VALDUGGIA (VC), frazione Romagnasco. Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Romagnasco
https://maps.app.goo.gl/SwkTxu2VTL1fp7hm6

 

La facciata riporta la data “1641”.

La porta presenta ai lati due finestrelle rettangolari ed è sovrastata da un frontone triangolare e da un oculo di forma elaborata.
Un piccolo campanile si trova sulla parte posteriore dell’edificio.
L’aula misura soltanto circa 14 x 5 m.

Chi avesse informazioni sulla chiesa, per favore le comunichi alla mail: info@afom.it

CLAVESANA (CN), frazione Lo Sbaranzo. Chiesa di Sant’Antonio abate

Nell’abitato della piccola frazione, vicino alla Strada Provinciale 59.
https://maps.app.goo.gl/W4bEwEu5JW69aEDJ8

 

La chiesa risale probabilmente al XV-XVI secolo.

La facciata a capanna è tripartita da due lesene; le parti laterali hanno ciascuna due finestre rettangolari. La porta d’ingresso, affiancata da due finestrelle rettangolari, è preceduta da un portichetto sorretto da due pilastri.
Sul retro un alto campanile.

L’interno è riccamente decorato in stile barocco.

La pala dell’altare maggiore presenta la Vergine col Bambino in alto e in basso sant’Antonio abate e una santa monaca (s. Teresa?).
Sant’Antonio è raffigurato a sinistra, con lo sguardo rivolto verso la Madonna, indossa un saio marrone con un mantello scuro su cui è il tau. Ai suoi piedi un libro, il fuoco e il bastone.

CAMPERTOGNO (VC). Oratorio di Sant’Antonio abate

Località Camproso
https://maps.app.goo.gl/LpyJr9z5HKMMjkjG8

 

La chiesetta è un edificio di dimensioni piuttosto piccole, con la porta e le due finestre sulla facciata anteriore incorniciate da architravi in pietra. Un oculo ovale è nella parte superiore.
Non ha campanile, ma una campanella fissata sulla facciata. Sulla parte esterna dell’abside, che fu rimossa per esigenze di viabilità, è posta una rustica croce di legno.
Era già indicato come oratorio in un documento del 1649.

All’interno c’era un grande dipinto ad olio ora conservato nel ricco Museo parrocchiale d’Arte Sacra.

Pur essendo ancor ben conservato nella parte muraria, l’oratorio di S. Antonio, completamente disadorno internamente, è praticamente abbandonato.

 

Link:
https://www.giannimolino.it/Documenti/Il%20culto%20a%20Campertogno.pdf

https://invalsesia.it/listing/museo-di-arte-sacra/

 


Nella località Cangello, l’oratorio è intitolato a San Bernardo da Mentone e conserva nella parete sinistra una piccola statua di sant’Antonio abate con il tradizionale maiale.

SAN MARCO ARGENTANO (CS). Chiesa di Sant’Antonio abate

All’ingresso del paese ed in prossimità della Cattedrale di San Nicola di Mira. Via Sant’Antonio abate
https://maps.app.goo.gl/fLzNu8CJcMcrU6XY6

La chiesa è menzionata, la prima volta, nella “Relatio ad limina Apostolorum” di mons. Alessandro Magno, del 1732, in cui si legge: “vi è un’altra Chiesa (in San Marco) dedicata a Sant’Antonio abate, annessa al canonicato fra le dieci dignità presbiterali, al momento interdetta, poiché priva della necessaria suppellettile sacra per la celebrazione; tuttavia, quando prima, sarà riportata completamente in buona forma, come fu stabilito con decreto nell’ultima Visita pastorale”. Da ciò si evince l’antichità del Chiesa ed il ruolo avuto nel tempo in quanto annessa al Capitolo Cattedrale. Titolare del Beneficio di Sant’Antonio abate era un canonico nominato dal Vescovo, con determinati requisiti e particolari mansioni da espletare nella Chiesa.

Tutta la struttura apparteneva alla famiglia Campagna di cui se ne conserva una lapide all’interno in prossimità dell’altare, lo stesso arciprete Campagna fece restaurare la chiesa riportandola al suo splendore ed uso liturgico fino al 1960, anno in cui per motivi di infiltrazioni di acqua piovana e deterioramento delle finiture interne non è stata più officiata e comunque fino al Concilio Vaticano II (1962-65), in cui il ruolo del Capitolo cattedrale è stato modificato, la Chiesa di Sant’Antonio abate ha conservato tale funzione. A seguito di contributo 8 x 1000 della CEI si è provveduto al restauro della Chiesa e locali annessi, che p stato completato nel 2018.

La facciata è a capanna, molto semplice, con portale sormontato da una finestra ad angolo acuto e ancora al di sopra vi è un oculo. A sinistra, il corpo di fabbrica presenta l’accesso ai piani superiori sormontato da due finestre centinate.
La struttura portante del corpo di fabbrica è costituito pietra grezza locale, mentre i solai di interpiano e quello di copertura in legno. Copertura a due falde con struttura portante in legno e manto in tegole di laterizio del tipo coppo tradizionale

 

L’aula liturgica, a pianterreno, ha dimensioni 5 x 4,95 m e la sagrestia 3 x 4,95 m e ha le pareti semplicemente intonacate.
I piani superiori, cui si accede dalla via pedonale secondaria comunale, sono adibiti a locali pastorali.


Link:

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/89533/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

ZONE (BS). Chiesa di Sant’Antonio abate

Località Cusato, Via Trenta Passi
https://maps.app.goo.gl/E9kdMHA48TD6iLcG8

 

Vi era nel XV secolo un’edicola dedicata a S. Antonio abate e forse un lazzaretto.
La chiesa fu costruita nel XVI secolo e consacrata nel 1581; ampliata nel XVII secolo.
Fu realizzato negli anni Trenta del Settecento l’altare e l’apparato decorativo a opera di Domenico Voltolini.
La chiesa fu restaurata nel XVIII secolo e nel 2007; il campanile nel XIX.

La chiesa è sprovvista di sagrato, presenta un impianto a capanna, con facciata semplicemente intonacata dotata di aperture centrali, tra cui un portale ed un rosone.
L’interno è a navata unica, dotata di due contrafforti centrali a sostegno di un arco traverso acuto, con copertura a due falde ad elementi lignei e laterizi a vista. Il presbiterio, di dimensioni minori rispetto all’aula, è rialzato, quadrangolare e dotato di balaustre, con copertura voltata a volta a schifo e apparato decorativo ad affresco risalente al XVIII secolo.

Il fondale absidale è piano, e sul quale è impostata la pala dell’altare maggiore, un pregevole dipinto del 1651, olio su tela, di 280 × 187 cm che raffigura Sant’Antonio abate  che tiene con al mano sinistra un libro aperto e regge col medesimo braccio un bastone pastorale cui è appesa una campanella. A sinistra, ai suoi piedi, il fuoco.
Opera del pittore del pittore bresciano Ottavio Amigoni (1606 – 1661).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bibliografia:
Fusari G., Ottavio Amigoni – Un piccolo e ozioso ritardatario provinciale – Vita e opere di un pittore bresciano (1606-1661), La Compagnia della Stampa Massetti Rodella Editori, Roccafranca BS 2006

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/55429/Zone+%28BS%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate