PAESI BASSI – TIEL. Museo Regionale, trittico con “Tentazione di s. Antonio” di J. Wellens de Cock “ e statua di s Antonio abate circa inizi XVI secolo

Polittico Sant’Antonio abate con donatore (ala sinistra); Tentazione di s. Antonio abate (al centro); San Donato vescovo (?) con la donatrice (ala destra).
Dipinto nella prima metà del XVI secolo da Jan Wellens de Cock (circa 1475 – 1528).
Inventario numero 3324
L’origine del trittico è in parte ignota. Il pannello centrale, presente a Tiel dal 1810; fu poi donato alla Confraternita di Sant’Antonio. Nel 1906 i pannelli laterali pervennero a Tiel tramite lascito, completando l’opera che è ora esposta nel Museo regionale della città.

Il pannello sinistro raffigura s. Antonio con la mano sinistra poggiata su un bastone a tau e la destra sulla spalla del donatore inginocchiato. Entrambi i pannelli laterali contengono un paesaggio montuoso.

Il pannello centrale raffigura “la tentazione di Sant’Antonio” che è seduto accanto al maiale di fronte a un paesaggio recintato con un gruppo di alberi sulla sinistra. A destra uno stretto ponte conduce allo sfondo, delimitato da una collina, davanti alla quale si erge una piccola chiesa in fiamme. Nuvole bianche fluttuano nel cielo blu-verde. Un albero posto a sinistra del centro aggiunge un aspetto verticale alla composizione. Il Santo tiene un libro aperto nella mano sinistra e appoggia l’avambraccio su una roccia. Con il braccio destro allontana il diavolo, in forma di vecchia dal torso nudo, vestita di rosso chiaro con copricapo giallo, che lo afferra per la spalla e gli tira il mantello per attirare la sua attenzione sulla giovane donna nuda che nella mano sinistra tiene un calice d’oro con coperchio, simbolo della tentazione dell’avarizia.

 


Statua lignea che raffigura s. Antonio abate realizzata da ignoto scultore, 1475- 1525
Sant’Antonio, in abito monastico con una cintura e un mantello; nella mano destra tiene un libro aperto; ai suoi piedi un maiale. Qua e là si vedono resti di colore (bocca, bocca di maiale, libro); sul retro è inchiodata su un fianco una lastra di rame su cui è raffigurato uno scudo, sul quale è presente lo stemma di Tiel.

 

 

“Flipje en Streekmuseum Tiel” è ospitato nell’edificio della “Groote Sociëteit Tiel”.
Flipje è il protagonista di una serie di fumetti olandese, mascotte del Museo che è dedicato alla storia della città molto nota come centro dell’industria di produzione e lavorazione della frutta.
Il Museo conserva reperti archeologici, oggetti d’arte e dell’industria conserviera locale.

 

Link:
https://mijngelderland.nl/inhoud/verhalen/museumschat-in-flipje-en-streekmuseum-tiel

https://rkd.nl/explore/images/5224

https://www.collectiegelderland.nl/organisaties/streekmuseumtiel?object=voorwerp-03324   (info sul museo)

Immagini da Wikimedia

PAESI BASSI – MAASTRICT. Bonnefantenmuseum, statua e due dipinti con s. Antonio abate

Statua di sant’Antonio abate, in legno di quercia con policromia, misura 72 x 25 x 18 cm. Realizzata nel 1520 circa dalla bottega del Maestro di Elsoo, intagliatore, scultore e artista olandese attivo dal 1510 al 1525.
Inventario numero 2000090. Esposto.
Proviene da un prestito a lungo termine della chiesa parrocchiale di H. Martinus, Beegden.

Sant’Antonio tiene con la mano sinistra un  libro aperto che sta leggendo; con la destra un bastone. Ai suoi piedi un maiale e un diavolo.

Link:
https://www.bonnefanten.nl/nl/collectie/2000090-h-antonius-abt


Olio su tavole, ciascun pannello misura 37,3 x 13,3 cm
La serie di sei pannelli raffigura: “Santi Giovanni Evangelista, Rocco, Cornelio (?), Tommaso, Antonio abate e un sacerdote inginocchiato”; datato alla seconda metà del XVI secolo.
Opera di un anonimo pittore dei Paesi Bassi meridionali.
Inventario numero 2000907
Menzionata nel Catalogo del Museo Bonnefanten del 1958; in prestito dalla Società storica e archeologica del Limburgo a Maastricht.

Sant’Antonio abate tiene con la mano destra un libro aperto che sta leggendo; con la sinistra un bastone.

Link:
https://rkd.nl/en/explore/images/36187


 

Olio su tela di 165 x 105 cm  Dipinto con “Tentazione di s. Antonio abate”
Opera di un  Anonimo dei Paesi Bassi meridionali nel XVIII secolo.
Inventario numero 2000633
In prestito al Museo dal Seminario Maggiore della Diocesi di Roermond, 1980

Il Santo in una grotta sta leggendo un libro, a sinistra un maiale. In altro un mostro diabolico.

Link:
https://rkd.nl/nl/explore/images/36083


Il Bonnefantenmuseum (‘Museo Bonnefanten’) è un museo d’arte antica e contemporanea, fondato nel 1884. Dal 1951 al 1978 il museo era sito nel convento dei bons-enfants, un monastero del XVII secolo nel centro della città, da cui il nome. Nel 1995 è stato ricostruito dall’architetto italiano Aldo Rossi, in una vecchia zona industriale sulla riva orientale della Mosa.

BELGIO – MONS. Chiesa di San Nicola con statua di s. Antonio abate e bassorilievo su facciata di casa

La barocca Chiesa di San Nicola, sita in Rue d’Havré 107, ha un altare dedicato a sant’Antonio abate, con una profonda nicchia che contiene la statua del Santo con bastone a tau, e libro. Un maialino è ai suoi piedi. Sopra di lui due angioletti lo incoronano.
L’altare è completato da due colonne ioniche e dalle statue di San Sebastiano e San Giovanni della Croce.


 

In Rue de La Coupe 37, una casa d’epoca presenta, sotto una finestra del primo piano, un antico pannello con un bassorilievo in pietra raffigurante sant’Antonio abate col suo maiale!

 

Link:
https://eglisesaintnicolas.be/visite/chapelle-de-saint-antoine/

https://www.facebook.com/photo/?fbid=521053200025127&set=pcb.521067726690341

BELGIO – MONS, frazione Havré. Cappella dell’Ordine di Saint-Antoine-en-Barbefosse

L’Ordine fu istituito, presumibilmente, nel 1352. Papa Clemente VII, con un documento dell’ottobre 1389, consentì la fondazione di una cappella dedicata a Sant’Antonio.
Chiesa e priorato furono ceduti all’Ordine degli Antoniani nel 1415 cui rimasero sino al 1578. In quel periodo la casa dell’ordine di Barbefosse era in piena decadenza e fu ceduta nel 1584 da Alessandro Farnese ai Gesuiti, da poco stabilitisi a Mons.
Per approfondire la storia dell’Ordine, vedi https://www.santantonioabate.afom.it/lordine-di-saint-antoine-en-barbefosse/

La cappella si trova a Mons nella provincia dell’Hainaut.
https://maps.app.goo.gl/VRKb2EcKq1mer2Bn9

Il priorato rimase ai Gesuiti fino al 1773; i beni furono poi venduti e progressivamente si deteriorarono. Dell’edificio originario, che tra il 1773 e il 1822 subì un’amputazione della navata, rimane poco, tranne una navata a tre campate e un’abside a tre lati, realizzata in blocchi di arenaria; l’edificio gotico misura 10 x 6,45 m. Ad esso è annessa una sagrestia quadrangolare curiosamente coperta da un tetto a gradoni decorato con bracieri Luigi XVI.
Il portale ad arco ribassato della chiesa è elegantemente incorniciato da colonne con capitelli a foglie di cavolo poggianti su basi prismatiche, decorazione dominata dallo stemma della famiglia de Lattre de Bosqueau. Cinque campate gotiche, una delle quali reca il simbolo del tau di Sant’Antonio, scandiscono le pareti mentre un cornicione a modiglioni sostiene l’alto tetto in zinco con pinnacolo quadrato che assume, all’interno, la forma di una culla. I costoloni del coro poggiano su basamenti scolpiti e fanno da cornice ad arredi che vanno dal XV al XVII secolo. Vetrate decorate, una con la figura di s. Antonio abate, danno luce all’edificio.

 

Conserva opere del XV secolo e, alle pareti, sculture della Via Crucis.
A sinistra della porta, una statua di sant’Antonio abate in pietra bianca policromata, del XV secolo, è stata tolta dalla cappella nel 2020 e restaurata, nel 2022 è stata posta provvisoriamente nella chiesa di Saint-Martin a Havré, in attesa di ritornare al suo posto originario. Raffigura sant’Antonio, con barba biforcata, che tiene nella mano destra un grande bastone a tau e nella sinistra un cartiglio.

