MASSA (MS), frazione Canevara. Chiesa parrocchiale di sant’Antonio abate

Via della Chiesa, 1
https://goo.gl/maps/Q9HLMYwT7DLArWGh7

 

La chiesa fu edificata probabilmente nel corso del XVII secolo come oratorio della Parrocchia di Antona, tuttavia già nel secolo XII era attestata in Canevara una chiesa.
Nel corso del XIX secolo la chiesa subì interventi di restauro ed ampliamento che ne alterano l’originaria morfologia. Nel 1856 divenne curazia dipendente dalla parrocchia di Antona e infine, nel 1943, fu eretta in parrocchia.
La costruzione della facciata in marmo risale agli anni sessanta del XX secolo.

La chiesa è situata lungo la via principale che attraversa il paese e si affaccia su una piazzetta lastricata in marmo e di forma irregolare.
La facciata è completamente rivestita da fasce orizzontali alterne di marmo bianco e bardiglio grigio; tale rivestimento è incorniciato lateralmente da due lesene ed è interrotto oltre che dal portale d’ingresso da due lapidi e da un rosone circolare.
Il piccolo campanile, collocato sul fianco destro dell’ultima campata, si presenta interamente intonacato. Il vano campanario si apre con finestre monofore.

La pianta dell’edificio è a navata unica con quattro campate sormontate da volte a botte lunettate.
Ai lati delle prime due campate si aprono quattro cappelle; in quelle corrispondenti alla seconda campata sono collocati due altari. L’ultima campata, rialzata su di un gradino, ospita il presbiterio. Alla controfacciata si appoggia la cantoria di recente fattura.

La chiesa conserva una statua di sant’Antonio abate.

La struttura è in muratura portante perimetrale con archi a tutto sesto, rinforzati da catene, a sorreggere la copertura. Le cappelle laterali sono separate dalla navata da archi a tutto sesto scaricanti su pilastri in muratura.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/23527/Massa+%28MS%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

CARRARA (MS), frazione Codena. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

L’edificio è sulla strada che partendo da Carrara risale la valle che porta al bacino marmifero di Colonnata, Via Codena, 10a
https://goo.gl/maps/w6XZF98KmXkTtHNN8

 

Già nell’anno 1584 si ha menzione dell’esistenza di una cappella nel borgo di Codena posta poco fuori dell’abitato.
Nel 1607, per iniziativa della popolazione di Codena, fu eretta l’attuale chiesa dedicata a S. Antonio abate, sul luogo dell’antica cappella che venne incorporata nel nuovo edificio.
Nel 1612 la nuova chiesa fu costituita in patronato della “vicinanza” di Codena, titolo a cui si accompagnava la concessione dello “ius Parochialis”. In data 8 Ottobre 1634 la chiesa fu eretta in Parrocchia.
Due lapidi poste sulla facciata, ai due lati del portale d’ ingresso, danno notizia di una serie di lavori di ampliamento, rifacimento e restauro effettuati negli anni 1809, 1852, 1908.

La facciata di tipico gusto barocco presenta una parte inferiore delimitata da una cornice e divisa in tre sezioni da quattro lesene. Nella parte centrale l’ingresso è contornato da un portale marmoreo mentre le sezioni laterali sono occupate da due finte finestre che incorniciano due grandi epigrafi marmoree. La parte superiore presenta un corpo centrale racchiuso da lesene laterali e sormontato da timpano e due sezioni laterali formate da due spioventi curvilinei di raccordo.
Un alto campanile a pianta quadrata e a cuspide finale è posto sul fianco addossato alla parte anteriore della navata sinistra.

Lo spazio interno della chiesa è articolato in tre navate, scandite in quattro campate da pilastri quadrati in muratura e vano absidale a fondo piatto. Una piccola cappella laterale posta sul fianco sinistro, due vani posti ai lati dell’abside e il vano della torre campanaria posto sull’angolo anteriore sinistro ne completano la pianta.
La parte presbiteriale, comprendente l’altare maggiore e due altari posti al fondo delle navate laterali, è separata da una lunga gradinata che collega i due muri perimetrali ed arretra ad angolo retto in corrispondenza del vano absidale e da una balaustrata in marmo aggiunta recentemente.
Ai lati dell’abside sono posti due vani, uno a destra adibito a sacrestia e uno a sinistra da identificarsi con l’antica cappella per la presenza di un altare.
Archi appoggiati sui pilastri articolano le volte in sezioni a botte lunettata di uguale dimensione tranne l’ultimo più corto posto a ridosso dell’altare.

L’ interno della chiesa presenta un ricco arredo di pregevole fattura risalente a varie epoche. L’ altare maggiore, ricco di marmi policromi, presenta un corpo mensa risalente al XVII secolo. Dietro, in una nicchia contornata di marmi bianchi scanalati, è posta una statua di S. Antonio abate, eseguita dallo scultore carrarese Ferdinando Pelliccia (1808 -1892) nel 1846.
Al fondo delle navate laterali si trovano due altari barocchi in marmi policromi di cui quello di sinistra dedicato alla Madonna Addolorata risalente alla prima metà del XVIII secolo.
Un pulpito con marmi policromi è appoggiato su un pilastro sinistro della navata centrale e sorretto da una colonna scanalata dorica di marmo bianco.
Ai lati della porta d’ingresso vi è un bel fonte battesimale esagonale in marmo bianco del XVII secolo e una Pietà della prima metà del novecento opera dello scultore C. B. Novelli.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/23171/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

MONTEMARZINO (AL), frazione Zebedassi. Oratorio di Sant’Antonio abate

Nella frazione Zebedassi.
https://goo.gl/maps/qDqTDVSLEknp23yt8

 

L’oratorio fu edificato nella prima metà del secolo XVIII e conserva ancora pressoché intatti i tratti caratteristici dell’epoca. Realizzato in muratura di mattoni pieni con integrazioni di parti in pietra locale.
Nel 1970-75 fu rifatto l’altare maggiore per adeguamento liturgico.
Nel 1980-90 fu rifatto l’impianto elettrico e posato in opera l’impianto di riscaldamento. Tra 1990 e 1995 fu restaurata la facciata.

