IMOLA (BO). Targa ceramica devozionale di sant’Antonio abate

Terracotta ingobbiata e invetriata. Realizzata nella seconda metà del XVIII secolo. Di proprietà privata:Presenta due fori per l’affissione. Formella rettangolare con cornice modanata.

Dipinta in giallo, arancio-rossastro, verde, blu-grigiastro e bruno
Bottega romagnola. Realizzata da stampo in terracotta.

Il Santo è rappresentato a figura intera, in abito vescovile, con la mano destra sul petto e con i consueti attributi: il porco e la fiammella. Sulla spalla destra la lettera Tau.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0800063982

SIENA, provincia, località diverse. Targhe devozionali ceramiche con sant’Antonio abate

1) SOVICILLE, frazione Rosia

Terracotta dipinta e invetriata, risalente al secolo XVIII, di proprietà privata.

Targa a bassorilievo raffigurante Sant’Antonio con a lato in basso un suino, al centro in basso uno stemma coronato con ai lati lembi di fuoco.


2) SIENA, abitazione privata

Terracotta dipinta e invetriata, risalente al secolo XVIII, di proprietà privata.

Targa a bassorilievo raffigurante Sant’Antonio con a lato in basso un suino.


3) SIENA, Contrada della Chiocciola

Terracotta dipinta e invetriata, risalente al secolo XVIII, di proprietà della Contrada della Chiocciola.
Iscrizioni: “S.ANTONIO”; in cattivo stato di conservazione.

Targa a bassorilievo raffigurante Sant’Antonio abate con a lato in basso il maialino. Manufatto molto noto a Siena per via di vicende strettamente legate al Palio: nel 18965 un contradaiolo, adirato per le continue sconfitte, gettò la formella nel pozzo di San Marco! Fu recuperata e restaurata solo nel 1910. Vedi:
http://www.contradadellachiocciola.it/francesco-dominici-fra-santi-e-affogasanti/


4) SIENA, Contrada della Tartuca, in una stalla.

Terracotta dipinta e invetriata, risalente ai secoli XVIII – XIX
Iscrizione: “S.ANTONIO”

Targa a bassorilievo raffigurante Sant’Antonio abate che tiene nella mano destra il fuoco; in basso due animali tra cui il maialino.


5) CASTELNUOVO BERARENGA, Podere Rancino

Terracotta dipinta e invetriata di 33 x 23 cm, del secolo XVIII

Targa a bassorilievo raffigurante Sant’Antonio abate che tiene nella mano sinistra un libro, in basso il maialino.

Bibliografia: Anna Maria Guiducci (curatrice), “I Madonnini”. Immagini devozionali nella campagna della Berardenga, Siena 1988 p. 48


6) CASTELNUOVO BERARENGA, Podere Arcidosso

Terracotta dipinta e invetriata di 38 x 25 cm, risalente al secolo XVIII.
Iscrizioni: “S.ANTONIO AB”

Targa a bassorilievo raffigurante Sant’Antonio abate che tiene nella mano sinistra un libro, in basso il maialino.

Bibliografia: Anna Maria Guiducci (curatrice), “I Madonnini”. Immagini devozionali nella campagna della Berardenga, Siena 1988, p. 47


7) CASTELNUOVO BERARENGA, Podere Vaccareccia, sito all’interno di un garage

Terracotta dipinta e invetriata del secolo XVIII
Iscrizione: “ANTONIO”

Targa a bassorilievo raffigurante Sant’Antonio abate, in basso il maialino.

Bibliografia: Anna Maria Guiducci (curatrice), “I Madonnini”. Immagini devozionali nella campagna della Berardenga, Siena 1988, p. 78

 

 


Link:
http://www.sabap-siena.beniculturali.it/index.php?it/215/immagini-popolari-immaginette-santini-campanelli

GROSSETO, provincia, località diverse. Targhe devozionali ceramiche con sant’Antonio abate

1) CAPALBIO
Formella di terracotta con tracce di pittura, secolo XIX – XX. Di proprietà privata.
Targa centinata a bassorilievo, raffigurante Sant’Antonio abate benedicente circondato da due bovini, un cavallo e un suino, a destra in basso arde della legna come riferimento al “fuoco di Sant’Antonio”.