Sulla parete sinistra un “armadio delle reliquie” degli inizi del XV secolo in pietra bianca sormontato da due sculture gotiche: quella a sinistra raffigura un’Ultima Cena, anche se sembra con un numero minore di Apostoli attorno a un tavolo rettangolare.

Nel 2020 un’organizzazione no-profit si è impegnata a raccogliere fondi per restaurare la cappella e riaprirla al pubblico dopo molti anni di chiusura e di degrado dovuto anche all’umidità di risalita, essendo l’edificio in una conca, e dall’acqua proveniente dal tetto, che  è stato riparato.


MONS. Edificio della antica sede dell’Ordine di Saint-Antoine-en-Barbefosse

Rue Jean Lescart, 13  https://maps.app.goo.gl/8GwbwcomhdSic2Yp7
Gli edifici sono disposti a “U” attorno ad un cortile racchiuso da ali perpendicolari che terminano, verso la strada, in un padiglione. Il muro di chiusura è cementato e forato con porta carraia ad arco ribassato con catenelle alternate. Il corpo principale, probabilmente in origine rivestito, sovrappone due livelli di cinque campate disuguali su un basamento accoppiato. La porta, molto semplice, risponde alle finestre che hanno montanti con larghe catenelle alternate. Un incavo nella muratura sostiene una loggia in legno sul lato destro della facciata. Le ali hanno lo stesso carattere del corpo principale ma più ordinate, con le loro fasce piatte che collegano gli architravi e le soglie sporgenti. L’ala sinistra è caratterizzata da un basso annesso dello stesso carattere che forma un padiglione. L’ala destra presenta una rimessa formante un secondo padiglione e forata da due portoni ad arco ribassato con catenelle alternate, sotto una fascia. La facciata su strada è simile a quella del padiglione di sinistra, con le sue aperture con architravi diritti sul lato strada e architravi ad arco sul lato cortile.

 

Parte delle immagini da:
https://www.facebook.com/barbefosse/

Link:
https://fr.wikipedia.org/wiki/Ordre_de_Saint-Antoine-en-Barbefosse

https://fr.wikipedia.org/wiki/Prieur%C3%A9_de_Saint-Antoine_en_Barbefosse

http://home.scarlet.be/~ab123800/StAntoineintro.htm

https://www.facebook.com/100027970394992/videos/pcb.4246921255330874/574416683890452 (filmato dell’interno della cappella)

https://connaitrelawallonie.wallonie.be/fr/culture-et-patrimoine/patrimoine/ancien-refuge-des-chevaliers-de-saint-antoine-en-barbefosse

BELGIO – ZOUTLEEUW. Chiesa di San Leonardo, retablo con s. Antonio abate, 1479

La chiesa sorge sul sito precedente di una cappella romanica eretta nel 1125 dai benedettini dell’abbazia di Vlierbeek vicino a Lovanio. La costruzione dell’attuale chiesa iniziò intorno al 1231 e le aggiunte continuarono nel XVI secolo. Reso prevalentemente in stile gotico , l’edificio nelle sue parti più antiche presenta tracce dello stile architettonico romanico. LA chiesa cosnerva molte pregevoli opere d’arte.

L’altare di Santa Caterina ha un retablo scolpito, dipinto e dorato di Joes Beyaert o Josse Beijaert (Leuven/Lovanio 1405 circa – Leuven, 1483), o forse di Jan Mertens, eseguito nel 1479.
Nella parte inferiore sono santa Caterina e la Sacra Famiglia. Nella parte alta si riconoscono a sinistra sant’Antonio abate, al centro san Rocco e san Sebastiano a destra.

Sant’Antonio abate, con la barba scura, tiene un libro aperto nella mano destra; nella sinistra un bastone. Ai suoi piedi a destra un maialino.

 

Bibliografia:
Suykerbuyk Ruben, The Matter of Piety -Zoutleeuw’s Church of Saint Leonard and Religious Material Culture in the Low Countries (c. 1450-1620), Brill, Leiden – Boston 2020

Link:
https://rkd.nl/en/explore/images/record?filters%5Bnaam%5D=Mertens%2C+Jan+%28I%29&query=&start=0