SAN SECONDO PARMENSE (PR). Edicola di S. Antonio abate, 1910-20

Strada Vill’Argine, presso il Podere Villargine
https://maps.app.goo.gl/uQw542pwX3MnkH7v6

Si tratta di un’edicola o meglio di una cappella di proprietà privata, ad aula rettangolare, con nartece, coperta da volta a crociera a tutto sesto.

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/0800486684

CAGLIARI. Edicole votive di S. Antonio abate

Nel Portico di Sant’Antonio, in via Manno, vi è un’edicola barocca con ai lati due colonne tortili che reggono un arco spezzato al cui centro è un tau. All’interno una antica statua di sant’Antonio abate col maialino a sinistra; egli tiene con la mano sinistra un libro e appoggia la destra su un bastone a tau.
La statua vi fu posta nel 1946, come recita l’iscrizione sottostante: «QUESTA STATUA DELL’ANTICO OSPEDALE DI S. ANTONIO DI VIENNA LA SIG. A. CAROSSINO DONO’. IL GRUPPO ARCH. SARDO A.P. POSE. A.D. MCMXLVI – T»
Vedi Immagine in alto.


Una grande edicola votiva è sita in Via Buragna (originariamente denominata Via Sant’Antonio) e contiene un antico quadro in cattive condizioni di conservazione che raffigura il Santo con in mano libro e bastone, ai piedi il maiale.
Nel timpano dell’edicola vi è un’immagine della Vergine Maria.


Una piastrella di maiolica, di epoca ignota, sulla facciata di una casa di Via San Giovanni, riporta un Tao sopra un libro (simboli di s. Antonio abate) e una Croce sulla melagrana (simbolo del sacrificio di Cristo e usato da s. Giovanni della Croce).

 

Info e fotografie di Simone Raspino, che non siamo riusciti a contattare, sono tratte dal sito:
http://www.micromegakaralis.it/le-edicole-votive-di-cagliari

ASSISI (PG), frazione S. Maria degli Angeli. Edicola votiva di S. Antonio abate

L’opera è stata realizzata nel 2016 lungo Via Los Angeles presso il n°  76 e la via Leonelli. Attualmente lo spazio ove insiste l’edicola votiva è stato intitolato a “Piazza Sant’Antonio abate”.  https://maps.app.goo.gl/TTno9QQtArLgNWcM8

Sant’Antonio abate è compatrono della Parrocchia di Santa Maria degli Angeli. L’edicola è stata ideata e proposta dall’Associazione all’Amministrazione Comunale di Assisi e la struttura artistica è stata progettata dall’arch. Cristina Piatti.
Il dipinto di 100 × 60 cm raffigura il Santo ed è stato realizzato dal pittore Elvio Marchionni (Spello, 1944).

Sant’Antonio è seduto, con la mano destra su un libro aperto, la sinistra tiene un bastone a tau. Il muso di un maiale spunta ai suoi piedi a destra.

 

Link:
https://www.festapiattosantantonio.it/edicola-votiva/

CORCIANO (PG). Complesso di Sant’Antonio abate

Il complesso sorge sul luogo dell’antica rocca e del primitivo nucleo di Corciano, dove, in principio, esistevano un castello, una chiesa, una torre e alte mura difensive. Accanto all’odierna torre civica dell’orologio che ospita tre antiche campane, entro un cortiletto dal quale si accede oltrepassando un elegante arco, sono la chiesa intitolata a sant’Antonio abate e l’annessa casa fraternale, già sede dell’omonima confraternita, una tra le più antiche attestate nel castello di Corciano.
https://maps.app.goo.gl/FcEnteejBatXJjFP8

“L’edificio liturgico ha la particolarità di esser costituito da due piani sovrapposti, oggi preziose sale espositive poiché è qui possibile ammirare le varie fasi storiche che hanno caratterizzato il complesso monumentale. L’aula superiore sorge impostata su un’altra molto più antica e, come recenti restauri hanno dimostrato, in origine destinata ad altri usi e poi, in epoca più recente, ridotta a semplice magazzino. Qui si scorgono ancora tracce di affreschi tardo trecenteschi uno dei quali riproducente una Madonna in trono e Santa Caterina d’Alessandria di chiaro gusto tardogotico.
Nella chiesa superiore, rimasta in uso fino agli anni ’50 del ‘900 e nella quale è ancora visibile parte dell’apparato decorativo, vi erano vari affreschi, tra i quali uno raffigurante la Madonna e uno Antonio abate, dipinto sopra la porta d’ingresso.
Vi era anche un Crocifisso ligneo e, soprattutto, la statua in legno policromo del santo eremita, raffigurato seduto in un’iconografia, quindi, simile al dipinto di medesimo soggetto, tuttora visibile nella chiesetta della Mater Salvatoris, posta all’interno dell’antico spedale di Corciano.

