AVIGLIANO UMBRO (TR) Chiesa di Santa Maria delle Grazie, affresco con s. Antonio abate, 1563

Situata appena fuori la porta principale del centro storico di Avigliano Umbro, la piccola Chiesa è risultato dell’ampliamento e della rotazione di una originaria edicola con affresco raffigurante la Madonna col Bambino che alcuni esperti attribuiscono alla bottega di Piermatteo d’Amelia e che risale presumibilmente alla fine del XV o all’inizio del XVI secolo.

 

Nella nicchia di destra è affrescata una Madonna col Bambino tra un santo vescovo e Sant’Antonio abate.
In un cartiglio si legge la scritta: “SAFINO DE BATISTA DA VIGLIA A FATO DIPIGNERE PER SUA DEVOZIONE ANNO DNI 1563”
La mano è la stessa dell’affresco dirimpettaio, con una Crocifissione.
L’affresco non è in buone condizioni.
Sant’Antonio, a destra, tiene con la mano sinistra un libro e con la destra un lungo bastone cui è appesa una campanella.

 

Link e immagini:
https://www.iluoghidelsilenzio.it/chiesa-di-santa-maria-delle-grazie-avigliano-umbro-tr/

CAREGGINE (LU), Pieve dei SS. Pietro e Paolo, statua di s. Antonio abate, 1563 e altra statua in collocazione ignota

La statua alta 125 cm, riporta sul basamento l’iscrizione: “QVESTO S. ANTONIO / HA F. F. IL COMVNE DI / CAREGGINE E. PELLE / GRINO GERBINI NE / FV AVTORE. MDLXIII”.
Per questo fu erroneamente attribuita a un ignoto Pellegrino Gerbini, che invece fu promotore dell’opera per conto del comune di Careggine.
La statua è attribuibile all’architetto e scultore Vincenzo Civitali di Nicolao (Lucca 1523 – 1597), figlio di Nicolao (1482-1560) e quindi nipote del più famoso Matteo Civitali (1436-1502), fu architetto, orafo e scultore. Da non confondere con l’omonimo Vincenzo Civitali, cugino del padre Nicolao e figlio di Bartolomeo (detto Bertone), fratello di Matteo, ed autore, tra l’altro, di diverse icone lignee per chiese garfagnine.

La base, di 40 x 45 cm, presenta sul fianco destro il ritratto di Pellegrino Gerbini (?) in preghiera, e sul fianco sinistro una moltitudine di fedeli inginocchiati.

Sant’Antonio tiene nella mano sinistra un libro e nella destra un bastone cui è appesa una campanella.

 

 

 

La pieve, costruita intorno al VII-VIII secolo, periodo di dominazione longobarda, si presenta con una struttura risultato di rifacimenti che si sono susseguiti nel tempo. Ricordata nelle carte vescovili lucchesi fin dal 845, l’edificio sacro nel 995 ricevette il titolo di pieve. La chiesa è preceduta da un piccolo portico risalente al Settecento, mentre tracce della struttura romanica sono ravvisabili nella torre campanaria aperta nella cella da una bifora.

Link:
https://www.escursioniapuane.com/PaesiApuani/SchedaPaeseCareggine.html

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900062329

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/82789/Careggine+%28LU%29+%7C+Chiesa+dei+Santi+Pietro+e+Paolo


 

 

Il Catalogo dei Beni culturali indica la presenza a Careggine – ma senza la precisa localizzazione – di un’altra statua raffigurante sant’Antonio abate, settecentesca.

Il Santo ha nella mano sinistra un bastone cui é appesa una campanella, la destar è sul cuore. Un maiale è ai suoi piedi a destra.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900057467

CAMAIORE (LU). Localizzazione ignota, due tele con s. Antonio abate, XVIII secolo e dipinto murale, XIX

 

Olio su tela di 260 x 160 cm, raffigurante “Madonna con Bambino (Madonna della Quercia) con Sant’Ansano, Sant’Antonio abate e Santo”, XVIII secolo.
Sant’Antonio, a destra, tiene nella mano sinistra un libro aperto e nella destra un bastone.

