BUSSOLENO (To). Cappella di S. Antonio abate

Bussoleno è situato sulla statale 25 del Moncenisio, ad un’altitudine di circa m 430.
La cappella di S. Antonio Abate si trova sulla piazza del mercato, Via Walter Fontan 95.  Per raggiungere via Fontan dalla via centrale di Bussoleno, occorre superare il fiume Dora sul ponte ottocentesco e portarsi sul lato destro idrografico della Dora.  Per raggiungere via Fontan dalla via centrale di Bussoleno, occorre superare il fiume Dora sul ponte ottocentesco e portarsi sul lato destro idrografico della Dora.
https://goo.gl/maps/UcQQSybn6m9VsyZ26

La cappella, di modeste dimensioni, ha una copertura a beole che sporge sulla facciata, ed un campanile impostato sulla parte sinistra del tetto.
Ai lati della porta d’ingresso si aprono due finestre, e alle estremità della facciata sono addossate due lesene con capitelli dipinti di un colore bianco, che è ripreso nella cornice sottostante gli spioventi del tetto.
Sopra la porta è collocata in una nicchia una statua di S. Antonio abate che indossa un saio ed un ampio mantello, regge nella mano sinistra il bastone con la campanella, mentre la mano destra ha un atteggiamento benedicente; ai suoi piedi si trova il maialino.

L’interno, ad una sola navata, ha una copertura a botte, su cui si aprono alcune finestre. Sull’altare è collocata una grande tela, che rappresenta in alto la Madonna con il Bambino circondata da angeli, in basso a sinistra S. Antonio abate, e a destra S. Antonio di Padova; sullo sfondo è dipinto un paesaggio montano. S. Antonio abate, che indossa un saio ed un mantello con il cappuccio, si appoggia con la mano sinistra al bastone con la campanella e legge un libro che tiene con la destra; il libro indica il sostegno derivante dalle Sacre Scritture nella lotta contro le tentazioni.

 

Note storiche:
La cappella è situata fuori della parte medievale del paese, all’estremità dell’attuale via Fontan, che la Via Francigena percorreva attraversando l’abitato di Bussoleno. Questa collocazione, insieme alle caratteristiche dell’edificio, fa pensare ad una fase successiva, probabilmente il secolo XVIII.

Fase cronologica:
Mancano indicazioni di data. Per l’edificio e per la tela la datazione più probabile sembra essere il secolo XVIII; la statua potrebbe risalire ad un periodo anteriore.

Note:
A ridosso della Porta di Francia, l’unica rimasta tra le porte della cerchia muraria medievale, è situato un edificio di impianto quattrocentesco, che ospitava la Locanda della Croce Bianca; più avanti, sempre lungo la via Fontan, si trova la casa Aschieri, risalente al XIV secolo. Questa zona ha subito poche modifiche dopo che la costruzione della strada napoleonica all’inizio del XIX secolo (l’odierna statale) ha spostato il traffico sul lato sinistro idrografico della Dora.

Fruibilità:
La cappella è aperta il 17 gennaio, in occasione della ricorrenza di S. Antonio Abate.

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/8382/Cappella+di+Sant%27Antonio
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/0100006917

Rilevatore: Maria Gabriella Longhetti

Data ultima verifica sul campo: 18 gennaio 2007

ALAGNA VALSESIA, Riva Valdobbia (Vc), loc. Ca’ di Janzo. Cappella di S. Antonio abate

Il 1 gennaio 2019 il Comune di Riva Valdobbia è stato incorporato in quello di Alagna Valsesia.

Riva Valdobbia si trova nella Val Vogna che si apre sulla destra idrografica della Valsesia, sulla statale per Alagna, circa tre chilometri prima della città. Lasciata la statale, si percorre la carrozzabile fino al parcheggio sottostante la frazione Ca’ di Janzo (m 1354); di qui, percorrendo il sentiero che porta alle frazioni Oro e Selveglio (cartello indicatore), in pochi minuti si giunge alla cappella, situata nell’abitato della frazione.
https://goo.gl/maps/NSEafXjoHHingQLA6


La cappella, coperta con lose, è addossata alla sua sinistra ad un basso fabbricato che riprende l’inclinazione del tetto, ed è dotata di un’apertura ad arco, chiusa da una cancellata lignea; agli angoli sono dipinte finte pietre rettangolari L’interno, che ha un soffitto a vela, è privo di decorazione; la statua del Santo titolare, a causa del pericolo di furti, è stata trasferita nella chiesa parrocchiale di Riva Valdobbia.

 

Materiale informativo ed illustrativo:
AA.VV, Sentieri dell’arte sui monti della Valsesia. Riva Valdobbia- Ca’ di Ianzo (1354 m) Alta via dei Walser (a quota 1550 m), Club Alpino Italiano sezione di Varallo.

Fase cronologica:
Al di sopra dell’arco è scritta la data 1667.

Note:
L’opuscolo Sentieri dell’arte è disponibile presso il CAI sezione di Varallo, via Durio 14 –13019 Varallo (Vc), tel. 0163 51530, fax 0163 54384, e-mail: caivarallosesia@libero.it

Rilevatore: Maria Gabriella Longhetti

Data ultima verifica sul campo: 2 novembre 2006 – aggiornam. 19 dicembre 2021

PAESANA (CN), frazione Ghisola . Affresco sul muro di una casa privata con s. Antonio abate

Localizzazione e recapiti:

IGC 6 Monviso (1:50000) Valle Pellice Valle Po Valle Varaita. Paesana è raggiungibile imboccando la strada provinciale della Valle Po a Saluzzo, da cui dista circa 20 km; Ghisola (altitudine m 660 circa) si trova a meno di 2 km a Ovest del capoluogo sulla provinciale della Valle Po in direzione di Crissolo.

