ROLETTO (TO). Santuario del Colletto / Madonna del Carmelo, immagine di s. Antonio abate

Sul lato destro della chiesa, dopo l’affresco della Madonna in trono con Bambino risalente al 1524, vi è l’altare dedicato a Sant’Antonio abate con un dipinto, olio su tela di 170 x 96,5 cm, alla maniera di Giuseppe Antonio Petrini (1677 – 1759 ca), realizzato nella prima metà del 1700. Precedentemente era collocato nel primo altare a destra.
Il dipinto raffigura sant’Antonio abate in piedi entro una grotta, con saio marrone e mantello nero, calzari ai piedi. In basso a destra fuoco, bastone e maialino. Con la mano sinistra il Santo sfoglia le pagine di un libro posato sopra una roccia; invece la destra tiene sollevato un piccolo Crocifisso.
Iscrizione sulle pagine del libro, in corsivo: “Tedem la / udamus Te / Domino / confiterum / Te eternum / patrem / omnis terra / veneratum (…)”.
Lo sfondo del dipinto è scuro, con paesaggio alberato e rocce.
Il dipinto è stato fortemente ritoccato nel XX secolo.

L’altare attualmente intitolato a Sant’Antonio abate, alla fine dell’Ottocento era ancora dedicato a Santa Teresa e risale alla seconda metà del XVII secolo. Presenta doppia incorniciatura a colonne con capitello fogliato, dipinte a effetto marmorizzato in verde, ocra e marrone. Mensa lignea con volute fogliate laterali e motivo del Sacro Cuore raggiato circondato da ghirlande fiorite. Timpano decorato da rami fogliati con cartiglio a volute al centro sormontato da un motivo a conchiglia. Frontone a centina spezzata. Cartiglio ovoidale con volute, circondato da raggi fogliati.

 

Link:
https://dati.beniculturali.it/lodview-arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0100056708.html

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0100056707-0

 


La Chiesa, a circa 3,5 km a sud del centro di Roletto, è citata sin dal 1386; situata sull’altura “Colletto”, non lontano dalla città di Pinerolo. Ricostruita parzialmente a inizio Cinquecento. Dal 1523 al 1802 è stata annessa ad un convento di Carmelitani che avevano particolari legami con la città di Pinerolo. L’edificio sacro presenta una facciata affrescata (XVI secolo). All’interno, le pareti del presbiterio accolgono i mausolei dei Solaro, dei Porporato e dei Maffei di Boglio risalenti ai secoli XVI – XVII. L’altare maggiore ospita la pala dell’Assunzione di Maria realizzata da B. Caravoglia nel 1677.
In questa chiesa erano le Compagnie della Madonna del Carmine e di Sant’Antonio; ancora oggi la domenica vicino al 17 gennaio si celebra la festa di Sant’Antonio abate con la benedizione degli animali.
Il culto per il Santo era assai diffuso, testimoniato anche da alcune tavolette ex voto.

 

Info sulla chiesa:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/83057/Roletto+%28TO%29+%7C+Chiesa+della+Beata+Vergine+Maria+del+Monte+Carmelo

Segnalazione: Valter Bonello

LODRINO (BS). Chiesa parrocchiale di San Vigilio, due dipinti con s. Antonio abate: di P. Ricchi 1635-40 circa e di G Anselmi, XVII secolo

L’altare a sinistra ha la pala, olio su tela raffigurante “La Madonna con il Bambino in gloria tra gli angeli e i santi Antonio abate e Carlo Borromeo”.

Opera di Pietro Ricchi (Lucca, 1606 – Udine, 1675).
Il dipinto è noto per alcune indicazioni contenute nelle relazioni delle visite pastorali del tempo: del 1635 è l’ordine di provvedere alla pala, che ad evidenza risale agli ultimi anni di quel decennio e comunque risulta già fornita nel 1646, quando non vengono date disposizioni particolari circa la cappella di San Carlo cui compete.
Sant’Antonio è raffigurato a destra, con il bastone a tau e il fuoco ai suoi piedi.


Sulla parete di controfacciata, al centro vi è la “Madonna con il Bambino e san Luigi” di Giorgio Anselmi e ai lati due modeste pale tardo seicentesche, in origine collocate al santuario della Santa Croce in Monte, “Sant’Antonio abate”, a destra, e il “Trionfo della Croce e San Giovanni Nepomuceno” riconducibili all’ambito di Domenico Voltolini (1666 – 1748).