Link:
hhttps://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900408200


 

 

Pala d’altare di 245 x 190 cm, raffigurante Sant’Antonio abate, San Carlo Borromeo e San Michele Arcangelo”. XVIII secolo. Opera di Giuseppe Antonio Luchi detto il Diecimino (Borgo a Mozzano, 1709 – Borgo a Mozzano, 1774)

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900392049

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900392050


 

 

Dipinto a tempera su muro raffigurante “Sant’Antonio abate benedicente”, secolo XIX.

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900392083


Chi avesse informazioni sulle localizzazioni delle opere, per favore le comunichi alla mail: info@afom.it. Grazie

PESCIA (PT). Collocazione ignota, dipinto con s. Antonio abate, prima metà XVII secolo

Olio su tela di 210 x 160 cm, raffigurante; “Madonna con Bambino, Sant’Ansano, San Sebastiano, Sant’Antonio abate, San Rocco, Santa Reparata e San Carlo Borromeo”
«Dipinto raffigurante la Vergine seduta nella nicchia di un altare che tiene tra le braccia il Bambino benedicente. Sulla destra Sant’Ansano col falcone, San Sebastiano e Sant’Antonio abate. Sulla sinistra San Rocco in abito da pellegrino, Santa Reparata con corona e bandiera crociata, San Carlo Borromeo inginocchiato. La tela riprende schemi del tardo Cinquecento e sembra collocabile intorno alla prima metà del XVII secolo come attesta peraltro la presenza di San Carlo Borromeo canonizzato nel 1610. Sembra opera di un pittore popolaresco operante ai margini della diocesi lucchese.»

Sant’Antonio abate, inginocchiato in basso a sinistra, tiene con la mano destra un libro aperto che sta leggendo, con la sinistra un bastone.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900074504

CORCIANO (PG). Museo della Pievania, affresco staccato con s. Antonio abate, XV secolo

Il Museo, intitolato all’artista corcianese Giuseppe Laudati (1669-1737), è ospitato all’interno della chiesa di San Cristoforo. La chiesa, risalente al 1537, esternamente presenta un portale di fattura rinascimentale, datato 1544; sui fianchi della struttura sono visibili, alla base, dei grossi conci di recupero, in travertino, di età etrusco-romana.
All’interno sono esposte: immagini sacre, affreschi del XV secolo, reliquiari finemente intagliati e cesellati, arredi sacri, ex voto e documenti.

Conserva un frammento di affresco di 183 x 69 cm, che raffigura sant’Antonio abate che «proviene dall’esterno della chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta. Venne riscoperto casualmente nel 1950 sotto l’intonaco e staccato. Posto, per una quindicina di anni all’interno della chiesa, in sacrestia; nel 1972, con l’instaurarsi del Museo della Pievania, fu portato lì. La mancanza di notizie sulla sua posizione precisa al momento del distacco ci impedisce di fare delle supposizioni circa il complesso decorativo di appartenenza, vista anche la particolare forma circolare in alto.
L’attribuzione alla mano di Orlando Merlini (notizie dal 1472 al 1510), già attivo a Corciano nelle opere di S. Francesco, è basata sullo stile, nel modo di dipingere il volto del Santo, ma soprattutto come realizza i capelli del Cristo e la barba di S. Antonio abate. Tale attribuzione ci spinge a proporre una datazione tardo quattrocentesca, non concordando con il XIII secolo proposto da M. A. Pallottelli.»

S. Antonio abate tiene nella mano destra un bastone a tau arcuato cui è appesa una campanella e un libro nella sinistra. Più in basso si intravede Gesù Crocefisso

 

 

Link e parte del testo:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1000144070

Immagine e info sul Museo:
https://www.comune.corciano.pg.it/musei/museo-della-pievania