Casa Picca in borgata Bertorelli.

Descrizione:
Al centro in alto è rappresentata la Madonna del Rosario con il Bambino, seduta su di una nuvola, alla sua sinistra si trova S. Giovanni Battista, mentre in basso sono raffigurati a destra S. Antonio Abate, che indossa un saio marrone e un mantello blu e tiene nella mano sinistra il bastone con la campanella, a sinistra S. Domenico e un Santo non identificabile. Sullo sfondo si vedono alberi e una chiesa con un alto campanile.

Tipologia monumento: Edificio civile

Tipologia immagine: Affresco

Note storiche:
I soggetti del campanile e della chiesa sono ripresi da un dipinto di Giors Boneto, al quale l’autore dell’affresco, Giacomo Mattio, si ispirava. Giacomo Mattio, nato a Paesana nel 1804 e morto nel 1880, è autore di numerosi affreschi su piloni e in case private in Valle Po.

Fase cronologica:
La data è il 1839, come risulta dalla scritta posta in alto a destra: “Gioanne Bertorelo f.f.q.o. (fece fare questa opera) Anno do.ne. MCCCXXXIX Giacomo Matio fecit”.

Bibliografia:
Gianni Aimar, Un segno lassù, I libri del Corriere, Saluzzo 2005, pag. 128; per Giors Boneto ibidem pagg. 16-23; per Giacomo Mattio ibidem pagg. 25-26.

Note:
I nomi dei Santi sono scritti sotto le figure, ma uno strato di calce ha coperto il nome del Santo all’estrema sinistra.

Rilevatore: Gianni Aimar

 

ONCINO, borgata Arlongo in Valle Po (provincia di Cuneo) – pilone votivo affrescato denominato La Croce di Arlongo.

Localizzazione e recapiti:
IGC 6 Monviso (1:50000) Valle Pellice Valle Po Valle Varaita. Oncino (altitudine m 1220) si raggiunge percorrendo per circa 5 km una strada secondaria che ha inizio sulla sinistra della strada provinciale della valle Po, nel tratto tra Paesana e Crissolo.

Strada Bigorie.

Descrizione:
Sui lati del pilone sono affrescati la Sacra Famiglia, , S. Bernardo da Chiaravalle, la Croce, lo Spirito Santo (colomba), S. Antonio Abate, che indossa un saio marrone ed un mantello chiaro, e regge la croce con la mano sinistra.

Tipologia monumento: Pilone

Tipologia immagine: Affresco

Note storiche:
La denominazione del pilone deriva probabilmente dalla presenza di una croce votiva. Probabilmente gli affreschi sono stati eseguiti da Tommaso Margaria, che in quegli anni aveva affrescato un pilone in una borgata vicina. Tommaso Margaria, nato a Paesana (1864-1930) svolse inizialmente l’attività di pittore, decorando piloni e gli interni di numerose chiese e cappelle in Valle Po; poi il calo di committenze conseguente alla prima guerra mondiale lo indusse a dedicarsi soprattutto all’attività di fotografo.

Fase cronologica:
Essendo ormai illeggibili le scritte sulla parte alta del pilone, gli affreschi sono difficilmente databili; sembra probabile che possano risalire agli anni tra il XIX e il XX secolo.

Bibliografia:
Gianni Aimar, Un segno lassù, I libri del Corriere, Saluzzo, 2005, pag. 229; per Tommaso Margaria ibidem pagg. 35-38.

Note:
Tommaso Margaria era noto come Toumà d’le Madone per la sua attività di pittore di immagini sacre.

Rilevatore: Gianni Aimar

 

PAESANA (CN), frazione Calcinere. Affresco sul muro di una casa privata con s. Antonio abate

Paesana è raggiungibile imboccando la strada provinciale della Valle Po a Saluzzo, da cui dista circa 20 km; Calcinere (altitudine m 700) si trova a circa 3 km a Ovest del capoluogo sulla provinciale della Valle Po in direzione di Crissolo.
Borgata Ca’ Peccioni.


L’affresco raffigura al centro la Madonna con il Bambino seduta su di una nuvola, a destra S. Antonio abate, che indossa un saio marrone e un mantello blu e tiene nella mano sinistra il bastone con la campanella; a sinistra S. Michele Arcangelo che regge una spada e una bilancia; sullo sfondo si vedono elementi di paesaggio.

 

Note storiche:
L’affresco è attribuito a Giors Boneto, pittore itinerante nato nel 1746 a Pratoguglielmo di Paesana, e di cui è documentata l’attività tra il 1777 e il 1828. A lui sono attribuite circa trecento opere presenti in varie località delle valli cuneesi.

Fase cronologica:
La data indicata a destra in alto è il 1795.

Bibliografia:
Gianni Aimar, Un segno lassù, I libri del Corriere, Saluzzo 2005, pag. 140; per Giors Boneto ibidem pagg. 16-24.

Rilevatore: Gianni Aimar