SIENA. Basilica cateriniana di San Domenico, tela di R. Manetti, 1628 e statua di F. Valdambrino, 1426, con s. Antonio abate

La basilica è detta cateriniana per il legame con la Santa senese e alcuni episodi della sua vita.
Fu eretta nel XIII secolo e ingrandita nel successivo. Nel corso del Seicento e Settecento subì numerosi rimaneggiamenti barocchi. Dopo il terremoto del 1798 il campanile, già malridotto, fu abbassato al livello odierno; per motivi di stabilità furono chiusi l’occhio centrale della facciata e le finestre laterali. L’ultimo intervento è del 1941-1963, in occasione del quale furono tolte le sovrapposizioni barocche, ripristinate in parte le forme gotiche antiche e aggiunte le vetrate moderne con le Storie di santa Caterina, di Bruno Cassinari.
Nel luglio del 1925 papa Pio XI elevò la chiesa alla dignità di basilica minore.
Conserva molte opere d’arte di varie epoche.

 

Parete sinistra, altare di s. Antonio abate.
Olio su tela di 402 x 220 cm, raffigurante “Sant’Antonio abate che libera un’indemoniata”; opera  di Rutilio Manetti (1571 – 1639), firmata e datata 1628.

La vicenda si svolge in un ambiente naturale.
Al centro è raffigurato sant’Antonio che mette la mano destra sulla fronte della donna, mentre la sinistra tiene un bastone con in cima una campanella, particolare iconografico inconsueto.
Affollano il dipinto molte figure di uomini e donne, un bambino, un cavallo e un cane. Sullo sfondo, in alto, sono rappresentati i diavoli scacciati dal corpo della donna.


Link:

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900355403


Transetto sinistro
La cappella più vicina al centro (che ha la pala della Crocifissione con i santi Eugenio e Benedetto di Raffaello Vanni, 1649), conserva una statua lignea di 160 x 59 cm, raffigurante sant’Antonio abate intagliata dal senese Francesco di Valdambrino (1363 – 1435), allievo di Jacopo della Quercia, e policromata da Martino di Bartolomeo, 1425-6.
Sant’Antonio ha la mano destra nel gesto di benedizione e la sinistra regge un libro chiuso.

 

Immagine da Wikimedia
Link:

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900355409

https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Domenico_(Siena)

CAMAIORE (LU). Museo d’Arte Sacra, statua di s. Antonio abate di F. Valdambrino, XV secolo e dipinto, XV secolo

Statua lignea di 161 x 52 x 41 cm, raffigurante sant’Antonio abate, opera del senese Francesco di Valdambrino (1363 – 1435), datata agli inizi del XV secolo.

S. Antonio, stante, indossa saio e mantello che tiene con la mano sinistra. La destra regge un libro chiuso.

 

 

Il Museo, allestito nei locali della Confraternita del SS. Sacramento, San Michele Arcangelo e San Vincenzo martire, fu istituito nel 1934.

 

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900523988

https://museoartesacracamaiore.cfs.unipi.it/

https://museoartesacracamaiore.cfs.unipi.it/wp-content/uploads/2018/06/S.Antonio-Abate.jpg

 

 


Immagine di s. Antonio abate nella cuspide a destra del Polittico di Camaiore, opera di Francesco Anguilla o Francesco di Andrea Anguilla (Lucca, … – …; fl. 1386 – 1440).
S. Antonio, figura a tre quarti, tiene nella mano destra un bastone e nella sinistra un libro rosso chiuso.

 

 

Link:
https://museoartesacracamaiore.cfs.unipi.it/politticoanguilla/polittico-di-camaiore-cuspide-con-santantonio-abate/

CAMAIORE (LU). Localizzazione ignota, due statue di s. Antonio abate, XX secolo

Il Catalogo dei Beni Culturali indica che a Camaiore  – ma senza la collocazione precisa – vi sono due statue raffiguranti sant’Antonio abate.

 

Scultura in marmo di 160 x 64 x 40 cm, opera di ignoto del XX secolo. Colori bianco e nero.
Sant’Antonio stante tiene nella mano sinistra un libro chiuso e nella destra un corto bastone (rotto?).

