CARAMANICO TERME (PE). Chiesa di Santa Maria Maggiore, statua di s. Antonio abate, XV secolo

La chiesa di Santa Maria Maggiore o S. Maria Assunta, costruita interamente in pietra locale, rivela caratteri romanico-gotici del XV secolo. Ha pianta rettangolare con abside rettangolare.
Il portale gotico è del 1452 e, come tutti i prospetti esterni presenta ricche ornamentazioni scultoree.
L’interno della chiesa fu completamente trasformato nel 1595.

Sulla facciata, una statua quattrocentesca in pietra di 160 x 60 x 40 cm raffigurante sant’Antonio abate.
La statua poggia su una colonnina bassa sorretta da leone gravemente mutilo, con capitello a volute sul quale è scolpita una colonna a tortiglione.
Sant’Antonio tiene con la mano sinistra un bastone a tau e un rosario.

 

Immagini da:
https://www.ilturista.info/ugc/immagini/caramanico_terme/abruzzo/56382/

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1300060714

BRESCIA. Chiesa di Sant’Agata, affresco con s. Antonio abate, 1475

La Chiesa ha origini antichissime, ricostruita nel Quattrocento con linee gotiche, fu risistemata prima nel Cinquecento, poi nel Seicento e infine, più radicalmente, nel Settecento, quando le pareti interne furono completamente ricoperte di affreschi. Nel Novecento i lavori di restauro riportarono alla luce il grandioso ciclo di affreschi quattrocentesco dell’abside, che ancora oggi domina la parete di fondo con una grandiosa Crocifissione che esalta il significato del corpo di Cristo offerto in sacrificio per la salvezza dell’umanità, mentre gli angeli piangenti ne raccolgono il sangue nei calici.
L’affresco è stato datato al 1475, ma il suo autore è ignoto.
La parte inferiore, che prevedeva le figure della Madonna, di San Giovanni e della Maddalena ai piedi della croce, fu coperta con la messa in opera della pala d’altare con il martirio di s. Agata.

Completano la composizione, in basso tra le due vetrate la Vergine col Bambino tra due Sante sulla sinistra e a destra il riquadro con i Santi Giacomo Apostolo e Antonio abate.
S. Antonio, con lunga barba bianca e saio scuro, tiene un lungo bastone a stampella.

 

Link:
https://museodiocesano.brescia.it/museo-diffuso/chiesa-di-santagata/

LUCCA. Museo Nazionale di Villa Guinigi, dipinto di M. Membrini e statua raffigurante s. Antonio abate di Benedetto da Maiano, fine XV secolo

Tempera su tavola di 157 × 124 cm, raffigurante Madonna in trono col Bambino tra i Santi Antonio abate e Pietro (a sinistra); Giacomo (o Rocco) e Paolo (a destra); datato al 1495-1500.
Opera di Michelangelo di Pietro Membrini o Michelangelo da Lucca o Maestro del Tondo Lathrop (notizie dal 1484 al 1525). Proviene dalla Chiesa di San Pietro a Ombreglio di Brancoli, frazione di Lucca.

Di sant’Antonio si scorge solo la parte superiore del corpo, con folta barba bianca e la mano destra che tiene un bastone con estremità curva.


Link:
https://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/106950/Membrini%20Michelangelo%20di%20Pietro

 

 


Statua lignea dipinta alta 122 cm, raffigurante sant’Antonio abate. Opera del 1482-3 di Benedetto da Maiano o B. di Leonardo d’Antonio (Maiano, 1442 – Firenze, 1497).
Proveniente dalla chiesa di San Ponziano.
Sant’Antonio tiene con la mano sinistra un libro aperto e con la destra un bastone a tau.
Un maiale è ai suoi piedi.

Link:
https://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/76859/Benedetto%20di%20Leonardo%20d%27Antonio%20%28Benedetto%20da%20Maiano%29%2C%20Sant%27Antonio%20Abate

 

 

Museo. Nelle sale della Villa, che fu dimora di Paolo Guinigi, signore di Lucca dal 1400 al 1430, in stile tardo gotico, si ripercorre la storia della città: il percorso inizia dall’VIII secolo a.C. con la collezione archeologica, per arrivare al Settecento con opere in prevalenza a soggetto sacro.

