BERGAMO. Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, dipinto con s. Antonio abate di A. Cifrondi, 1710-20

La Fondazione assume questo nome nel 2003, ma le sue radici risalgono al 1532, anno in cui San Girolamo Miani diede vita all’Orfanotrofio Maschile, all’Ospitale Laico delle Orfane e alla Casa delle Convertite. Conserva anche una raccolta di dipinti e statue.

Tra esse un dipinto a olio su tela di 88 x 74 cm di Antonio Cifrondi (Clusone, 1656 – 1730), datato al 1710-20 e restaurato nel 2011.

Il dipinto – per anni conservato presso l’abbazia benedettina di San Paolo d’Argon – entrò a far parte della collezione degli Istituti Educativi grazie al lascito Gavazzeni al Patronato san Vincenzo di Bergamo.

Sant’Antonio abate è raffigurato a mezzobusto, con lunga barba, tiene con la mano sinistra un bastone cui è appesa una campanella; nel palmo della destra regge una fiamma.

 

Link:
https://www.istitutieducativi.it/opere-darte/

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0303243493

PIANELLO DEL LARIO (CO), frazione Calozzo. Chiesa parrocchiale di San Martino, affresco di s. Antonio abate, seconda metà XVII secolo

La chiesa, affacciata sulle acque del lago di Como, ha origini antichissime, citata in un documento del 1153. Nel corso dei secoli l’edificio ha subito numerose modifiche: ampliamento del portale maggiore nel 1534; realizzazione delle due cappelle laterali tra il 1601 e il 1620. Nel Settecento venne aggiunto l’organo e ciò comportò la chiusura del rosone centrale e l’apertura di nuove finestre, nell’Ottocento il soffitto fu completamente rifatto e affrescato dal pittore Giovan Maria Tagliaferri.

 

L’affresco, che misura 154 x 108 cm, opera di ignoto di ambito lombardo della seconda metà del Seicento, raffigura Sant’Antonio abate stante con la mano destra nel gesto di benedizione, la sinistra tiene il mantello. Dietro di lui spunta il muso di un maiale; a sinistra un angioletto regge la campanella. Dietro il Santo, sullo sfondo,  un fuoco.

 

Link:
https://catalogo.cultura.gov.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0300213586

https://www.comoeilsuolago.it/pianellochiesa.htm

PIANELLO DEL LARIO (CO), frazione Bellera – Scarpagiano. Affresco murale con s. Antonio abate, XV secolo

L’iconografia più antica del paese, del 1400-1500 si trova nell’abitazione di Scarpagiano dei Rizzerio – Morelli e raffigura una Madonna con veste rossa e manto blu, seduta in trono, con aureola dorata dietro il velo. Con il suo braccio destro regge un Gesù Bambino in piedi sulle sue ginocchia, mentre con la mano sinistra tiene aperto un libro. E’ affiancata dai santi Rocco e Antonio abate, posto a destra. Il Santo, la cui figura è in parte abrasa, tiene un bastone con la mano destra.


Immagini e link:

https://www.comunitasanluigiguanella.it/1726-2/

CORFINIO (AQ). Cattedrale di San Pelino, statua di s. Antonio abate, 1890-1910

La Cattedrale risale al secolo XI  e di essa parte l’oratorio di Sant’Alessandro.

Sul lato destro del presbiterio dell’Oratorio, vi è una statua raffigurante sant’Antonio abate, in stucco dipinto, alta 130 cm, datata al 1890-1910.
S. Antonio, indossa un saio marrone, la mano destra è nel gesto di benedizione e la sinistra tiene un bastone a croce cui è appesa una campanella. Ai suoi piedi, a destra, un maialino.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1300181924

https://it.wikipedia.org/wiki/Concattedrale_di_Corfinio

LANUVIO (ROMA). Chiesa della Madonna delle Grazie, statua di sant’Antonio abate, secolo XVIII

La Chiesa della Madonna delle Grazie fu edificata nel XIV secolo al di fuori dell’abitato; subì diversi danneggiamenti e fu necessario un restauro profondo effettuato nel 1523. Rispetto all’assetto iniziale la struttura fu ingrandita pur mantenendo alcuni elementi della precedente versione, come la grande finestra ad ogiva che si apre nella parete di sinistra o il frontespizio della vecchia porta. Nel 1826 subì un incendio e rimase chiusa per diversi anni; fu riaperta nel 1844 dopo un altro restauro.

Conserva una statua in legno dipinto raffigurante sant’Antonio abate, opera di ambito romano della prima metà del secolo XVIII, che misura 126 x 50 x 32 cm.
Il Santo ha la tau sul mantello, la mano sinistra su un bastone a tau; la destra regge una fiamma.
Ai siedi, a sinistra, un maialino.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1200222433