MACRA (CN). Edicola con immagine di s. Antonio abate

Nel Paese vi è un’edicola è affrescata con la Madonna col Bambino e in basso a sinistra santa Margherita e a destra sant’Antonio abate con la tau sul mantello e nelle mani un bastone cui è appesa una campanella.

Potrebbe essere opera di Giuseppe Gauteri, ma non abbiamo informazioni.

Chi avesse notizie, per favore scriva a: info@afom.it. Grazie.

 

Immagine da:
https://www.facebook.com/groups/450413288428785/permalink/3148148908655196

Segnalazione:

Valter Bonello

SPINETOLI (AP), frazione Pagliare del Tronto. Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Vittorio Emanuele, 3
https://maps.app.goo.gl/jCwgWJXqJXZjRQ3y7

La Santa Sede nel 1797 accordò l’erezione della nuova parrocchia di Pagliare con il preciso impegno da parte del popolo di costruire la chiesa e provvedere al suo mantenimento. Pur con generosi sforzi, i lavori di edificazione non riuscivano ad avanzare. Don Marco Guerrieri si interessò presso la Santa Sede perché alla nuova parrocchia si assegnasse un beneficio per uscire dalle difficoltà e per assicurare un sostegno economico ai futuri bisogni. I terreni, che attualmente sono della parrocchia, costituivano il beneficio di Sant’Antonio abate in Borgo Solestà, quartiere di Ascoli Piceno e li godeva mons. Marcucci, ascolano e vescovo di Montalto Marche. Alla morte del Vescovo, don Guerrieri, propose ed ottenne dalla Santa Sede che il beneficio di S. Antonio abate di Borgo Solestà fosse assegnato alla nuova parrocchia di Sant’Antonio abate di Pagliare. Solo vendendo parte del beneficio furono portati a termine i lavori della nuova chiesa terminata e inaugurata nel 1813.
Don Acciaccaferri fu il parroco che rimase più a lungo a Pagliare: dal 1856 al 1906. Egli fece decorare la chiesa parrocchiale del pittore Ferdinando Cicconi, artista di buona fama di Colli del Tronto. Di quel pittore rimane solo la tela al centro della volta, sulla navata centrale, in cui domina la figura di Dio Creatore. La decorazione del Cicconi fu in seguito ricoperta da quella fatta eseguire dal parroco don Riccardo Marucci.
Agli inizi del XX secolo si decise di rendere la chiesa più capiente, in quanto era troppo angusta per la crescente popolazione. Con progetto dell’ingegner Orlando Grifi, si affidò la costruzione delle due navate laterali e la pavimentazione di tutta la chiesa alla Ditta Morganti Ernesto. Nel 1925 la chiesa aveva già le attuali dimensioni. Nelle due nuove navate laterali furono posti due altari in legno prelevati dalla chiesa di San Francesco di Offida, demolita per essere adibita ad altri usi. Don Paolo Rossi acquistò dalla ditta Migliorini in Roma l’attuale organo. S i provvide in breve tempo all’arredamento della chiesa con banchi e sedie e si fece un primo rinnovo dei paramenti e di vasi sacri, un impianto di illuminazione adeguato.

La facciata presenta sopra i portali laterali due lunette a bassorilievo con immagini a mezzo busto di s. Antonio abate: a sinistra con libro e bastone; a destra circondato da animali.

 

Info da:
https://web.archive.org/web/20101003230330/http://lnx.pagliaredeltronto.it/index.php?option=com_content&view=article&id=61&Itemid=63

ROCCA DI CAVE (ROMA). Edicola con s. Antonio abate

Via Cave (Strada Provinciale 52b), ma il sito sottoindicato non dà la geolocalizzazione.

 

La piccola costruzione campestre contiene una statua moderna di s. Antonio abate benedicente che tiene nella mano sinistra un bastone cui è appesa una campanella. Ai piedi un maialino.

 

 

Immagini e info da:
http://www.chieracostui.com/costui/lettini/docs/edscheda.asp?ID=6475

GALLIPOLI (LE). Tre edicole con s. Antonio abate

 

 

In Via Ribera vi è un’edicola contenente una statua del Santo che tiene un bastone cui è appesa una campanella; il maiale è ai suoi piedi.
Qui si svolge una festa molto partecipata il 17 gennaio.

 

Immagini da:
https://www.facebook.com/people/Edicola-Votiva-di-Sant-Antonio-Abate-Gallipoli-Via-Ribera/100064003599357/?locale=nl_BE&_rdr

 


Nel centro storico ci sono altre due edicole, ma non abbiamo la localizzazione precisa.

La prima contiene un quadro con sant’Antonio abate benedicente circondato da animali e con una casa in fiamme sullo sfondo a sinistra.

Link:
http://www.chieracostui.com/costui/lettini/docs/edscheda.asp?ID=751


La seconda è formata da piastrelle ceramiche con l’immagine di sant’Antonio abate con saio e bastone.

 

 

Link:
http://www.chieracostui.com/costui/lettini/docs/edscheda.asp?ID=750

OMEGNA (VCO), frazione Pescone. Oratorio di San Rocco con immagine di s. Antonio abate

All’interno dell’oratorio di San Rocco si trovano a destra la statua del Santo titolare e, sulla parete di fondo un dipinto che raffigura sinistra Sant’Antonio abate, al centro la Madonna con il Bambino, e a destra San Rocco con il fedele cane.
Sant’Antonio tiene nella mano destra un bastone cui è appesa una campanella e nella sinistra il fuoco.

Chi avesse informazioni sulla storia dell’oratorio, per favore le comunichi alla mail: info@afom.it

 

Immagini di Graziano Tamone da:
https://www.facebook.com/photo/?fbid=10229628346151574&set=pcb.3075645832572171

Segnalazione: Valter Bonello