 

 

Immagini da Wikimedia
Link:

http://www.luccamuseinazionali.it/it/guinigi/museo-nazionale-di-villa-guinigi

 

AVIGLIANO UMBRO (TR) Chiesa di Santa Maria delle Grazie, affresco con s. Antonio abate, 1563

Situata appena fuori la porta principale del centro storico di Avigliano Umbro, la piccola Chiesa è risultato dell’ampliamento e della rotazione di una originaria edicola con affresco raffigurante la Madonna col Bambino che alcuni esperti attribuiscono alla bottega di Piermatteo d’Amelia e che risale presumibilmente alla fine del XV o all’inizio del XVI secolo.

 

Nella nicchia di destra è affrescata una Madonna col Bambino tra un santo vescovo e Sant’Antonio abate.
In un cartiglio si legge la scritta: “SAFINO DE BATISTA DA VIGLIA A FATO DIPIGNERE PER SUA DEVOZIONE ANNO DNI 1563”
La mano è la stessa dell’affresco dirimpettaio, con una Crocifissione.
L’affresco non è in buone condizioni.
Sant’Antonio, a destra, tiene con la mano sinistra un libro e con la destra un lungo bastone cui è appesa una campanella.

 

Link e immagini:
https://www.iluoghidelsilenzio.it/chiesa-di-santa-maria-delle-grazie-avigliano-umbro-tr/

CAREGGINE (LU), Pieve dei SS. Pietro e Paolo, statua di s. Antonio abate, 1563 e altra statua in collocazione ignota

La statua alta 125 cm, riporta sul basamento l’iscrizione: “QVESTO S. ANTONIO / HA F. F. IL COMVNE DI / CAREGGINE E. PELLE / GRINO GERBINI NE / FV AVTORE. MDLXIII”.
Per questo fu erroneamente attribuita a un ignoto Pellegrino Gerbini, che invece fu promotore dell’opera per conto del comune di Careggine.
La statua è attribuibile all’architetto e scultore Vincenzo Civitali di Nicolao (Lucca 1523 – 1597), figlio di Nicolao (1482-1560) e quindi nipote del più famoso Matteo Civitali (1436-1502), fu architetto, orafo e scultore. Da non confondere con l’omonimo Vincenzo Civitali, cugino del padre Nicolao e figlio di Bartolomeo (detto Bertone), fratello di Matteo, ed autore, tra l’altro, di diverse icone lignee per chiese garfagnine.

La base, di 40 x 45 cm, presenta sul fianco destro il ritratto di Pellegrino Gerbini (?) in preghiera, e sul fianco sinistro una moltitudine di fedeli inginocchiati.

Sant’Antonio tiene nella mano sinistra un libro e nella destra un bastone cui è appesa una campanella.

 

 

 

La pieve, costruita intorno al VII-VIII secolo, periodo di dominazione longobarda, si presenta con una struttura risultato di rifacimenti che si sono susseguiti nel tempo. Ricordata nelle carte vescovili lucchesi fin dal 845, l’edificio sacro nel 995 ricevette il titolo di pieve. La chiesa è preceduta da un piccolo portico risalente al Settecento, mentre tracce della struttura romanica sono ravvisabili nella torre campanaria aperta nella cella da una bifora.

Link:
https://www.escursioniapuane.com/PaesiApuani/SchedaPaeseCareggine.html

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900062329

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/82789/Careggine+%28LU%29+%7C+Chiesa+dei+Santi+Pietro+e+Paolo


 

 

Il Catalogo dei Beni culturali indica la presenza a Careggine – ma senza la precisa localizzazione – di un’altra statua raffigurante sant’Antonio abate, settecentesca.

Il Santo ha nella mano sinistra un bastone cui é appesa una campanella, la destar è sul cuore. Un maiale è ai suoi piedi a destra.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900057467