PESCIA (PT). Collocazione ignota, dipinto con s. Antonio abate, prima metà XVII secolo

Olio su tela di 210 x 160 cm, raffigurante; “Madonna con Bambino, Sant’Ansano, San Sebastiano, Sant’Antonio abate, San Rocco, Santa Reparata e San Carlo Borromeo”
«Dipinto raffigurante la Vergine seduta nella nicchia di un altare che tiene tra le braccia il Bambino benedicente. Sulla destra Sant’Ansano col falcone, San Sebastiano e Sant’Antonio abate. Sulla sinistra San Rocco in abito da pellegrino, Santa Reparata con corona e bandiera crociata, San Carlo Borromeo inginocchiato. La tela riprende schemi del tardo Cinquecento e sembra collocabile intorno alla prima metà del XVII secolo come attesta peraltro la presenza di San Carlo Borromeo canonizzato nel 1610. Sembra opera di un pittore popolaresco operante ai margini della diocesi lucchese.»

Sant’Antonio abate, inginocchiato in basso a sinistra, tiene con la mano destra un libro aperto che sta leggendo, con la sinistra un bastone.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900074504

CORCIANO (PG). Museo della Pievania, affresco staccato con s. Antonio abate, XV secolo

Il Museo, intitolato all’artista corcianese Giuseppe Laudati (1669-1737), è ospitato all’interno della chiesa di San Cristoforo. La chiesa, risalente al 1537, esternamente presenta un portale di fattura rinascimentale, datato 1544; sui fianchi della struttura sono visibili, alla base, dei grossi conci di recupero, in travertino, di età etrusco-romana.
All’interno sono esposte: immagini sacre, affreschi del XV secolo, reliquiari finemente intagliati e cesellati, arredi sacri, ex voto e documenti.

Conserva un frammento di affresco di 183 x 69 cm, che raffigura sant’Antonio abate che «proviene dall’esterno della chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta. Venne riscoperto casualmente nel 1950 sotto l’intonaco e staccato. Posto, per una quindicina di anni all’interno della chiesa, in sacrestia; nel 1972, con l’instaurarsi del Museo della Pievania, fu portato lì. La mancanza di notizie sulla sua posizione precisa al momento del distacco ci impedisce di fare delle supposizioni circa il complesso decorativo di appartenenza, vista anche la particolare forma circolare in alto.
L’attribuzione alla mano di Orlando Merlini (notizie dal 1472 al 1510), già attivo a Corciano nelle opere di S. Francesco, è basata sullo stile, nel modo di dipingere il volto del Santo, ma soprattutto come realizza i capelli del Cristo e la barba di S. Antonio abate. Tale attribuzione ci spinge a proporre una datazione tardo quattrocentesca, non concordando con il XIII secolo proposto da M. A. Pallottelli.»

S. Antonio abate tiene nella mano destra un bastone a tau arcuato cui è appesa una campanella e un libro nella sinistra. Più in basso si intravede Gesù Crocefisso

 

 

Link e parte del testo:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1000144070

Immagine e info sul Museo:
https://www.comune.corciano.pg.it/musei/museo-della-pievania

MAGIONE (PG) frazione Antria. Chiesa dei SS. Antonio abate e Rocco, con statua di S. Antonio abate

https://maps.app.goo.gl/zjKaSdhRafuQYvZS9

La chiesa, menzionata nel 1425, fu costruita sopra la seconda porta del paese a ridosso della torre castellare ridotta a campanile e le fondamenta posano in parte nelle mura castellane esterne; in seguito divenne parrocchiale. Nel corso del XVII secolo la struttura subì importanti modifiche che l’hanno portata ad assumere la forma attuale. Il tetto è stato restaurato nel 1944.

Il presbiterio è distinto da un gradino, l’altare maggiore è a stucco con un quadro di Simone Ciburri che rappresenta la Natività (prima decade del 1600) ed è affiancato da due nicchie dove a sinistra vi è la statua di Sant’Antonio abate e a destra una statua cinquecentesca di San Rocco.

Sant’Antonio abate, con saio e mitria, ha nella mano destra un bastone pastorale cui è appesa una campanella; nella sinistra tiene il fuoco, Un maiale scuro ai suoi piedi a destra.

 

Link e immagini:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/29002/Chiesa_dei_Santi_Antonio_e_Rocco_Antria,_Magione

https://www.iluoghidelsilenzio.it/chiesa-di-san-rocco-e-santantonio-abate-antia-di-magione-pg/

AREZZO. Chiesa di San Giuseppe del Chiavello, statua di s. Antonio abate di Nanni di Bartolo, prima metà XV secolo

La statua in terracotta dipinta che misura 174 x 60 cm, proviene dalla chiesa dell’ospedale,
ed è attribuita a Nanni di Bartolo (attivo 1419 – 1437), allievo di Donatello.

Sant’Antonio indossa saio e mantello, ha una folta barba e tiene con la mano sinistra un libro chiuso.

Oggi la statua è conservata nella sagrestia della chiesa di San Giuseppe del/al Chiavello, conosciuta come “San Giuseppino”, che rappresenta uno dei più alti esempi di barocco in città. Fu costruita tra il 1692 e il 1694 su commissione dell’omonima compagnia, sorta nello stesso secolo. L’anno di ultimazione dei lavori è indicato in una pietra consunta a destra della facciata. Fu restaurata nel 1804 e un nuovo intervento avvenne nel 1942.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/1000144873/Nanni+di+Bartolo+prima+met%E0+sec.+XV%2C+Sant%27Antonio+abate

https://www.arezzonotizie.it/foto/eventi/l-ospedale-di-sant-antonio-abate/

https://www.arezzonotizie.it/blog/arezzo-da-amare/chiesa-san-giuseppino-chiavello.html

BORGO A MOZZANO (LU), frazione Chifenti. Oratorio del SS. Crocifisso, statua in terracotta di s. Antonio abate, Nanni di Bartolo, prima metà XV secolo

Nel 1514 i frati Osservanti sostituirono i Serviti che occupavano fin dall’origine l’edificio nel quale era venerato un Crocifisso rinascimentale, ritenuto miracoloso.
Nella parete laterale sinistra dell’oratorio è inserita una lapide in marmo datata 1645 che indica una ristrutturazione. La facciata, ornata da due coppie di lesene e con timpano triangolare, e l’interno, rispecchiano a pieno la ristrutturazione della seconda metà dell’Ottocento, voluta e condotta a spese dell’architetto Luigi Pellegrini.

 

Si conservano ancora, seppure non più nella collocazione originaria, due sculture in terracotta raffiguranti sant’Antonio abate e san Giacomo.
La statua di sant’Antonio abate è attribuita a Nanni di Bartolo (attivo 1419 – 1437), allievo di Donatello, e mostra il Santo con saio e mantello che tiene nella mano sinistra un libro chiuso e nella destra un bastone a tau purtroppo incompleto.

 

 

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900525419

https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/6791922/Nanni+di+Bartolo+sec.+XV%2C+Statua+in+terracotta+raffigurante+Sant%27Anton%E2%80%A6

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/86839/Oratorio+del+Santissimo+Crocifisso

Sito in Via del Crocifisso, Chifenti.  https://maps.app.goo.gl/bCjN2MHVWiVMq1zj6