CINAGLIO (AT). chiesa di Sant’Antonio abate

Strada Provinciale 35a, 32
https://goo.gl/maps/ymyVeGPvtmnmL5uw7

 

La chiesa di Sant’Antonio venne costruita come oratorio della Confraternita di Sant’Antonio Abate, eretta a Cinaglio dal vescovo Della Rovere nel 1575. Nell’archivio della chiesa parrocchiale è conservato il documento in cui si chiede licenza di edificare la chiesa e di istituire la compagnia dei Disciplinati (27 gennaio 1575).
Nel secondo quarto del Seicento la Confraternita si disperse a causa delle guerre e venne nuovamente ricostituita nel 1648. Intorno alla metà del Seicento la Confraternita fece realizzare l’opera scultorea raffigurante Sant’Antonio: si tratta della pregevole statua lignea commissionata a Michele Enatem, scultore di origine fiamminga attivo ad Asti nel Seicento.

 

Link:
http://www.comune.cinaglio.at.it/Home/Guida-al-paese?IDDettaglio=18028

Data compilazione scheda:
26/12/2021
Rilevatore: AC

CASTELLO DI ANNONE (AT), frazione Montefallito. Cappella di Sant’Antonio abate

La cappella è sita in frazione Monfallito, Strada Comunale dei Bordoni, 24
https://goo.gl/maps/t5rc5xdsbNJwFMKK9

 

L’edificio attuale, che è anche conosciuto come “Cappella di Sant’Antonio abate e San Carlo”, risale verosimilmente agli inizi del Settecento. Nella visita pastorale del 1728 di mons. Giovanni Todone la chiesa viene descritta come completamente rifatta e di aspetto elegante.
La chiesa, che anticamente era la parrocchiale della frazione Monfallito, si presenta ad aula unica rettangolare coperta da volta a botte lunettata; dal presbiterio si accede al campanile con orologio, a pianta quadrata e in muratura di mattoni intonacata, il cui sviluppo verticale è scandito dalle paraste angolari e dagli spessi marcapiani.
La facciata della chiesa si presenta ad un ordine in muratura intonacata, tripartita da paraste angolari e lesene reggenti frontone senza fregio con timpano triangolare; le due campiture laterali sono bipartite asimmetricamente da un cornicione mistilineo che si interrompe nella campitura in corrispondenza della finestra centrale.

All’interno, l’unico altare è di calce e mattoni e ha un tabernacolo di forma cubica. C’è un piccolo pulpito con la croce e il crocifisso. A sinistra di chi entra c’è il battistero fabbricato in calce e mattoni, cinto da una cancellata senza essere chiuso. Non c’è la sacrestia ma semplice armadio per i paramenti. Recentemente restaurata.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/57154/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate
http://www.comune.castellodiannone.at.it/Home/GuidaDettagli/Galleria-fotografica?IDAlbum=1

Data compilazione scheda: 26/12/2021
Rilevatore: AC

FRANCIA – NÉVACHE. Cappella di Saint-Antoine

Névache è situata nelle Hautes-Alpes, oltre Montgenevre (in cui vi è anche una cappella intitolata a s. Antonio abate), nella Valle della Clarée.
Névache è ai piedi di un passo alpino che era molto importante nel XV secolo e congiungeva Valle di Susa con la Valle della Clarée: il Col de l’Échelle (Colle della Scala) è a 1766 m s.l.m., il punto più basso delle Alpi tra il Monte Bianco e il Colle di Tenda. Gli altri valichi sono arroccati a più di 2000 m, tranne il colle del Monginevro che si trova a 1854 m. Sul versante occidentale, da Névache, la salita è facile; sul lato orientale si scende rapidamente per un sentiero con molti tornanti (da cui il nome di Scala) a Mélezet, a 1300 metri, frazione del comune di Bardonecchia. Molto usato anche dai viandanti non volevano pagare il pedaggio del Colle del Moncenisio

La Cappella fu edificata nel 1498 da una comunità di monaci Antoniani provenienti da Vienne, assieme a un piccolo centro di accoglienza per viaggiatori e pellegrini. Si trova a Ville-Haute, vicino alla chiesa parrocchiale Saint-Marcellin-Saint-Antoine.
Da Névache proviene il testo di un mistero in lingua occitana datato 1503 scoperto nel 1881 negli archivi del paese dal parroco, don Guillaume, archivista dipartimentale. Vedi scheda: https://www.santantonioabate.afom.it/il-mistero-occitano-di-nevache-intitolato-a-santantonio-abate/.
Si sa che fino al 1700, sui sagrati delle chiese, venivano recitati i mystères/misteri, antiche forme di devozione e insegnamento della dottrina, rivolte al popolo, e proprio questo testo ne è uno tra i più celebri. I parrocchiani durante l’intero inverno preparavano accuratamente questa rappresentazione teatrale sacra e, di solito a giugno, la eseguivano dando prova di una emozionante testimonianza di cultura popolare e religiosa e ad essa assistevano le popolazioni dei paesi vicini.

 

La Cappella di Sant’Antonio eremita/abate fu costruita in pietrame, coperta da un tetto a scandole a due lati. L’abside è piana e sormontata da un campanile a campata decentrata. Comprende due campate voltate ad arco e una breve campata di presbiterio coperta da una volta semicircolare. Sul lato sinistro è una stanza con volta a crociera.
Sul muro esterno a nord un frammento di affresco raffigura un Tau, simbolo degli Antoniani.

Un affresco con sant’Antonio abate è oggi conservato nella parrocchiale

All’interno della Cappella quadri della prima metà dell’Ottocento con s. Antonio abate. (vedi immagini in basso).

 

 

 

 

Link:
https://www.pop.culture.gouv.fr/notice/merimee/IA05001062

http://peintures.murales.free.fr/fresques/France/PACA/Hautes%20Alpes/Nevache/Saint_antoine.htm

Data compilazione scheda: 26/12/2021
Rilevatore: AC

Névache S. Antoine
quadro 1821

Névache S. Antoine
quadro 1832
apparizione della Madonna
ai ss. Antonio e Claudio

 

 

 

 

VIGONE (TO). Cappella di Sant′Antonio abate

La cappella è posizionata al limite dell’antica cinta muraria sul ciglio di una strada in uscita dal centro in direzione Pancalieri.
Via Pancalieri, 1 angolo Via Virle
https://maps.app.goo.gl/wFPWYCCcmY5EqZ4g9
Sono scarse le informazioni relative alla fondazione della cappella. Le caratteristiche architettoniche e la presenza di un arredo interno prevalentemente settecentesco, inducono a ricondurre la costruzione al XVII – XVIII secolo.

Nel 1998 furono eseguiti lavori di manutenzione della copertura.
Nel 2005-6 vi fu un intervento di restauro della decorazione interna.
A fine 2025 si è concluso il restauro dei dipinti  della facciata.

Presenta una singolare facciata a capanna con coronamento a trapezio acuto in muratura intonacata e decorata con fregi in finto cotto e motivi decorativi.  Entro tondi ci sono cinque  putti che fanno da corona all’immagine centrale: un grande dipinto che  raffigura sant’Antonio abate attorniato da vari animali.

La pianta ad aula è preceduta da un porticato.

L’interno è a navata unica ripartita in tre campate con copertura a volta.

 

Immagini e info da:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/60307/Cappella+di+Sant%27Antonio+Abate

Data compilazione scheda: 21/12/2021
Rilevatore: AC

VALPERGA (TO). Cappella di Sant’Antonio abate e Santa Lucia

Via Martiri della Libertà, 73
https://goo.gl/maps/eyTLcjnfEKRWyq7XA

 

La storiografia locale riferisce che la costruzione della cappella risale agli inizi del Seicento, fase in cui si registrano l’espansione dei nuclei insediativi e la costruzione di nuovi fabbricati e di numerosi edifici religiosi.
La cappella di Sant’Antonio non veniva utilizzata per la messa festiva, in quanto il sinodo del 1601 impose che tale celebrazione dovesse essere tenuta solamente nella chiesa parrocchiale, quale centro della comunità.

La facciata è rivolta a levante. Il fronte è suddiviso in due registri da trabeazione sottolineata con cornice leggermente aggettante, ed è coronata con timpano triangolare. Sull’asse centrale è collocata la porta di ingresso, affiancata da due finestre rettangolari. La posizione della porta è sottolineata dalla presenza di due lesene poco aggettanti. Nel registro superiore è collocata un’ampia finestra rettangolare, affiancata a sua volta da due specchiature in cui si leggono poche tracce di antiche pitture. La struttura portante è in muratura di pietra e laterizio.
L’aula è coperta da volte a vela su archi a tutto sesto con unghie simmetriche che si impostano su pilastri quadrangolari. L’abside è coperta da semicatino suddiviso in tre spicchi. La copertura è a doppia falda simmetrica, sostenuta da capriate lignee e manto in coppi. Sul lato nord-ovest è presente la base del campanile. La cella campanaria è stata abbattuta da un fulmine nell’autunno del 2015. Sono state restaurate la copertura e le strutture portanti.


Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/60274/Valperga+%28TO%29+%7C+Cappella+di+Sant%27Antonio+Abate+e+Santa+Lucia

Data compilazione scheda:
 21/12/2021
Rilevatore: AC