La facciata è a capanna con un importante timpano di coronamento sommitale. E’ suddivisa in tre campi da riquadrature, nei quali sono presenti aperture: in quello centrale è collocato il portone di ingresso sovrastato da una apertura semicircolare mentre, in quelli laterali, si trovano aperture di forma rettangolare chiuse con serramento metallico.
Il campanile è a pianta quadrata posto in adiacenza della muratura longitudinale destra, in prossimità della zona absidale. Di proporzioni massicce presenta la cella campanaria delimitata da esili cornici marcapiano nella quale si affacciano aperture, voltate a tutto sesto, di limitata ampiezza. La copertura è costituita da una cupola.

L’interno è a navata unica a pianta rettangolare chiusa al fondo da un’abside a pianta semicircolare nel quale sono presenti due aperture di forma rettangolare dotate di serramento metallico. Le murature longitudinali sono scandite da lesene chiuse in sommità da una trabeazione di limitato aggetto che corre lungo tutto il perimetro interno e sono raccordane in sommità da archi di sostegno delle volte che presentano schema costruttivo a botte. Conserva all’interno di una nicchia la statua di s. Antonio abate.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/68183/Oratorio+di+Sant%27Antonio+Abate il sito indica erroneamente altro comune

MONTECCHIO EMILIA (RE). Oratorio di Sant’Antonio abate

Via Mazzini, 70
https://goo.gl/maps/1brsKWBp2Ztb3hsKA

 

Piccolo edificio di proprietà privata, tutt’ora adibito al culto.
Assai antico, le prime notizie risalgono 1364, quando l’oratorio era annesso ad un ospitale e l’intero complesso apparteneva alla Chiesa di S. Antonio di Parma. Venne ricostruito nel ‘600 dal marchese Pallavicini di Parma.
La facciata è rivolta a nord ovest; il fronte è a capanna, con porta centrale architravata al di sopra un oculo; due finestre ai lati della porta.
All’interno è presente una statua del Santo.

 

Il 17 gennaio viene celebrata la Messa nell’oratorio.

 

Link:
https://www.unionevaldenza.it/vivere-la-val-denza/storia-cultura-e-paesaggio/chiese-e-monumenti-religiosi/oratorio-di-santantonio-abate

PALERMO. Museo Diocesano, dipinti con s. Antonio abate di Vincenzo degli Azani e di G. Bazzano

Nel Museo è esposto l’olio su tavola con Sant’Antonio abate, del 1550 circa, circondato da 8 riquadri con scene della sua vita vita, proveniente dalla chiesa di Santa Maria di Valverde, già nella Chiesa di Sant’Antonio a Porta Termini.
Dipinto da Vincenzo degli Azani, o Vincenzo da Pavia o Vincenzo Aniemolo o Vincenzo degli Azani da Pavia o Il Romano (Pavia, ? – Palermo, 1557).Vedi foto in alto.
Restaurato in occasione della Mostra dedicata al pittore nel 1999. (1)

Il Santo reca tutti i suoi attributi: bastone con campanella, libro; ai piedi maiale e fuoco.
Tra gli episodi della sua vita, quelli delle varie “tentazioni” e dell’incontro con san Paolo eremita.

(1) Viscuso Teresa, Vincenzo degli Azani da Pavia e la cultura figurativa in Sicilia nell’età di Carlo V, Ediprint, Siracusa 1999, catalogo della mostra a Palermo, 1999

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_degli_Azani

 


Olio su tela raffigurante “Sant’Antonio abate”.
Dipinto nel 1600 da Gaspare Bazzano, originariamente Vazzano, detto “Lo Zoppo di Gangi” nome con cui firmò quest’opera, [Gangi (PA) 1562 – 1630], di provenienza incerta.

 

Sant’Antonio è raffigurato con saio bianco, scapolare marrone e mantello nero. La tau sulla spalla destra.
Tiene nella mano destra un libro, nella sinistra il bastone a tau.
Ai suoi piedi un fuoco; il muso di un maiale spunta da dietro di lui alla sua destra.

Ai lati della figura del Santo, in piccole dimensioni, due episodi della sua vita, a destra l’incontro con san Paolo eremita.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Gaspare_Vazzano


Il Museo fu fondato nel 1927 dal cardinale Alessandro Lualdi e d è sito in un edificio del Quattrocento, con affreschi e arredi del Settecento e dell’Ottocento. Riallestito nel 1972 e recentemente, espone circa 300 opere d’arte dal XII al XIX secolo in 27 sale.

Bibliografia e immagini:
Di Natale M.C., Il Museo Diocesano di Palermo, Flaccovio editore, Palermo, 2006. pp. 56 e 101

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_diocesano_(Palermo)
https://turismo.comune.palermo.it/palermo-welcome-luogo-dettaglio.php?tp=68&det=21&id=183