FERRERE (AT), frazione Sant’Antonio – Novarino. Cappella di Sant’Antonio abate

Frazione Sant’Antonio, 4,
https://goo.gl/maps/q4A9M7kMfRMRkR7u5

 

Costruita nella prima metà del Seicento per volontà della popolazione. Alla metà del Settecento è già provvista di tre altari. Alla fine dell’Ottocento è descritta troppo piccola per contenere la popolazione della borgata, le pareti sono umide per la natura del suolo, in mediocre stato e non dipinte.
Nel 1970 fu ricostruita ad opera dei borghigiani sulle preesistenze seicentesche.
La pianta è ad aula unica rettangolare con presbiterio rialzato di uno scalino rispetto all’aula liturgica. La struttura verticale è in muratura di mattoni su cui s’imposta, mediante cordolatura perimetrale, la copertura cementizia a capanna molto spiovente con manto in tegole portoghesi di laterizio. La facciata presenta rivestimento di paramano e finestre con davanzali ed architravi in pietra.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/62508/Cappella+di+Sant%27Antonio+Abate

Data compilazione scheda: 26/12/2021
Rilevatore: AC

CINAGLIO (At). Chiesa di sant’Antonio abate.

Strada Provinciale 35a, 32
https://goo.gl/maps/ymyVeGPvtmnmL5uw7

La chiesa di Sant’Antonio venne costruita come oratorio della Confraternita di Sant’Antonio Abate, eretta a Cinaglio dal vescovo Della Rovere nel 1575. Nell’archivio della chiesa parrocchiale è conservato il documento in cui si chiede licenza di edificare la chiesa e di istituire la compagnia dei Disciplinati (27 gennaio 1575).
Nel secondo quarto del Seicento la Confraternita si disperse a causa delle guerre e venne nuovamente ricostituita nel 1648. Intorno alla metà del Seicento la Confraternita fece realizzare l’opera scultorea raffigurante Sant’Antonio: si tratta della pregevole statua lignea commissionata a Michele Enatem, scultore di origine fiamminga attivo ad Asti nel Seicento.

Link:
http://www.comune.cinaglio.at.it/Home/Guida-al-paese?IDDettaglio=18028

Data compilazione scheda:
26/12/2021 – Verifica: 28/05/2026

Rilevatore: AC

CASTELLO DI ANNONE (AT), frazione Montefallito. Cappella di Sant’Antonio abate

La cappella è sita in frazione Monfallito, Strada Comunale dei Bordoni, 24
https://goo.gl/maps/t5rc5xdsbNJwFMKK9

 

L’edificio attuale, che è anche conosciuto come “Cappella di Sant’Antonio abate e San Carlo”, risale verosimilmente agli inizi del Settecento. Nella visita pastorale del 1728 di mons. Giovanni Todone la chiesa viene descritta come completamente rifatta e di aspetto elegante.
La chiesa, che anticamente era la parrocchiale della frazione Monfallito, si presenta ad aula unica rettangolare coperta da volta a botte lunettata; dal presbiterio si accede al campanile con orologio, a pianta quadrata e in muratura di mattoni intonacata, il cui sviluppo verticale è scandito dalle paraste angolari e dagli spessi marcapiani.
La facciata della chiesa si presenta ad un ordine in muratura intonacata, tripartita da paraste angolari e lesene reggenti frontone senza fregio con timpano triangolare; le due campiture laterali sono bipartite asimmetricamente da un cornicione mistilineo che si interrompe nella campitura in corrispondenza della finestra centrale.

