INCISA SCAPACCINO (At). Chiesa della Beata Vergine delle Grazie o Santa Maria del Carmine, con immagine di sant’Antonio abate.

La chiesa di santa Maria del Carmine (situata nel Borgo Madonna), fu iniziata nel 1716 e portata a termine nel 1735, sostituendo con l’andar del tempo l’antica pieve.
Di forme barocche, è stata eretta a chiesa parrocchiale da monsignor Ignazio Marucchi, vescovo di Acqui, con decreto del 7 settembre 1750.
L’attuale chiesa è indicata nei documenti anche come Chiesa della Beata Maria Vergine Assunta e più spesso come Beata Vergine delle Grazie.

All’interno registriamo dipinti del cosiddetto Maestro di Incisa Scapaccino (Andrea de Aste ?): Santi Corona, Pietro (Registro principale), Domenico, Antonio abate (cuspidi).

 

VIETRI SUL MARE (SA). Duomo, Cappella SS. Annunziata, statua di s. Antonio abate, seconda metà XVIII secolo

Collocata nella cappella dedicata alla SS. Annunziata fu curata, fino ad alcuni anni fa, dai confratelli della Congregazione attigua.

La piccola statua realizzata in legno e alta 80 cm, è opera di bottega campana della seconda metà del Settecento anche se l’abito è stato aggiunto in epoca recente. La statua, che poggia su una deteriorata base in legno dorato, avrebbe bisogno di un restauro, per i danni causati dai tarli.

Raffigura Sant’Antonio abate con tratti veristici: il volto è scavato, la fronte rugosa come le dita delle mani Capelli e barba sono lunghi, ricci e lumeggiati. Il Santo è vestito con un saio dell’ordine dei Francescani.

 

 

Link:
https://catalogo.cultura.gov.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1500060616

REGGIO CALABRIA (RC). Fondazione Piccolo Museo San Paolo, statua di s. Antonio abate, XV secolo

Scultura lignea di 60 x 18 x 18 cm.
Opera del XV secolo di bottega dell’Italia meridionale. Proviene da una chiesa basiliana calabrese. Di proprietà privata.

Sant’Antonio tiene con la mano destra un bastone, la sinistra è distesa aperta. Un piccolo maiale è a destra ai piedi del Santo.

 

 

Il Museo, fondato negli anni ’70 del Novecento, ospita oltre 180 icone di varie epoche provenienti dai paesi balcanici, dalla Grecia, dalla Russia e dalla Calabria e inoltre argenti e avori. Alcune icone molto rare sono testimonianza dei secoli di presenza ortodossa nel Sud Italia.

 

 

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1800107259

https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_San_Paolo

ROSARNO (RC). Chiesa della Trinità o del Purgatorio, statua di s. Antonio abate, 1790-1810

Statua in legno e cartapesta alta 169 cm, opera di bottega dell’Italia meridionale.
Raffigura sant’Antonio abate con saio scuro, bastone nella mano destra, la sinistra aperta sul petto. Un maiale ai suoi piedi.

La statua è stata restaurata nel 2015 e posta nella chiesa della Trinità o del Purgatorio, riaperta al culto in quell’anno dopo restauri.
Già alla fine del 1600 la chiesa fu citata nel registro parrocchiale come “chiesa dei morti” o “della SS. Trinità”. Distrutta dal sisma del 1783 poi da quello del 1894, fu ricostruita nel 1895.

 

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1800040973

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/17099/Chiesa+del+Purgatorio

GRIZZANA MORANDI (BO). Chiesa di San Michele arcangelo, dipinto con s. Antonio abate, prima metà XVIII secolo

La chiesa è di antica origine; semidistrutta da una frana, fu ricostruita nel 1675 su una porzione del fianco del monte fatta spianare dal parroco, forse un poco più in basso rispetto all’edificio precedente. A seguito di una nuova frana che interessò nel 1755 il terreno a valle della chiesa l’aula subì danni ad una parete e fu restaurata e durante questi lavori furono scoperte le fondamenta ed emersero le vestigia della chiesa più antica, o dell’ancora precedente cappella di San Giacomo, posta ad un livello superiore. Il campanile risale al 1826-88. La facciata assunse il suo aspetto attuale nel 1935, quando fu intonacata e la nicchia soprastante la porta d’ingresso fu sostituita dall’attuale lunetta.

 

Sulla parete sinistra della prima cappella destra conserva un olio su tela di 115, 5 x 64 cm, opera di Vittorio Mariani (notizie prima metà XVIII secolo).
L’artista raffigura il Santo sullo sfondo di un ambiente rurale orientale, con palme a destra e una capanna a sinistra.
S. Antonio indossa saio marrone e mantello scuro con la tau; tiene con la mano destra un libro aperto e la mano sinistra è in basso con palmo rivolto verso l’alto. Ai piedi del Santo sono il porcellino, il bastone e il campanello a sinistra; il fuoco a destra.

 

 

Immagine da:
Cerami D., Il culto di Sant’Antonio Abate: tracciati iconografici, da: «Savena Setta Sambro», 55 (2018), pp. 137-142

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0800077631

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/64918/Chiesa+di+San+Michele+Arcangelo