ONIFAI (NU). Chiesa di Sant’Antonio di Padova, statua di S. Antonio abate, XVII – XVIII secolo

Statua dell’altare maggiore, nicchia sinistra, in legno dipinto, alta 70 cm. Datata al Sei-settecento.
La statua raffigura Sant’Antonio abate con un libro nella mano sinistra su cui arde una fiamma, con la mano destra si appoggia ad un bastone. Ha l’aureola e la barba. La base è originale ed è dorata.

 

 

 

A Onifai sono celebrati sia sant’Antonio abate il 16 e 17 gennaio con un grande falò, sia s. Antonio di Padova a giugno.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/2000055577

https://www.comune.onifai.nu.it/index.php/vivere/cultura/26

ACERENZA (PZ). Museo Diocesano statua in pietra di s. Antonio abate, XVII secolo

Una Statua in pietra raffigurante sant’Antonio abate del XVII secolo, piuttosto rovinata e col Santo privo degli oggetti che teneva nella mano destra.

Il Museo della diocesi nacque nel 2007 per volere di mons. Giovanni Ricchiuti, Arcivescovo di Acerenza. Esso accoglie prevalentemente oggetti provenienti dal tesoro della Cattedrale di Santa Maria Assunta: oreficeria, argenteria, statuaria lignea, dipinti, paramenti liturgici.

Link:

https://www.diocesiacerenza.it/museo-diocesano/

CARAMANICO TERME (PE). Chiesa di Santa Maria Maggiore, statua di s. Antonio abate, XV secolo

La chiesa di Santa Maria Maggiore o S. Maria Assunta, costruita interamente in pietra locale, rivela caratteri romanico-gotici del XV secolo. Ha pianta rettangolare con abside rettangolare.
Il portale gotico è del 1452 e, come tutti i prospetti esterni presenta ricche ornamentazioni scultoree.
L’interno della chiesa fu completamente trasformato nel 1595.

Sulla facciata, una statua quattrocentesca in pietra di 160 x 60 x 40 cm raffigurante sant’Antonio abate.
La statua poggia su una colonnina bassa sorretta da leone gravemente mutilo, con capitello a volute sul quale è scolpita una colonna a tortiglione.
Sant’Antonio tiene con la mano sinistra un bastone a tau e un rosario.

 

Immagini da:
https://www.ilturista.info/ugc/immagini/caramanico_terme/abruzzo/56382/

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1300060714

BRESCIA. Chiesa di Sant’Agata, affresco con s. Antonio abate, 1475

La Chiesa ha origini antichissime, ricostruita nel Quattrocento con linee gotiche, fu risistemata prima nel Cinquecento, poi nel Seicento e infine, più radicalmente, nel Settecento, quando le pareti interne furono completamente ricoperte di affreschi. Nel Novecento i lavori di restauro riportarono alla luce il grandioso ciclo di affreschi quattrocentesco dell’abside, che ancora oggi domina la parete di fondo con una grandiosa Crocifissione che esalta il significato del corpo di Cristo offerto in sacrificio per la salvezza dell’umanità, mentre gli angeli piangenti ne raccolgono il sangue nei calici.
L’affresco è stato datato al 1475, ma il suo autore è ignoto.
La parte inferiore, che prevedeva le figure della Madonna, di San Giovanni e della Maddalena ai piedi della croce, fu coperta con la messa in opera della pala d’altare con il martirio di s. Agata.

Completano la composizione, in basso tra le due vetrate la Vergine col Bambino tra due Sante sulla sinistra e a destra il riquadro con i Santi Giacomo Apostolo e Antonio abate.
S. Antonio, con lunga barba bianca e saio scuro, tiene un lungo bastone a stampella.

 

Link:
https://museodiocesano.brescia.it/museo-diffuso/chiesa-di-santagata/

LUCCA. Museo Nazionale di Villa Guinigi, dipinto di M. Membrini e statua raffigurante s. Antonio abate di Benedetto da Maiano, fine XV secolo

Tempera su tavola di 157 × 124 cm, raffigurante Madonna in trono col Bambino tra i Santi Antonio abate e Pietro (a sinistra); Giacomo (o Rocco) e Paolo (a destra); datato al 1495-1500.
Opera di Michelangelo di Pietro Membrini o Michelangelo da Lucca o Maestro del Tondo Lathrop (notizie dal 1484 al 1525). Proviene dalla Chiesa di San Pietro a Ombreglio di Brancoli, frazione di Lucca.

Di sant’Antonio si scorge solo la parte superiore del corpo, con folta barba bianca e la mano destra che tiene un bastone con estremità curva.


Link:
https://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/106950/Membrini%20Michelangelo%20di%20Pietro

 

 


Statua lignea dipinta alta 122 cm, raffigurante sant’Antonio abate. Opera del 1482-3 di Benedetto da Maiano o B. di Leonardo d’Antonio (Maiano, 1442 – Firenze, 1497).
Proveniente dalla chiesa di San Ponziano.
Sant’Antonio tiene con la mano sinistra un libro aperto e con la destra un bastone a tau.
Un maiale è ai suoi piedi.

Link:
https://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/76859/Benedetto%20di%20Leonardo%20d%27Antonio%20%28Benedetto%20da%20Maiano%29%2C%20Sant%27Antonio%20Abate

 

 

Museo. Nelle sale della Villa, che fu dimora di Paolo Guinigi, signore di Lucca dal 1400 al 1430, in stile tardo gotico, si ripercorre la storia della città: il percorso inizia dall’VIII secolo a.C. con la collezione archeologica, per arrivare al Settecento con opere in prevalenza a soggetto sacro.

 

 

Immagini da Wikimedia
Link:

http://www.luccamuseinazionali.it/it/guinigi/museo-nazionale-di-villa-guinigi