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900408264


 

Scultura lignea policromata di 186 x 56 cm, opera di P. Purger, come da iscrizione sulla base: “ARTE SACRA / P. PURGER / FORNITORE PONTIFICIO / ORTISEI BOLZANO / VAL GARDENA (ITALIA)”. Datata la XX secolo,
Sant’Antonio, stante, indossa mantello scuro e saio alla cui cintura è appeso un rosario.
Tiene con la mano sinistra un libro chiuso e la destra è appoggiata a un corto bastone a tau cui è appesa una campanella.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900404923


Chi avesse informazioni sulle localizzazioni delle opere, per favore le comunichi alla mail: info@afom.it. Grazie

SESTINO (AR), frazione Colcellalto. Chiesa dei SS. Tommaso e Leone, terracotta di S. Buglioni con s. Antonio abate, XVI secolo

Nel 1568 è documentata come chiesa semplice. Nel 1574 il visitatore apostolico ordina che venga collocato in chiesa il fonte battesimale con ciborio; inoltre dispone che vengano sistemati pavimento, pareti. I lavori furono eseguiti nel 1577.

All’interno si conserva una terracotta invetriata policroma di 222 x 200 cm, attribuita al fiorentino Santi Buglioni (1494 – 1576) che raffigura “Trinità e i santi Sebastiano e Antonio abate” del XVI secolo.
La pala rappresenta nella parte superiore la Santissima Trinità con Dio Padre, figura intera, che sorregge la croce su cui è Cristo che ha la Colomba sopra il capo. Quattro teste di cherubino nel cielo e una alla base della croce.
In basso, a figura intera, a sinistra s. Sebastiano e a destra sant’Antonio in veste giallo-verdastra e mantello nero, tiene con la mano sinistra un libro, con la destra un bastone; il muso di un maiale spunta dietro il Santo a sinistra.
La base è fresata. La cornice ha i pilastri con grappoli di frutta appesi ad anelli e l’archivolto con frutta e una testa di cherubino.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900638758

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/51087/Chiesa_dei_Santi_Tommaso_e_Leone_Colcellalto,_Sestino

 


Il Catalogo dei Beni Culturali indica che a Sestino – ma senza la collocazione precisa – vi è una statua in gesso alta 135 cm e raffigurante sant’Antonio abate datata al 1900-24.

Il Santo ha la mano destra nel gesto di benedizione, la sinistra è priva del bastone. Un maiale è ai suoi piedi.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900638648

SAN MARCELLO PITEGLIO (PT), frazione Gavinana. Pieve di Santa Maria Assunta terracotta di S. Buglioni con s Antonio abate, prima metà XVI secolo

Il Comune è nato il 1º gennaio 2017 dalla fusione dei comuni di San Marcello Pistoiese e Piteglio.

La Pieve di Gavinana fu fondata nel secolo XI; menzionata la prima volta in una bolla pontificia di papa Innocenzo II, del 21 dicembre 1133. La chiesa fu ampliata nel XIII secolo e nel XVII fu oggetto di restauri interni che la trasformarono in stile barocco. Nel 1818 fu edificato il portico della facciata e la torre campanaria seicentesca fu rifatta. Tra il 1940 e il 1941, la chiesa fu restaurata radicalmente all’esterno rimettendo in luce le antiche strutture.

Conserva nel presbiterio due pale in terracotta invetriata policroma, opere del fiorentino Santi Buglioni (1494 – 1576), datate ai primi decenni del XVI secolo raffiguranti CrocifissioneAdorazione del Santissimo Sacramento.
Quest’ultima misura 206 x 170 cm; al centro è rappresentato un Ciborio posto su una base poligonale, ornato in basso da grandi foglie d’acanto e adorato da sei Santi.
Attorno alla cupola poligonale vi sono angeli con ali policrome, che portano gli emblemi della passione: chiodi, corona di spine, lancia, spugna. Nella base del Ciborio sono raffigurati san Pietro, la Risurrezione di Cristo e san Paolo.
Ai lati, a sinistra si trovano s. Giovanni battista; un giovane santo che tiene in mano un libro e una spada; e in primo piano è inginocchiato sant’Antonio abate in saio nero, che tiene con la mano sinistra un bastone a stampella, con al destra un libro blu e una campanella gialla, un maiale nero è ai suoi piedi.
A destra altri tre Santi. Parti di questa pala d’altare furono rubate, ma nel 1911 tornarono da Parigi al Tribunale di Pistoia.

 

Link:
https://tuttatoscana.net/itinerari-2/gavinana-nella-montagna-pistoiese/

https://www.visittuscany.com/it/attrazioni/la-pieve-di-santa-maria-assunta-di-gavinana/