IBIZA (E). Chiesa di Sant’Antonio abate con statua e dipinto del santo.

La chiesa di Sant’Antonio de Portmany è stata eretta nel 1305 ed è stata attrezzata anche come rifugio per la popolazione locale durante le frequenti invasioni dei pirati.
La chiesa è anche munita di una torre quadrata a maggior difesa del sito e della popolazione.
L’interno è a navata unica ed in stile barocco.
Di rilievo la scultura raffigurante Sant’Antonio abate, risalente al XVIII secolo, nell’altar maggiore ed una immagine raffigurante un’estasi, collocata nella cappella dedicata al santo.

Segnalazione: Manuela Martignon – manuelamartignon@gmail.com

 

COLLOCAZIONE IGNOTA. Opere del “Maestro di Sant’Ivo” con s. Antonio abate

1) Tavola: “Matrimonio mistico di Santa Caterina e s Antonio abate”, 1380-1420.
Attribuito al “Maestro di Sant’Ivo”, pittore attivo a Firenze tra la fine del secolo XIV e gli inizi del XV, formatosi probabilmente nella bottega di Agnolo Gaddi.
Fotografia in alto.
Mercato antiquario, Torino. Segnalato nel 1987 presso Riccardi, Assisi.
Sant’Antonio è a sinistra con saio e mantello, tiene bastone e libro.

Link:
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/5256/Maestro%20di%20Sant%27Ivo%2C%20Matrimonio%20mistico%20di%20santa%20Caterina%20d%27Alessandria%20con%20sant%27Antonio%20Abate

 


2) Tavola: “Madonna con Bambino tra sant’Antonio abate e san Francesco d’Assisi, 1380-1420.
Attribuito al “Maestro di Sant’Ivo”
Ubicazione sconosciuta.

 

Link:
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/5335/Maestro%20di%20Sant%27Ivo%2C%20Madonna%20con%20Bambino%20tra%20sant%27Antonio%20Abate%20e%20san%20Francesco%20d%27Assisi


3) Tavola: “Madonna con Bambino tra san Giovanni Battista e sant’Antonio abate”, 1380-1420.
Attribuito al “Maestro di Sant’Ivo”.
Già sul mercato antiquario di Firenze.

 

Link:
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/5342/Maestro%20di%20Sant%27Ivo%2C%20Madonna%20con%20Bambino%20tra%20san%20Giovanni%20Battista%20e%20sant%27Antonio%20Abate

CAMERINO (MC). Musei civici, affreschi con s. Antonio abate di Giovanni Angelo d’Antonio, XV secolo

La sede museale è chiusa per inagibilità, dal 2021, le collezioni civiche, insieme a quelle diocesane, sono esposte temporaneamente, nell’edificio “Venanzina Pennesi” in via Macario Muzio, 2.

I dipinti sono attribuiti a Giovanni Angelo d’Antonio (Bolognola [MC], 1415/20 – 1481).

1) Affresco strappato di 250 x 252 cm, raffigura: “Madonna in trono col Bambino tra i santi Nicola da Tolentino e Antonio abate
Proviene da Camerino, chiesa di Sant’Agostino.
Foto in alto.
S. Antonio, a destra, con saio e mantello, tiene in mano libro e bastone a tau.


Link:

http://www.museicivicicamerino.it/cms/testo.php?id_testo=134486203879415


2) Bolognola, Villa Malvezzi, Cappella Malvezzi, edicola viaria.
Affresco di 200 x 200 cm; raffigura: “Madonna in trono con Bambino e angeli, San Sebastiano, Madonna della Misericordia, Santa Caterina d’Alessandria, San Nicola da Tolentino, Sant’Antonio abate e Cristo in pietà”, 1475-1478 circa. 

Link:
https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Cultura/Catalogo-beni-culturali/RicercaCatalogoBeni/ids/22997/Cappella-Malvezzi


3) Affresco staccato di 243 x 260 cm, raffigura: “Madonna col Bambino, san Francesco d’Assisi, san Giovanni Battista, sant’Antonio abate e san Venanzio”, 1462

Link:
https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Cultura/Catalogo-beni-culturali/RicercaCatalogoBeni/ids/22994/Madonna-con-Bambino-San-Frances%E2%80%A6


4) Affresco di 228 x 74 cm che raffigura sant’Antonio abate, riporta la data 1487
Il Servanzi Collio nel 1861 lesse questa iscrizione: “SANCTA UXOR QVODAM BARTHOLOMEI FECIT FIERI M. CCCC. LXXX. VII DE NOVEBRE”.

 

Link:
https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Cultura/Catalogo-beni-culturali/RicercaCatalogoBeni/ids/23064/SantAntonio-abate

BISAQUINO (PA). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Sant’Antonio, 3
https://goo.gl/maps/hmpdV5mtxzN1tXwc7

 

La chiesa fu costruita nel 1550, dalla visita pastorale del Card. Ludovico Torres del 1574, si apprende che prima di tale data fu annesso alla chiesa un convento di Frati Minori abbandonato nel 1600.
Dopo un periodo di abbandono, la chiesa ridotta allora in stato cadente, nel 1639, venne affidata al sacerdote Don Francesco Bona, che la restaurò e ne incrementò il patrimonio.
Nel 1837 il sacerdote Girolamo Bona intervenne aggiungendo gli stucchi a rilievo all’interno della chiesa.
Il primo Novembre 1948 la chiesa fu eretta a parrocchia e poco dopo venne costruita la casa canonica di fianco.

L’esterno presenta ancora un prospetto a due piani dalle caratteristiche cinquecentesche anche se più volte rimaneggiato, con un unico ingresso e lesene laterali che ricordano una facciata di gusto rinascimentale.
Il campanile quadrato è aderente alla facciata, a destra.

L’interno riccamente decorato è ad aula unica e presenta sei cappelle laterali e altare maggiore in marmo, la volta è a botte cassettonata; la commistione di elementi decorativi dell’interno inducono a pensare ad una mano ottocentesca.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/71712/Bisacquino+%28PA%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

TREVISO. Duomo con statua di Sant’Antonio abate nella cappella di Maria Ausiliatrice.

La Cattedrale di San Pietro Apostolo, conosciuta meglio come “il Duomo”, è il principale luogo di culto della città di Treviso e sede della diocesi omonima. Consacrata a San Pietro, si affaccia su piazza del Duomo.
Nella cappella di Maria Ausilatrice posta sul lato destro della cattedrale di San Pietro apostolo di Treviso, a destra della Madonna é situata una statua in marmo di Sant’Antonio abate di scuola veneta della fine del XVI secolo.

Segnalazione: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

Info:
P.za del Duomo, 1, 31100 Treviso TV
tel. 0422 545720