIV e gli inizi del XV, formatosi probabilmente nella bottega di Agnolo Gaddi.
Proviene dall’antica chiesa di San Pietro Apostolo a Radi nel Comune di Monteronio d’Arbia

Sant’Antonio è dipinto a destra, nella consueta iconografia, con saio, mantello e nelle mani il bastone a tau e un libro rosso.

Info e immagine:
http://www.cretesenesi.com/buonconvento/l-arte-sul-territorio/matrimonio-mistico-disanta-caterina-e-i-santi-giacomo-e-antonio-abate-p-5_art_3_48.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Pietro_Apostolo_(Monteroni_d%27Arbia)

 


Tempera su tavola di 260 x 205 cm raffigurante: “Annunciazione e i santi Antonio abate e Francesco”

Opera di Benvenuto di Giovanni di Meo del Guasta (Siena, 1436 – Siena, 1509/18)
Proviene dalla Chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Buonconvento
Sant’Antonio è a sinistra, con il bastone cui è appesa una campanella.

 

Info e immagine:
http://www.cretesenesi.com/buonconvento/l-arte-sul-territorio/annunciazione-e-i-santi-antonio-abate-e-francesco-p-5_art_3_53.html

https://www.treccani.it/enciclopedia/benvenuto-di-giovanni_%28Dizionario-Biografico%29/

 

Info Museo:
https://www.museisenesi.org/museo/museo-darte-sacra-della-val-darbia/