FRANCIA – DIGIONE. Museo delle Belle Arti, tavola con s. Antonio abate di Rossello di Jacopo Franchi o “Maestro di Montefloscoli”

Tempera su tavola di pioppo di 108 x 51 cm. Cornice originale in legno intagliato e dorato con decoro a fogliami, poggiante su colonnine tortili. Fine XIV, inizi XV secolo.
RaAffigura: “Madonna col Bambino tra san Giacomo e sant’Antonio abate e due Sante.

Attribuito al fiorentino Rossello di Jacopo Franchi, detto anche Maestro di Montefoscoli o Maestro Ristonchi; (1376/7 – 1456).
Inventario numero  D61
Proviene da: Collezione Pierre-Jean-Baptiste-Henri Pichot-L’Amabilais; Collezione Marie-Henriette Dard
Lascito di Marie-Henriette Dard, 1916.

Attribuita alla scuola di Bicci di Lorenzo da Van Marle nel 1927, questa tavola fu ritenuta senese nel 1929 da Louis Réau, che ne pronunciò il nome Sano di Pietro, giudicato però al di sotto dei meriti del dipinto.opera di Jeanne Magnin nel 1933 Nel 1955 fu donato da Michel Laclotte ad un artista secondario e tardo della scuola di Bicci di Lorenzo; successivamente il Berenson (1963) lo attribuisce ad un fiorentino vicino a Rossello di Jacopo, intorno al 1350-1420. Federico Zeri, infine, con una comunicazione orale dell’agosto 1970 confermata per iscritto nel 1971, riconosce nel dipinto della collezione Dard un’opera vicina al gruppo raccolto nel 1933 da Richard Offner sotto il nome di Maestro di Montefloscoli, attorno ad un polittico conservato nella chiesa di Santa Maria di questa località.
Sulla cornice inferiore l’iscrizione: “AVE MARIA GRATIA PLENA DOMINUS SM”.

Sant’Antonio abate è a destra, nella consueta iconografia: abito monastico, bastone a tau con campanella e libro rosso; ai suoi piedi un maialino della cinta senese.

 

Link:
http://mba-collections.dijon.fr/ow4/mba/voir.xsp?id=00101-14128&qid=sdx_q0&n=2&e=

IBIZA (E). Chiesa di Sant’Antonio abate con statua e dipinto del santo.

La chiesa di Sant’Antonio de Portmany è stata eretta nel 1305 ed è stata attrezzata anche come rifugio per la popolazione locale durante le frequenti invasioni dei pirati.
La chiesa è anche munita di una torre quadrata a maggior difesa del sito e della popolazione.
L’interno è a navata unica ed in stile barocco.
Di rilievo la scultura raffigurante Sant’Antonio abate, risalente al XVIII secolo, nell’altar maggiore ed una immagine raffigurante un’estasi, collocata nella cappella dedicata al santo.

Segnalazione: Manuela Martignon – manuelamartignon@gmail.com

 

COLLOCAZIONE IGNOTA. Opere del “Maestro di Sant’Ivo” con s. Antonio abate

1) Tavola: “Matrimonio mistico di Santa Caterina e s Antonio abate”, 1380-1420.
Attribuito al “Maestro di Sant’Ivo”, pittore attivo a Firenze tra la fine del secolo XIV e gli inizi del XV, formatosi probabilmente nella bottega di Agnolo Gaddi.
Fotografia in alto.
Mercato antiquario, Torino. Segnalato nel 1987 presso Riccardi, Assisi.
Sant’Antonio è a sinistra con saio e mantello, tiene bastone e libro.

Link:
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/5256/Maestro%20di%20Sant%27Ivo%2C%20Matrimonio%20mistico%20di%20santa%20Caterina%20d%27Alessandria%20con%20sant%27Antonio%20Abate

 


2) Tavola: “Madonna con Bambino tra sant’Antonio abate e san Francesco d’Assisi, 1380-1420.
Attribuito al “Maestro di Sant’Ivo”
Ubicazione sconosciuta.