2) CASTELL’AZZARA, via provinciale per Santa Fiora, cappellina detta “della Spagnuola”
Terracotta dipinta e invetriata di 35 x 25 cm, risalente ai secoli XVIII – XIX.
Targa centinata a bassorilievo, raffigurante Sant’Antonio abate benedicente circondato da un bovino, un cavallo, un suino e un gallo, ai suoi piedi arde della legna come riferimento al “fuoco di Sant’Antonio”.

Bibliografia: Paolo Bartolacci, La devozione popolare nelle targhe votive amiatine, C&PAdver, Arcidosso 2001, p. 59, n. 7


3) ROCCASTRADA, Borgo di Caminino
Terracotta dipinta e invetriata di 37 x 26 cm, del secolo XVIII. Di proprietà privata.
Iscrizione: “S[ANTONIO] AB(ATE]”
Targa a bassorilievo, raffigurante Sant’Antonio abate mentre schiaccia col piede destro una vipera (iconografia inconsueta), al lato un suino del tipo della cinta senese.


4) ROCCASTRADA, Borgo di Caminino
Terracotta dipinta e invetriata di 46 x 31 cm, risalente ai secoli XVIII – XIX.
Targa a bassorilievo, raffigurante Sant’Antonio abate, ai suoi piedi un ispido suino e un piccolo falò.



5) GROSSETO, Collezione d’Arte delle Clarisse, Raccolta Ferretti

Terracotta policromata, incompleta, risalente ai secoli XIX – XX. Di proprietà del Comune di Grosseto.
Targa a bassorilievo raffigurante Sant’Antonio abate in campagna e in compagnia del maialino.
Iscrizione incisa: “S. Antonio”.


Link:
http://www.sabap-siena.beniculturali.it/index.php?it/215/immagini-popolari-immaginette-santini-campanelli

ROCCASTRADA (GR), Borgo di Caminino. Santino con s. Antonio abate, XX secolo

Stampa policroma su carta di 31 x 22 cm. Di proprietà privata.

Raffigura sant’Antonio abate benedicente un gruppo di animali da fattoria, alle sue spalle un piccolo falò (fuoco di Sant’Antonio); iconografia molto popolare e diffusa.


Link:

www.sabap-siena.beniculturali.it/index.php?it/215/immagini-popolari-immaginette-santini-campanelli

FUSIGNANO (RA). Museo civico San Rocco, targhe ceramiche devozionali con s. Antonio abate, XVIII – XIX secolo

Inaugurato nel 2001 all’interno di un edificio del XVI secolo costruito come Hospitale dè Pellegrini; ha una sezione dedicata alle targhe devozionali della Collezione Amelia e Vincenzo Baroni: una ricca raccolta di oltre 150 reperti in ceramica, espressioni figurative non solo della zona ma anche di altre regioni italiane.
L’arco cronologico del corpus va dal XVI secolo a tutto il XX e numerosa è la presenza di manifatture toscane.
L’iconografia presenta in maggioranza raffigurazioni legale alla pietà mariana; ma vi sono anche targhe raffiguranti Santi invocati come protettori e ausiliari, tra essi sant’Antonio abate, del quale seguono alcuni esempi.


1 Terracotta modellata di 32,5 x 45,3 x 4,7 cm, risalente al secolo XVIII.

Cat 050
Targa plasticata da stampo di forma ellittica, con cimasa a forma di cherubino e cornice con modanature svasate verso l’interno e decorazioni a volute. Recto e verso privi di rivestimento. Impasto poroso, di colore rosato. La targa raffigura il Santo, in piedi e vestito di un mantello che presenta all’altezza del petto la lettera “Tau”; con il braccio destro regge il bastone. Ai suoi piedi, a sinistra è rappresentato un campanello, a destra un maiale.

Link:
https://bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it/pater/loadcard.do?id_card=53907


2 Terracotta maiolicata e dipinta di 23 x 35,5 x 5,5cm, risalente al secolo XIX
Manifattura Ginori di Sesto Fiorentino. Cat 056

Targa plasticata da stampo di forma rettangolare centinata, con fori per l’affissione eseguiti dopo la cottura. Recto interamente smaltato, verso con tracce di smalto. Impasto poroso, di colore rosato. La targa raffigura il Santo in piedi che nella mano sinistra tiene il bastone con la campanella, nella mano destra un libro. Ai suoi piedi vi sono un fuoco a sinistra e un maiale a destra. I colori predominanti sono il bruno, l’arancio e il verde su fondo biancastro.

Link:
https://bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it/pater/loadcard.do?id_card=53913



3 Terracotta maiolicata e dipinta di 27,7 x 39,3 x 6,5 cm, risalente al secolo XVIII .

Manifattura senese. Cat 080

Targa plasticata da stampo di forma rettangolare, con cornice leggermente aggettante e finto cartiglio inserito alla base. Recto interamente smaltato, verso con colature di smalto. Impasto poroso, di colore paglierino chiaro.
Raffigura Sant’Antonio in piedi con il bastone e la campanella nella mano destra, un libro nella sinistra. Sul saio, all’altezza della spalla sinistra, compare la lettera “Tau”; ai suoi piedi c’è un maiale. I colori predominanti sono il bruno, il giallo e il verde su fondo biancastro.
La didascalia che accompagna il pezzo in esposizione propone come luogo di produzione della targa Siena o San Quirico d’Orcia.

Link:

https://bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it/pater/loadcard.do?id_card=53937

 


4  Terracotta maiolicata e dipinta di 28,2 x 40 x 6,5 cm, risalente al secolo XVIII.
Manifattura senese. Cat 081

Targa plasticata da stampo di forma rettangolare, con cornice leggermente aggettante e finto cartiglio inserito alla base. Fori per l’affissione eseguiti dopo la cottura. Recto interamente smaltato, verso con colature di smalto. Impasto poroso, di colore paglierino chiaro.
Raffigura sant’Antonio in piedi con il bastone e la campanella nella mano destra, un libro nella sinistra. Sul saio, all’altezza della spalla sinistra, compare la lettera “Tau”; ai suoi piedi c’è un maiale. I colori predominanti sono il bruno, il giallo e il verde su fondo biancastro.
La didascalia che accompagna il pezzo in esposizione propone come luogo di produzione della targa Siena o San Quirico d’Orcia.

Link:
https://bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it/pater/loadcard.do?id_card=53938


5 Terracotta ingobbiata e dipinta sotto vetrina di 22 x 36 x 3 cm, risalente al XIX secolo. Manifattura romagnola. Cat 044

Targa plasticata da stampo di forma rettangolare cuspidata, con cornice a sottili modanature svasate verso l’esterno e cimasa con valva di conchiglia. Fori per l’affissione praticati prima della cottura.
Recto interamente rivestito di ingobbio e vetrina, verso interamente ingobbiato con colature di vetrina. Impasto poroso, di colore paglierino chiaro.
La targa raffigura il Santo frontalmente e in piedi, con mantello, mitra e pastorale nella mano sinistra e mano destra al petto. Ai suoi piedi, a sinistra, è rappresentato un maiale, a destra una fiamma. I colori predominanti sono il bruno, il bruno-rosso, il giallo, il blu, il verde, su fondo biancastro; le campiture e i tocchi sono variamente diluiti.
Il modello plastico, il disegno della cornice e le caratteristiche del decoro permettono di attribuire la targa alla produzione imolese della seconda metà del XIX secolo. La ditta produttrice potrebbe essere la fabbrica Bucci, trasformatasi nel 1874 in Cooperativa Ceramica d’Imola. Nel catalogo stampato nel 1925 della Cooperativa Ceramica sono identificabili con precisione i modelli di questa e di altre targhe presenti nel Museo.

Link:
https://bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it/pater/loadcard.do?id_card=53900
 

Il Museo è sito in Via V. Monti, 5

Link:
https://www.comune.fusignano.ra.it/Citta-e-territorio/Cultura/Musei/MUSEO-CIVICO-SAN-ROCCO-Via-V.-Monti-n.5