VALDILANA (BI), frazione Barbato. Oratorio di Santa Lucia, affresco con s. Antonio abate

L’Oratorio fu edificato nel 1882 da Doda Tacchi Quirico, benedetto dal Parroco il 13 dicembre 1882, dietro autorizzazione del vescovo mons. Lero del 13 luglio del medesimo anno, e fu ornato internamente dai Mazzietti.

 

Contiene un dipinto murale, che fa da pala all’unico altare e che raffigura “Santa Lucia tra i Santi Quirico e Giulitta e sant’Antonio abate”.
Probabilmente l’opera risale al 1888, opera dei fratelli Mazzietti di Caprile.
Sant’Antonio è dipinto a destra, inginocchiato in preghiera con le mani giunte e tiene con l’avambraccio sinistro un bastone cui è appesa una campanella.

 

Info e immagini da:
https://associazionededalo.org/oratorio-di-santa-lucia-sito-in-frazione-barbato/

ONIFAI (NU). Chiesa di Sant’Antonio di Padova, statua di S. Antonio abate, XVII – XVIII secolo

Statua dell’altare maggiore, nicchia sinistra, in legno dipinto, alta 70 cm. Datata al Sei-settecento.
La statua raffigura Sant’Antonio abate con un libro nella mano sinistra su cui arde una fiamma, con la mano destra si appoggia ad un bastone. Ha l’aureola e la barba. La base è originale ed è dorata.

 

 

 

A Onifai sono celebrati sia sant’Antonio abate il 16 e 17 gennaio con un grande falò, sia s. Antonio di Padova a giugno.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/2000055577

https://www.comune.onifai.nu.it/index.php/vivere/cultura/26

ACERENZA (PZ). Museo Diocesano statua in pietra di s. Antonio abate, XVII secolo

Una Statua in pietra raffigurante sant’Antonio abate del XVII secolo, piuttosto rovinata e col Santo privo degli oggetti che teneva nella mano destra.

Il Museo della diocesi nacque nel 2007 per volere di mons. Giovanni Ricchiuti, Arcivescovo di Acerenza. Esso accoglie prevalentemente oggetti provenienti dal tesoro della Cattedrale di Santa Maria Assunta: oreficeria, argenteria, statuaria lignea, dipinti, paramenti liturgici.

Link:

https://www.diocesiacerenza.it/museo-diocesano/

CARAMANICO TERME (PE). Chiesa di Santa Maria Maggiore, statua di s. Antonio abate, XV secolo

La chiesa di Santa Maria Maggiore o S. Maria Assunta, costruita interamente in pietra locale, rivela caratteri romanico-gotici del XV secolo. Ha pianta rettangolare con abside rettangolare.
Il portale gotico è del 1452 e, come tutti i prospetti esterni presenta ricche ornamentazioni scultoree.
L’interno della chiesa fu completamente trasformato nel 1595.

Sulla facciata, una statua quattrocentesca in pietra di 160 x 60 x 40 cm raffigurante sant’Antonio abate.
La statua poggia su una colonnina bassa sorretta da leone gravemente mutilo, con capitello a volute sul quale è scolpita una colonna a tortiglione.
Sant’Antonio tiene con la mano sinistra un bastone a tau e un rosario.

 

Immagini da:
https://www.ilturista.info/ugc/immagini/caramanico_terme/abruzzo/56382/

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1300060714

BRESCIA. Chiesa di Sant’Agata, affresco con s. Antonio abate, 1475

La Chiesa ha origini antichissime, ricostruita nel Quattrocento con linee gotiche, fu risistemata prima nel Cinquecento, poi nel Seicento e infine, più radicalmente, nel Settecento, quando le pareti interne furono completamente ricoperte di affreschi. Nel Novecento i lavori di restauro riportarono alla luce il grandioso ciclo di affreschi quattrocentesco dell’abside, che ancora oggi domina la parete di fondo con una grandiosa Crocifissione che esalta il significato del corpo di Cristo offerto in sacrificio per la salvezza dell’umanità, mentre gli angeli piangenti ne raccolgono il sangue nei calici.
L’affresco è stato datato al 1475, ma il suo autore è ignoto.
La parte inferiore, che prevedeva le figure della Madonna, di San Giovanni e della Maddalena ai piedi della croce, fu coperta con la messa in opera della pala d’altare con il martirio di s. Agata.

Completano la composizione, in basso tra le due vetrate la Vergine col Bambino tra due Sante sulla sinistra e a destra il riquadro con i Santi Giacomo Apostolo e Antonio abate.
S. Antonio, con lunga barba bianca e saio scuro, tiene un lungo bastone a stampella.

 

Link:
https://museodiocesano.brescia.it/museo-diffuso/chiesa-di-santagata/