 

Link:
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/5335/Maestro%20di%20Sant%27Ivo%2C%20Madonna%20con%20Bambino%20tra%20sant%27Antonio%20Abate%20e%20san%20Francesco%20d%27Assisi


3) Tavola: “Madonna con Bambino tra san Giovanni Battista e sant’Antonio abate”, 1380-1420.
Attribuito al “Maestro di Sant’Ivo”.
Già sul mercato antiquario di Firenze.

 

Link:
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/5342/Maestro%20di%20Sant%27Ivo%2C%20Madonna%20con%20Bambino%20tra%20san%20Giovanni%20Battista%20e%20sant%27Antonio%20Abate

CAMERINO (MC). Musei civici, affreschi con s. Antonio abate di Giovanni Angelo d’Antonio, XV secolo

La sede museale è chiusa per inagibilità, dal 2021, le collezioni civiche, insieme a quelle diocesane, sono esposte temporaneamente, nell’edificio “Venanzina Pennesi” in via Macario Muzio, 2.

I dipinti sono attribuiti a Giovanni Angelo d’Antonio (Bolognola [MC], 1415/20 – 1481).

1) Affresco strappato di 250 x 252 cm, raffigura: “Madonna in trono col Bambino tra i santi Nicola da Tolentino e Antonio abate
Proviene da Camerino, chiesa di Sant’Agostino.
Foto in alto.
S. Antonio, a destra, con saio e mantello, tiene in mano libro e bastone a tau.


Link:

http://www.museicivicicamerino.it/cms/testo.php?id_testo=134486203879415


2) Bolognola, Villa Malvezzi, Cappella Malvezzi, edicola viaria.
Affresco di 200 x 200 cm; raffigura: “Madonna in trono con Bambino e angeli, San Sebastiano, Madonna della Misericordia, Santa Caterina d’Alessandria, San Nicola da Tolentino, Sant’Antonio abate e Cristo in pietà”, 1475-1478 circa. 

Link:
https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Cultura/Catalogo-beni-culturali/RicercaCatalogoBeni/ids/22997/Cappella-Malvezzi


3) Affresco staccato di 243 x 260 cm, raffigura: “Madonna col Bambino, san Francesco d’Assisi, san Giovanni Battista, sant’Antonio abate e san Venanzio”, 1462

Link:
https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Cultura/Catalogo-beni-culturali/RicercaCatalogoBeni/ids/22994/Madonna-con-Bambino-San-Frances%E2%80%A6


4) Affresco di 228 x 74 cm che raffigura sant’Antonio abate, riporta la data 1487
Il Servanzi Collio nel 1861 lesse questa iscrizione: “SANCTA UXOR QVODAM BARTHOLOMEI FECIT FIERI M. CCCC. LXXX. VII DE NOVEBRE”.

 

Link:
https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Cultura/Catalogo-beni-culturali/RicercaCatalogoBeni/ids/23064/SantAntonio-abate

BISAQUINO (PA). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Sant’Antonio, 3
https://goo.gl/maps/hmpdV5mtxzN1tXwc7

 

La chiesa fu costruita nel 1550, dalla visita pastorale del Card. Ludovico Torres del 1574, si apprende che prima di tale data fu annesso alla chiesa un convento di Frati Minori abbandonato nel 1600.
Dopo un periodo di abbandono, la chiesa ridotta allora in stato cadente, nel 1639, venne affidata al sacerdote Don Francesco Bona, che la restaurò e ne incrementò il patrimonio.
Nel 1837 il sacerdote Girolamo Bona intervenne aggiungendo gli stucchi a rilievo all’interno della chiesa.
Il primo Novembre 1948 la chiesa fu eretta a parrocchia e poco dopo venne costruita la casa canonica di fianco.

L’esterno presenta ancora un prospetto a due piani dalle caratteristiche cinquecentesche anche se più volte rimaneggiato, con un unico ingresso e lesene laterali che ricordano una facciata di gusto rinascimentale.
Il campanile quadrato è aderente alla facciata, a destra.

L’interno riccamente decorato è ad aula unica e presenta sei cappelle laterali e altare maggiore in marmo, la volta è a botte cassettonata; la commistione di elementi decorativi dell’interno inducono a pensare ad una mano ottocentesca.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/71712/Bisacquino+%28PA%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate