ASSISI (PG), frazione S. Maria degli Angeli. Edicola votiva di S. Antonio abate

L’opera è stata realizzata nel 2016 lungo Via Los Angeles presso il n°  76 e la via Leonelli. Attualmente lo spazio ove insiste l’edicola votiva è stato intitolato a “Piazza Sant’Antonio abate”.  https://maps.app.goo.gl/TTno9QQtArLgNWcM8

Sant’Antonio abate è compatrono della Parrocchia di Santa Maria degli Angeli. L’edicola è stata ideata e proposta dall’Associazione all’Amministrazione Comunale di Assisi e la struttura artistica è stata progettata dall’arch. Cristina Piatti.
Il dipinto di 100 × 60 cm raffigura il Santo ed è stato realizzato dal pittore Elvio Marchionni (Spello, 1944).

Sant’Antonio è seduto, con la mano destra su un libro aperto, la sinistra tiene un bastone a tau. Il muso di un maiale spunta ai suoi piedi a destra.

 

Link:
https://www.festapiattosantantonio.it/edicola-votiva/

TREVISO. Chiesa parrocchiale di San Pelaio / Pelagio con dipinto di s. Antonio abate, fine XVII secolo

La prima citazione della chiesa è in una bolla pontificia del 1170. Più volte rimaneggiata e ampliata, l’aspetto attuale si deve ai lavori intrapresi dal 1885, quando l’edificio fu allungato di alcuni metri, alla facciata fu aggiunto il frontone, furono rifatti pavimento e soffitto e si aggiunsero le decorazioni degli interni; i due altari laterali furono sostituiti da quattro cappelle e fu aggiunta una porta per accedere alla sagrestia. Una seconda sagrestia venne ultimata nel 1900.


Nel presbiterio si trova un grande dipinto raffigurante il Santo titolare, opera di Giuseppe Pavan Beninato (1917). Il quadro andò a sostituire un altro più antico, con Sant’Ambrogio e i santi Gervasio e Protasio, oggi collocato sopra il confessionale.

 

Nelle due cappelle più vicine all’entrata si trovano i dipinti: Il Padre eterno appare ai santi Rocco, Sebastiano, Antonio di Padova e Gaetano da Thiene, siglato senza data; e, nella cappella di sinistra, l’Assunta con i santi Urbano, Felice, Antonio abate e Francesco, firmato e datato 1679 (1697 per Fossaluzza, vedi bibliografia) da Sebastiano Montellato, del quale non ci sono notizie.

Sant’Antonio è raffigurato a destra in secondo piano, con saio scuro e barba bianca. Nella mano destra tiene un bastone cui è appesa una campanella.

 

 

Bibliografia:
Fossaluzza G., I dipinti della chiesa di San Gregorio Magno. Temi d’arte trevigiana dal Quattrocento al primo Ottocento, in: La chiesa di San Gregorio Magno a Treviso, a cura di Secco R., Stilus, Treviso 2011, pp. 180 e 188

 

Link:
https://www.parrocchiasanpelagio.it/luoghi-chiesa-parrocchiale/

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/64197/Chiesa+di+San+Pelagio+Martire

 

Segnalazione di Albertino Martignon

PIEVE DI SOLIGO (TV), frazione Barbisano. Chiesa parrocchiale di Santa Caterina, dipinto con s. Antonio abate, 1924

In origine fu cappella filiale di Pieve di Soligo; la prima attestazione della Chiesa si trova in un atto notarile del 1350. Nel 1544 era già da molto tempo curazia; divenne parrocchia nella prima metà del sec. XVI. La parrocchiale risale agli anni 1902-10, quando fu ricostruita poco ad ovest di dove sorgeva la precedente settecentesca, il progetto era dell’architetto barbisanese Barnaba Lava.
Durante la Grande Guerra subì gravi danni, i lavori ripresero nel 1912 e la chiesa fu consacrata solo nel 1929.

