VIETRI SUL MARE (SA). Duomo, Cappella SS. Annunziata, statua di s. Antonio abate, seconda metà XVIII secolo

Collocata nella cappella dedicata alla SS. Annunziata fu curata, fino ad alcuni anni fa, dai confratelli della Congregazione attigua.

La piccola statua realizzata in legno e alta 80 cm, è opera di bottega campana della seconda metà del Settecento anche se l’abito è stato aggiunto in epoca recente. La statua, che poggia su una deteriorata base in legno dorato, avrebbe bisogno di un restauro, per i danni causati dai tarli.

Raffigura Sant’Antonio abate con tratti veristici: il volto è scavato, la fronte rugosa come le dita delle mani Capelli e barba sono lunghi, ricci e lumeggiati. Il Santo è vestito con un saio dell’ordine dei Francescani.

 

 

Link:
https://catalogo.cultura.gov.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1500060616

REGGIO CALABRIA (RC). Fondazione Piccolo Museo San Paolo, statua di s. Antonio abate, XV secolo

Scultura lignea di 60 x 18 x 18 cm.
Opera del XV secolo di bottega dell’Italia meridionale. Proviene da una chiesa basiliana calabrese. Di proprietà privata.

Sant’Antonio tiene con la mano destra un bastone, la sinistra è distesa aperta. Un piccolo maiale è a destra ai piedi del Santo.

 

 

Il Museo, fondato negli anni ’70 del Novecento, ospita oltre 180 icone di varie epoche provenienti dai paesi balcanici, dalla Grecia, dalla Russia e dalla Calabria e inoltre argenti e avori. Alcune icone molto rare sono testimonianza dei secoli di presenza ortodossa nel Sud Italia.

 

 

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1800107259

https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_San_Paolo

ROSARNO (RC). Chiesa della Trinità o del Purgatorio, statua di s. Antonio abate, 1790-1810

Statua in legno e cartapesta alta 169 cm, opera di bottega dell’Italia meridionale.
Raffigura sant’Antonio abate con saio scuro, bastone nella mano destra, la sinistra aperta sul petto. Un maiale ai suoi piedi.

La statua è stata restaurata nel 2015 e posta nella chiesa della Trinità o del Purgatorio, riaperta al culto in quell’anno dopo restauri.
Già alla fine del 1600 la chiesa fu citata nel registro parrocchiale come “chiesa dei morti” o “della SS. Trinità”. Distrutta dal sisma del 1783 poi da quello del 1894, fu ricostruita nel 1895.

 

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1800040973

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/17099/Chiesa+del+Purgatorio

ARGENTA (FE). Collocazione ignota, tre statue di s. Antonio abate

Nel Catalogo dei Beni Culturali ci sono tre schede di statue di s. Antonio abate nel comune di Argenta, ma senza indicazione della precisa collocazione.

 

 

Statua in terracotta dipinta, alta 18 cm, risale al XVII secolo. Opera di ignoto di ambito ferrarese.
Sant’Antonio tiene la mano destra nel gesto di benedizione; la sinistra regge un bastone con terminazione a croce cui è appesa una campanella. Ai suoi piedi a sinistra un fuoco. La statua presenta vaste cadute di colore.

Link:
https://catalogo.cultura.gov.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0800424120


 

Statua in cartapesta dipinta, alta 150 cm, opera della bottega faentina di Giovanni Battista Ballanti detto Graziani (1762 -1835), risalente al XIX secolo.
Sant’Antonio veste un saio marrone chiaro e un mantello con cappuccio marrone scuro e con la tau; è raffigurato seduto, mentre legge un libro che tiene aperto con le due mani. Un bastone è al suo fianco. Ai suoi piedi a sinistra un maiale e sa destra un fuoco.

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0800419800


 

 

 

Statua in gesso dipinto, alta 110 cm, di ignoto autore di ambito ferrarese, del 1900-1924.
Sant’Antonio, con saio marrone e mantello grigio, tiene la mano destra nel gesto di benedizione, con la sinistra regge un bastone a croce cui è appesa una campanella.

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0800419767

 

 

Chi avesse informazioni sulla collocazione delle statue, per favore le comunichi alla mail: info@afom.it . Grazie

SANTA LUCIA DEL MELA (ME). Chiesa di Sant’Antonio abate

All’interno dell’abitato.

La chiesa è stata edificata nel XVI secolo e in passato era definita “Teutonica”, perché legata all’omonimo Ordine religioso. La chiesa era utilizzata dal magistrato di Santa Lucia e veniva amministrata dai canonici della Cattedrale di Santa Lucia (S. Maria Assunta).
Nel 1843 i due canonici, don Giuseppe Puleio e don Felice Pagano, redigono per ordine del Prelato di Santa Lucia, l’inventario della chiesa. In base è noto che la chiesa possedeva diversi arredi preziosi e tre altari: “l’altare maggiore tutto di fabbrica con la statua di sant’Antonio di legno, l’altare dell’Immacolata Concezione con quadro in tela e altare di fabrica, l’altare del Santissimo Crocifisso tutto di fabrica”.
Come risulta dalla descrizione del sacerdote Fortunato Trifirò nel 1921, la chiesa aveva tre altari: Sant’Antonio abate, La Vergine Immacolata e Santa Lucia Vergine e Martire. Inoltre «Non esiste pulpito, né organo e vi sono due confessionali in discrete condizioni. Vi si celebra il settenario, la festa di Sant’Antonio abate e il novenario del santo Natale. La statua di Sant’Antonio si processiona il 3 febbraio insieme al patrono San Biagio. Si celebra la messa tutte le domeniche. Esiste una confraternita sotto il nome di Sant’Antonio abate con statuto proprio e debitamente approvato dall’Ordinario diocesano. La chiesa ha una rendita fissa di £ 25 annue in canoni, con l’obolo dei fedeli supplisce alle spese di culto, alla manutenzione delle fabbriche ed arredi sacri».
Mons. Ballo, nell’ambito della visita pastorale del 1931, dispose delle migliorie alla chiesa: sistemazione del dipinto e del sepolcreto dell’altare maggiore; decorazione di nicchia e altare di Sant’Antonio.

All’esterno, la facciata è a capanna; il campanile è a vela. La facciata principale presenta un unico portale con finestra soprastante. Il fronte della facciata è coronato da una serie di pinnacoli cilindrici.

La chiesa ha pianta a unica navata con abside a pianta rettangolare coperta da volta a botte, nella quale sono presenti due lunette che accolgono una finestra ovale, ciascuna. Un arco a tutto sesto, con dei putti posti alla base e poggianti su capitelli, separa la zona absidale dall’aula.

A sinistra dell’altare maggiore vi è una statua di s. Antonio abate.

 

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/35575/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate