CONFEDERAZIONE ELVETICA – SERRAVALLE, frazione Malvaglia. Oratorio di Sant’Antonio abate

Località Rongie
https://goo.gl/maps/MBjJeMjjgkea6BCL9

 

L’oratorio è citato negli anni 1426 e 1433 in atti redatti in loco de Ruziis ad ecclesiam S. Antoni.
La cappella laterale fu aggiunta nel 1676 ed è delimitata da un cancello in ferro battuto coevo. Importanti trasformazioni avvennero nel XIX secolo.
Costruzione a navata unica con coro poligonale sul cui fianco destro sorge il campanile neogotico.
Il restauro è recente. Nella lunetta sopra il portale: affresco dell‘Ecce Homo, dell’inizio del XVII secolo, nascosto da un dipinto contemporaneo.

All’interno, la volta a vela lunettata del coro è decorata con affreschi dell’inizio del XVII secolo con scene della Vita di sant’Antonio abate. I dipinti sono stati ritoccati e sono incorniciati con stucco.

Sulla volta a botte è raffigurata l‘Assunta della seconda metà del XIX secolo, attribuita a Tommaso Calgari di Osco. L’altare del Seicento in marmi policromi reca una pala con la Crocefissione con sant’Antonio abate e san Carlo Borromeo.

L’arredo liturgico è nuovo. Addossato alla controfacciata il confessionale del 1716 è sovrastato da una tela del XVII secolo col Crocifisso.

 

Link:
https://www.ticino.ch/it/commons/details/Oratorio-di-S-Antonio/5126.html

CONFEDERAZIONE ELVETICA – BLENIO, frazione Aquila. Oratorio di Sant’Antonio abate

Frazione Aquila
https://goo.gl/maps/zzNBFp98XoudJEHT6

 

L’oratorio fu edificato nel 1669 e fu restaurato esternamente e internamente nel 1995-99.
Conserva tracce di graffiti decorativi sul fianco destro e un affresco sulla facciata che raffigura sant’Antonio abate con bastone, campanella e maiale, attribuito a Giovanni De Giorgi ? (1684-1717).

All’interno conserva un dipinto del 1578 con la Madonna in trono con Santi attribuito a Giovanni Battista Tarilli di Cureglia – Lugano (1549 – 1614).

 

Chiavi della chiesa presso la Parrocchia di Aquila.


Link:

https://www.ticino.ch/it/commons/details/Oratorio-di-S-Antonio-Abate/2832.html#features

BORGO D’ANAUNIA (TN), frazione Dovena. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Dovena, Via Roma
https://goo.gl/maps/wghABUYBYKmvduSm8

 

Sulla base dei dati storici desunti dalla bibliografia, si ipotizza che l’edificio sacro originario sia stato costruito nel corso del XV secolo. Weber (1937) riporta che nel 1528 la chiesa risultava dedicata a San Giorgio, mentre pochi anni più tardi, nel 1537, compare già l’odierna dedicazione a Sant’Antonio.
La chiesa, a metà Settecento, era custodita da un eremita. Nel 1826 fu eretta a cappellania.
Tra 1890 e 1892 fu riedificata, acquisendo le forme odierne. La nuova chiesa fu consacrata dall’arcivescovo Celestino Endrici nel 1909.
Al 1945 risale l’impianto decorativo ad affresco delle pareti interne, realizzato dal pittore itinerante Teodoro Fengler de Vogg (attivo in zona dal 1934 al 1945).
La chiesa fu elevata al titolo di parrocchia nel 1961.
Tra 2001 e 2004 fu effettuata un’opera di restauro complessivo dell’edificio; altri lavori nel 2012.
Nell’ultimo restauro è stata dotata di un belvedere da cui si gode il panorama sulla valle e le montagne circostanti.

