ABETONE CUTIGLIANO (PT). Chiesa di Madonna di Piazza, terracotta di B. Buglioni con s. Antonio abate, 1510 circa

La Chiesa risale al secolo XV e ha una sola navata.


Sull’altare maggiore è collocata una terracotta invetriata policroma Vsta una grande pala in terracotta invetriata policroma di 185 x 144 x 19 cm, attribuita alla bottega di Benedetto Buglioni (1459-1521), prolifico diffusore della formula dei Della Robbia. Raffigura la Madonna in trono col Bambino e i santi Antonio abate (a sinistra) e Bernardino da Siena; è databile al 1510 circa.

Sant’Antonio tiene con la mano destra un libro chiuso con la copertina verde e con la destra un bastone a tau. Ai suoi piedi un maiale

 

 

Immagine da Wikimedia

VERGHERETO (FC), frazione Balze. Chiesa di Santa Maria Assunta, terracotta di B. Buglioni con s. Antonio abate, XV-XVI secolo

La prima costruzione di un oratorio risale al 1494 ed era intitolato alla Madonna del Sasso, poiché costruito nei pressi del luogo dove il 17 luglio di quell’anno era avvenuta l’apparizione della Madonna a due pastorelle, vicino ad un masso.
Nel 1785, le soppressioni leopoldine decretano la chiusura della Pieve di Santa Maria in Vignola e la traslazione dell’arcipretura nella Chiesa di Balze, che assumerà da questo momento il titolo di Santa Maria Assunta in Balze. L’arciprete di Vignola descrive la Chiesa con un ingresso porticato che veniva usato anche per scopi civili, con coro fatto a nicchia.
Tra 1839 e 1854 furono eseguiti lavori di ampliamento della Chiesa e della canonica.

 

Al centro dell’abside è posta una grande pala in terracotta invetriata policroma di 185 x 144 x 19 cm, attribuita alla bottega di Benedetto Buglioni (1459-1521), prolifico diffusore della formula dei Della Robbia, e realizzata tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo.
Raffigura la “Madonna col Bambino fra san Giovanni Battista e sant’Antonio abate, e sullo sfondo il Miracolo dell’Apparizione”.

Sant’Antonio abate è a destra; tiene un libro chiuso con la mano sinistra e con la destra un bastone a tau.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/18927/Chiesa_di_Santa_Maria_Assunta_Balze,_Verghereto

https://immaculate.one/la-madonna-del-giorno-17-luglio-1494-madonna-del-sasso-balze-di-verghereto-forli-cesena-italia/

FANO (PU). Collocazione ignota, due statue di s. Antonio abate, XX secolo

Il Catalogo dei Beni Culturali indica che a Fano – ma senza la collocazione precisa – vi sono due statue di sant’Antonio abate.

 

Statua in cartapesta e gesso, alta 177 cm, raffigurante sant’Antonio abate datata al 1925-49, opera di bottega marchigiana.

In posizione eretta, il Santo alza la destra in atto benedicente; tiene con la mano sinistra un alto bastone cui è appesa una campanella.
Ai suoi piedi a destra il fuoco, a sinistra un maialino.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1100159450


 

 

Statua lignea alta 115 cm, raffigurante sant’Antonio abate, di ambito marchigiano. Datata 1940-60.

Il Santo è in posizione eretta, la mano destra compie il gesto di benedizione; la sinistra regge un altissimo bastone con terminazione a croce cui è appesa una campanella.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1100233316


Chi avesse informazioni sulle localizzazioni delle opere, per favore le comunichi alla mail: info@afom.it. Grazie

TEANO (CE). Collocazione ignota, maiolica e due affreschi con s. Antonio abate

Il Catalogo dei Beni Culturali indica che a Teano – ma senza la collocazione precisa – vi sono altre  immagini di sant’Antonio abate.

 

Maiolica di 77 x 58 cm, risalente al XVII secolo.
Sant’Antonio abate, circondato da cherubini, con la tau sul mantello e rosario alla cintura, tiene nella mano destra un libro sul quale è una fiamma e nella sinistra il bastone cui è legata la campanella blu e gialla. Lo sfondo è azzurro nella parte superiore e verde e giallo in quella inferiore.

Immagine e link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1500205093


 

Affresco di 140 x 90 cm, risalente al XVI secolo.
Sant’Antonio, raffigurato in una nicchia, tiene con la mano destra un libro chiuso, con la sinistra una campanella, un rosario e un bastone con una inconsueta terminazione a doppia spirale.

 

Immagine e link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1500265160



Affresco di 250 x 214 cm, che raffigura “Sant’Antonio abate e Sant’Antonio di Padova”, datato agli inizi del XVII secolo
Un putto alato porge una corona a Sant’Antonio abate e un’altra a Sant’Antonio di Padova all’interno di un abside che attraverso archi a tutto sesto retti da pilastri comunica con tre cappelle radiali lasciati in ombra.
Sant’Antonio abate, a sinistra, veste una tunica gialla e un manto rosso, è seduto e tiene un libro aperto tra le mani. Tra le ginocchia il bastone cui è appesa una campanella.
“Le tangenze stilistiche con il dipinto dell’altare maggiore firmato Oramus De Garamus (Orano de Garano, pittore di cui si hanno notizie intorno al 1623) e datato 1613 induce a considerare anche quest’ultima opera del pittore tardo manieristico, ancora attardato sulle orme del tardo Andrea Sabatini o del Criscuolo.”

Immagine e link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1500205171


Chi avesse informazioni sulle localizzazioni delle opere, per favore le comunichi alla mail: info@afom.it. Grazie

BETTONA (PG). Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore, statua di s. Antonio abate, XVII secolo

Le origini della chiesa risalgono agli albori del Cristianesimo: secondo la tradizione sorge sulla casa della prima miracolata da San Crispolto. Agli inizi del XIII secolo fu ampliata e fu riconsacrata il 19 ottobre 1225. Il 17 aprile 1589 l’arciprete Antonio Vulpi notando la presenza di “molte figure si bene vecchie, et scalcinate” le fece ricoprirle di calce.
Nel 1797 accanto alla chiesa fu costruita una collegiata grazie alla cessione dei beni delle quattro confraternite e di tre chiese rurali.
Un restauro ad opera dell’architetto Giovanni Cerrini, durato dal 1803 al 1816 le ha conferito il suo attuale aspetto neoclassico.
La chiesa ha pianta a croce greca, è a navata unica caratterizzata da sette altari. A destra dell’ingresso si trova una cappella gotica, dedicata a S. Rita che è ciò che resta dell’antica chiesa.

In controfacciata sono state ricavate due nicchie con le statue di San Giuseppe, già in San Crispolto, opera di un artista romano acquistata nel 1667 a Roma, e di Sant’Antonio abate, anch’essa proveniente dalla chiesa di San Crispolto, opera di un artista umbro dell’inizio del XVII secolo.
La statua lignea è alta 155 cm, il Santo ha la mano destra nel gesto di benedizione, la sinistra teneva un bastone, oggi scomparso. Ai suoi piedi, a destra una fiamma. Nella fotografia del Catalogo Beni Culturali vi era anche, indipendente, la statua di un maialino.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1000130946

https://www.iluoghidelsilenzio.it/chiesa-collegiata-di-santa-maria-maggiore-bettona-pg/

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/23616/