 

Internamente è custodita una pala d’altare realizzata nel 1924 da Giovanni Zanzotto (Pieve di Soligo, 1888 – 1960), raffigurante i Santi Antonio abate e Antonio di Padova.
Sant’Antonio abate è a sinistra, con saio e mantello, tiene nella mano sinistra un bastone e nella destra il fuoco.

 

 

 

Segnalazione e fotografie di Albertino Martignon

CORCIANO (PG). Chiesa della Mater Salvatoris, affresco con s. Antonio abate, 1494 circa

La chiesetta situata all’interno dell’antico Spedale (ospedale) del Borgo di Corciano, ora Via Roma https://maps.app.goo.gl/tFzFr2jWeNHxXmXg6.

Fu affrescata nel 1494, non si sa se da Ludovico di Angelo di Baldassare, di cui non si hanno certe notizie, oppure da Ludovico di Angelo Mattioli o da Bernardino di Lorenzo, fratello del più noto pittore perugino Fiorenzo di Lorenzo.

 

Al centro sopra l’altare le figure della Madonna col Bambino tra san Sebastiano e san Nicola da Tolentino; ai lati decorazioni con stemmi e la data di esecuzione in cifre romane.

 

Sulla parete sinistra, sant’Antonio abate è raffigurato seduto in trono, con lunga barba bianca biforcata, un libro rosso nella mano sinistra e un bastone a tau nella destra. Ai suoi piedi a destra un piccolo maiale della cinta senese.


Bibliografia:

Tiroli Alessandra, Corciano Mater Salvatoris: l’Ospedale e la chiesa del Borgo, Effe, F. Fabbri, 2001

CORCIANO (PG), frazione Castelvieto. Antica pieve, chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, statua e dipinto di s. Antonio abate

L’antica pieve, oggi nella località Pantanella della frazione Castelvieto, eretta forse già nel corso del VII secolo, insieme alla corte di Tiviano, è menzionata per la prima volta in documenti del 1136. Attorno alla chiesetta, già nel corso dell’alto Medioevo, si sviluppò un piccolo nucleo abitato che nel corso del XIII secolo viene indicato con il nome di Villa Plebis Tiviane e del quale ora è rimasta solo la chiesa. La pieve fu più volte ristrutturata.
Si presenta con un avancorpo abitativo con un ingresso che immette in un’ampia corte lastricata in pietra su cui si affaccia la chiesa.

Anticamente la pieve aveva altari laterali, uno dei quali dedicato a sant’Antonio abate, nella prima campata della parete sinistra, ove ora è posta la statua di Sant’Antonio abate inserita in un contesto a forma di tempio con colonne come compare anche nelle altre campate.
La statua, della quale non abbiamo notizie, presenta il Santo in abiti e mitra vescovili, con la mano destra che tiene il fuoco; la sinistra regge un bastone pastorale, a sinistra ai suoi piedi un maiale.

 

Link:
https://www.iluoghidelsilenzio.it/pieve-di-san-giovanni-castelvieto-di-corciano-pg/


Non ci è noto in quale chiesa sia attualmente conservato, perché il Catalogo dei Beni culturali indica solo il Comune, un olio su tela di 93 x 65,6 cm, raffigurante s. Antonio abate, opera di don Guerriero Giappesi (1885 – 1975) del 1900-24.
Sant’Antonio indossa abiti monastici e il mantello con la tau e tiene con la mano destra un bastone pastorale, a terra, a sinistra, un libro con sopra il fuoco e a destra la mitra.

Link:
hhttps://dati.beniculturali.it/lodview-arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/1000067030.html


Nella chiesa di Santa Maria Assunta a Corciano vi è una statua di Sant’Antonio abate, posta negli anni ’50 del XX secolo.
La statua in legno fu realizzata nella prima metà del XX secolo da bottega della Val Gardena e misura 174 x 65 x 43 cm. Raffigura il Santo che tiene con la mano sinistra un libro chiuso, la destra compie il gesto di benedizione. Il muso di un maiale spunta dalla veste di s. Antonio, a sinistra.

Link:
https://dati.beniculturali.it/lodview-arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/1000067034.html