 

 

 

La Chiesa fu costruita nel XVIII secolo sui resti di una precedente chiesa cinquecentesca dedicata a San Sebastiano, a sua volta edificata per sostituire una chiesetta medievale. Dell’antica chiesa si conserva il campanile. Nella seconda metà del Settecento fu realizzato l’apparato decorativo ad opera del pittore veronese Giorgio Anselmi.

 

Bibliografia e immagine:
(1) Guzzo E.M., La pittura del ’600 tra controriforma e barocco, in: “La pittura del ‘600 in Valtrompia”, a cura di Sabatti M., Esselunga, catalogo della mostra, 1994, p. 239

Info sulla chiesa:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Vigilio_(Lodrino)

MARCHENO (BS), frazione Brozzo. Chiesa di San Michele Arcangelo, dipinto con s. Antonio abate di A. Gandino, fine XVI secolo

La chiesa, ricostruita nel 1522, è internamente tutta affrescata e ricca di opere d’arte.

Su un altare laterale conserva la pala che raffigura la Santissima Trinità e i santi Antonio abate e Bernardo abate, eseguita probabilmente degli ultimi anni del secolo XVI e firmata da Antonio Gandino (Brescia, 1560 – Brescia, 1631).
“Un’opera ancora veronesiana nel cielo solcato dalle nuvole bianchissime, dove però diventa più consapevole il recupero cromatico della tradizione locale, dei toni argentini propri della scuola morettesca, anche se sempre mescolati all’acido accostamento, così poco padano, di grigio-argento e arancio nel piviale del san Bernardo.” (1)

Sant’Antonio è raffigurato a sinistra con abiti vescovili, mitra, mantello damascato e bastone pastorale nella mano destra; la sinistra tiene la campanella. Ai suoi piedi in primo piano il fuoco; dietro il suo abito, a destra, spunta il muso di un maiale.

 

Bibliografia e immagine:
(1) Guzzo E.M., La pittura del ’600 tra controriforma e barocco, in: “La pittura del ‘600 in Valtrompia”, a cura di Sabatti M., Esselunga, catalogo della mostra, 1994, pp. 232-35

Info sulla chiesa:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/houses/house/57448/Chiesa+di+San+Michele+Arcangelo

RIESE PIO X (TV), fraz. Vallà. Chiesa parrocchiale di san Giovanni Battista con dipinto raffigurante sant’Antonio abate.

Quadro raffigurante Sant’Antonio abate posto sulla parete sinistra della chiesa parrocchiale di san Giovanni Battista.

Info:
Piazza Caduti, 45, 31030 Riese Pio X TV
Telefono: 0423 746067
valla@diocesitv.it

Segnalazione e immagini: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

BOVEGNO (BS), frazione Magno. Chiesa di San Bernardo con dipinto di s. Antonio abate, inizi XVII secolo

 

La chiesa conserva la pala che raffigura la Madonna col Bambino e i santi Antonio abate e Carlo Borromeo.
Opera di Francesco Giugno (Brescia, 1577 – Mantova, 1621).
In alto la Madonna ha ai lati due angioletti; quello di sinistra ha in mano la berretta cardinalizia di san Carlo.
Sant’Antonio è raffigurato a sinistra, in ginocchio, con saio blu e mantello scuro; ha le mani incrociate sul petto e con la sinistra tiene un bastone cui è appesa una campanella.

 

Nel XV secolo esisteva una piccola cappella dedicata a S. Bernardo, ricostruita nel 1741. La chiesa fu restaurata nel XIX secolo e nel primi anni del XXI.
L’interno si presenta a navata unica con copertura voltata, dotata di cappelle centrali a tutt’altezza; risulta nell’insieme ampio e luminoso, caratterizzato da elementi di decorazione in stucco e ad affresco che ne caratterizzano l’unità stilistica.

 

 

Immagine della pala di Giugno da:
Guzzo E.M., La pittura del ’600 tra controriforma e barocco, in: “La pittura del ‘600 in Valtrompia”, a cura di Sabatti M., Esselunga, catalogo della mostra, 1994, p. 231

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/88935/Bovegno+%28BS%29+%7C+Chiesa+di+San+Bernardo

https://www.treccani.it/enciclopedia/francesco-giugno_(Dizionario-Biografico)/