La costruzione dell’aula superiore potrebbe esser messa in relazione con la donazione di materiale edilizio che, nel 1484, i confratelli elargiscono per la realizzazione del Torrione di Porta Santa Maria, principiato due anni prima, e la richiesta alla Comunità di Corciano della concessione di un ingresso nel chiostro di proprietà del Comune dalla parte della torre delle campane, che permettesse, in maniera più pratica, l’accesso alla chiesa superiore.

 

Testo tratto da:
Alessandra Tiroli, Assetto urbanistico ed evidenze monumentali nel territorio di Corciano in: Perugino pittore devozionale modelli e riflessi nel territorio di Corciano a cura di F. Abbozzo e A. Tiroli, p. 41, Cinisello Balsamo, 2004, con bibliografia di riferimento

Ringraziamo molto la Pro Loco di Corciano per le notizie fornite.

Fotografie di Simonetta Franchi reperibili su:
https://www.facebook.com/photo/?fbid=8005464276204851&set=pcb.8005498966201382

BORGO VALSUGANA (TN). Oratorio di San Rocco e di Sant’Antonio abate, affreschi del 1516 e dipinto con s. Antonio abate 1614

Sul sagrato della Pieve della Natività di Maria, via XXIV Maggio
https://maps.app.goo.gl/oj7RocD1u1oHBw2S8

La chiesetta di San Rocco fu eretta nel 1509, per voto della Comunità contro la peste, sopra una preesistente cappella cimiteriale dedicata a San Michele arcangelo. L’interno gotico è costituito da due campate rettangolari voltate a crociera, la seconda delle quali fu completamente affrescata nel 1516 dal pittore locale Francesco Corradi (attivo 1516-26) e da un suo aiuto, identificato nel cosiddetto “Secondo Maestro della Valsugana”. Restaurata nel 2004-2006.
Corradi dipinse tre volte la figura di sant’ Antonio abate.
La prima, posta nella seconda campata, parete ovest, registro inferiore, è  in una “sacra conversazione” con la Madonna col Bambino e san Rocco; s. Antonio  è a sinistra e tiene un bastone con terminazione a “L”.

La altre due immagini del Santo raffigurano due “tentazioni” ai lati di una finestra della seconda campata, parete sud,  registro inferiore, sotto le storie di San Rocco.
A sinistra s. Antonio inginocchiato è circondato da cinque orribili demoni tre dei quali lo stanno bastonando. Nel riquadro di destra viene soccorso e risanato dalla figura di Cristo posta in alto a sinistra.


L’oratorio conserva un olio su tela di 204 x 106 cm, firmato da Lorenzo Fiorentini senior e datato. Anche se l’ultima cifra è illeggibile, Fabris (1), in base a documenti riguardanti l’altare ligneo che contiene la pala, la data al 1614.
Raffigura “Madonna col Bambino tra i santi Rocco e Antonio abate”. La pala fu installata nel 1614 sull’ancona lignea di Giambattista Pivio (1613).
Restaurata nel 1979. In basso tra i due santi una veduta di Borgo Valsugana.
Sant’Antonio, a destra, tiene col braccio sinistro il il bastone a tau e con la mano il fuoco; ai suoi piedi a terra un libro e a sinistra spunta un maiale scuro col campanello al collo.

 

 

 

Bibliografia e immagini:
(1) Fabris Vittorio (a cura di), La bottega dei Fiorentini – Un secolo di pittura nella Valsugana del ‘600, Città di Borgo Valsugana e Sistema Culturale Valsugana Orientale, Borgo Valsugana 2007, pp. 62-67

Fabris Vittorio, L’oratorio di San Rocco, Comune di Borgo Valsugana, 2006,
anche reperibile in: https://www.yumpu.com/it/document/view/15268321/

 

Info sulla chiesa:
https://www.museodiffusovalsugana.it/oratoriodisanrocco.html