 

La facciata, a ripidi spioventi profilati da una cornice ad archetti ciechi raccordata a due lesene che rinserrano il prospetto, è caratterizzata dall’aggetto del campanile a torretta presso l’incontro delle falde di copertura. Un oculo strombato è collocato al centro del prospetto. Le fiancate rivelano il lieve aggetto della navata rispetto al presbiterio e sono percorse da uno zoccolo; la fiancata destra è aperta da una finestra a tutto sesto all’altezza del presbiterio. La fiancata sinistra presenta due finestre a tutto sesto e un ingresso laterale all’altezza della navata; tra la navata ed il presbiterio si impone il volume della sacrestia, dotata di accesso indipendente a meridione e illuminata da due finestre a tutto sesto a sul prospetto orientale.
Il campanile, a torretta, è posto presso l’incontro degli spioventi in facciata, in forte aggetto; il fusto quadrangolare, delimitato da cornici e ornato da una specchiatura recante la data “1891”, è sostenuto da due modiglioni modanati raccordati da un arco a sesto ribassato. Un secondo modesto campanile a torretta in legno sorge sulla linea di colmo presso il presbiterio, coperto da una cuspide piramidale in lamiera metallica.

L’interno presenta una navata articolata in due campate da arcate a tutto sesto sostenute da pilastri semi addossati alle pareti laterali, dotati di capitelli di imposta; le campate sono coperte da una volta a crociera. L’arco santo a tutto sesto introduce all’ambiente, elevato da due scalini e delimitato verso la navata dalle balaustre, del presbiterio; questo è scandito in due campate da un’arcata a tutto sesto sostenuta da pilastri semi addossati alle pareti laterali. La prima campata è coperta da una volta a crociera e presenta un accesso ai locali di sacrestia, la seconda presenta una volta a catino a coprire lo spazio semi circolare dell’abside. Le volte, i pilastri della navata e del presbiterio e l’estradosso dell’arco santo recano un impianto decorativo pittorico avente carattere ornamentale.
Teodoro Fengler de Vogg nel 1945 ha affrescato il Martirio di San Lorenzo sulla destra della navata e nel catino absidale ha dipinto il Sacro Cuore in gloria e Angeli  e nel cilindro absidale: Sant’Antonio che calpesta il diavolo Sant’Antonio che riceve il pane dal corvo, due riquadri che misurano 323 x 183 cm.

 

Link:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=25641

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_(Borgo_d%27Anaunia)

https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/3449384/Fengler+de+Vogg+T.+%281945%29%2C+Episodi+della+vita+di+S.+Antonio+abate

Rilevatore: AC

TRENTO. Cappella di Sant’Antonio abate

Piazzale Europa/ Via Angelo Bettini.  La Cappella è accessibile da una gradinata laterale esterna.
https://goo.gl/maps/kUFraXSfroo2uPi7A

 

Cappella a pianta ottagonale con un piccolo campanile a vela, datata 1662, che sorge arroccata su uno sperone roccioso su cui si innesta anche una rigogliosa macchia di alberi, ricordo di una cultura contadina che contrasta con gli alti palazzi circostanti edificati negli anni Settanta del Novecento. A quest’epoca risale anche la forma moderna della Chiesa di Madonna Bianca costruita nel 1974-76 , quasi del tutto interrata e con un caratteristico tetto a quattro falde e di cui la Cappella è pertinenza.

Nel 1986 l’interno della cappella è stato risanato e arredato dalla famiglia Giorgio Rizzoli di Madonna Bianca, in memoria dei propri genitori. La cappella custodisce una gioiello: la pala di Sant’Antonio abate (di un autore tedesco ignoto).

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Madonna_Bianca
https://www.sharry.land/it/meraviglie/la-cappella-di-sant-antonio-abate-sulla-roccia-a-trento

DAMBEL (TN). Cappella di Sant’Antonio abate

Piazza Dante Alighieri
https://goo.gl/maps/ahcHVFcThZ8c7vpt7

Nel 1554 la peste indusse gli abitanti di Dambel a raccogliere offerte per edificare una nuova chiesetta o cappella, che fu terminata nel 1561 e consacrata nel 1569.
Dagli esterni molto semplici, all’interno ospita una tela di Diodato Massimo (Badia Polesine, 1846 – Bolzano, 1924).

 

Link:
https://www.comune.dambel.tn.it/Territorio/Il-paese-di-Dambel/Storia-e-cultura/Cenni-storici-su-Dambel-e-le-sue-chiese/La-chiesetta-di-S.Antonio-Abate

http://www.diodatomassimo.eu/01/index.php?varL=it&varM=01