All’interno, l’unico altare è di calce e mattoni e ha un tabernacolo di forma cubica. C’è un piccolo pulpito con la croce e il crocifisso. A sinistra di chi entra c’è il battistero fabbricato in calce e mattoni, cinto da una cancellata senza essere chiuso. Non c’è la sacrestia ma semplice armadio per i paramenti. Recentemente restaurata.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/57154/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate
http://www.comune.castellodiannone.at.it/Home/GuidaDettagli/Galleria-fotografica?IDAlbum=1

Data compilazione scheda: 26/12/2021
Rilevatore: AC

FRANCIA – NÉVACHE. Cappella di Saint-Antoine

Névache è situata nelle Hautes-Alpes, oltre Montgenevre (in cui vi è anche una cappella intitolata a s. Antonio abate), nella Valle della Clarée.
Névache è ai piedi di un passo alpino che era molto importante nel XV secolo e congiungeva Valle di Susa con la Valle della Clarée: il Col de l’Échelle (Colle della Scala) è a 1766 m s.l.m., il punto più basso delle Alpi tra il Monte Bianco e il Colle di Tenda. Gli altri valichi sono arroccati a più di 2000 m, tranne il colle del Monginevro che si trova a 1854 m. Sul versante occidentale, da Névache, la salita è facile; sul lato orientale si scende rapidamente per un sentiero con molti tornanti (da cui il nome di Scala) a Mélezet, a 1300 metri, frazione del comune di Bardonecchia. Molto usato anche dai viandanti non volevano pagare il pedaggio del Colle del Moncenisio

La Cappella fu edificata nel 1498 da una comunità di monaci Antoniani provenienti da Vienne, assieme a un piccolo centro di accoglienza per viaggiatori e pellegrini. Si trova a Ville-Haute, vicino alla chiesa parrocchiale Saint-Marcellin-Saint-Antoine.
Da Névache proviene il testo di un mistero in lingua occitana datato 1503 scoperto nel 1881 negli archivi del paese dal parroco, don Guillaume, archivista dipartimentale. Vedi scheda: https://www.santantonioabate.afom.it/il-mistero-occitano-di-nevache-intitolato-a-santantonio-abate/.
Si sa che fino al 1700, sui sagrati delle chiese, venivano recitati i mystères/misteri, antiche forme di devozione e insegnamento della dottrina, rivolte al popolo, e proprio questo testo ne è uno tra i più celebri. I parrocchiani durante l’intero inverno preparavano accuratamente questa rappresentazione teatrale sacra e, di solito a giugno, la eseguivano dando prova di una emozionante testimonianza di cultura popolare e religiosa e ad essa assistevano le popolazioni dei paesi vicini.

 

La Cappella di Sant’Antonio eremita/abate fu costruita in pietrame, coperta da un tetto a scandole a due lati. L’abside è piana e sormontata da un campanile a campata decentrata. Comprende due campate voltate ad arco e una breve campata di presbiterio coperta da una volta semicircolare. Sul lato sinistro è una stanza con volta a crociera.
Sul muro esterno a nord un frammento di affresco raffigura un Tau, simbolo degli Antoniani.

Un affresco con sant’Antonio abate è oggi conservato nella parrocchiale

All’interno della Cappella quadri della prima metà dell’Ottocento con s. Antonio abate. (vedi immagini in basso).

 

 

 

 

Link:
https://www.pop.culture.gouv.fr/notice/merimee/IA05001062

http://peintures.murales.free.fr/fresques/France/PACA/Hautes%20Alpes/Nevache/Saint_antoine.htm

Data compilazione scheda: 26/12/2021
Rilevatore: AC

Névache S. Antoine
quadro 1821

Névache S. Antoine
quadro 1832
apparizione della Madonna
ai ss. Antonio e Claudio

 

 

 

 

GERMANIA – FRANCOFORTE. Städel Museum, A. Bonvicino detto il Moretto “Madonna con s. Antonio abate e s. Sebastiano”

Il Museo si trova in Schaumainkai, 63.

“Madonna in trono col Bambino e sant’Antonio abate (a sinistra) e san Sebastiano”.
Olio su tela di 252.7 x 183.4 cm, dipinto da Alessandro Bonvicino detto il Moretto nel 1540.
Inventario numero 869

Link:
https://www.staedelmuseum.de/en

Per un’ampia biografia e bibliografia, vedere:
http://www.treccani.it/enciclopedia/bonvicino-alessandro-detto-il-moretto-da-brescia_%28Dizionario-Biografico%29/
e
https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Moretto