DRONERO (CN), frazione Monastero. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate ed ex Monastero cistercense femminile di Sant’Antonio abate
Strada Provinciale, 160
https://goo.gl/maps/r3Se14kBCZHjJ6SZA
Il Monastero fu fondato dai Marchesi di Busca tra il 1125 e il 1135, fu il più antico centro monastico femminile del Piemonte, quasi contemporaneo a quello maschile di Santa Maria di Staffarda, alle cui dipendenze fu in seguito posto.
Tra le figure più eminenti del monastero benedettino-cistercense va ricordata Isabella de’ Burgo della illustre famiglia Costanzia di Costigliole (cui appartenne anche l’ultimo degli abati regolari di San Costanzo, Giorgio Costanzia, committente della decorazione pittorica della Cappella di San Giorgio nell’antica abbaziale di Villar San Costanzo, eseguita da Pietro da Saluzzo) che tra fine Quattrocento e inizio Cinquecento ne fu l’ultima badessa: promosse il restauro e l’ammodernamento dei locali e difese i diritti del monastero contro le pretese del comune di Dronero e del vescovo di Alba.
Isabella morì nel 1511 e nello stesso anno, anche a causa di una crisi delle vocazioni e della disciplina monastica, papa Giulio II con una bolla, soppresse l’insediamento e istituì la Diocesi di Saluzzo e il Vescovo prese il titolo di Parroco di Sant’Antonio di Dronero.
Le monache resistettero ancora qualche decennio nonostante la minaccia della scomunica, ma il monastero chiuse definitivamente nel 1592, e i locali furono incorporati nell’attuale parrocchiale di Sant’Antonio.
La chiesa fu oggetto di lavori nel XVII e soprattutto nel XVIII secolo.
L’edificazione della parrocchiale snaturò e stravolse il complesso architettonico originario; tuttavia, grazie ai restauri eseguiti nel 1999-2010 e finanziati dall’eredità di Don Alessandro Marino, ultimo vicario con funzioni di parroco morto nel 1999, e ai lavori di recupero del chiostro e dei locali attigui realizzati nel 2011-2016, oggi sono visitabili e in buone condizioni:
– il chiostro quattrocentesco porticato, con arcate ogivali e pilastri ottagonali in cotto, (visitabile rivolgendosi all’ostello che ne occupa una parte: https://ostellodelmonastero.it/spazi-comuni/)
– la casa vescovile (usata come residenza estiva e in occasione delle visite pastorali in loco);
– la vecchia stalla tardo cinquecentesca, oggi adibita a sala polivalente.
Al piano superiore sono visitabili le austere celle delle monache, con pavimenti in cotto e soffitti a cassettoni lignei, arredati con mobili sette-ottocenteschi.
Gli altri edifici dell’ex monastero sono stati trasformati in cascinali ed aziende agricole.
Esternamente la Parrocchiale si presenta con una facciata sormontata da un timpano e due statue ospitate in nicchie che si aprono ai lati del piccolo rosone centrale (Sacro Cuore di Gesù e sant’Antonio di Padova?), e campanile settecentesco che si eleva dal chiostro, incastonato fra la chiesa e la sacrestia.
Internamente, alla sinistra del portale, è stato recentemente riportato alla luce un affresco tardo di fine Quattrocento raffigurante la Madonna del Latte.
Il complesso risulta in parte ancora abbracciato dalle antiche mura del monastero, su cui sono visibili tracce di affreschi e un portale ad arco acuto tamponato.
L’edificio della chiesa rivolge la facciata principale ad ovest, prospettando su un sagrato incastonato fra gli edifici, mentre le altre facciate non risultano visibili, se non una piccola porzione del fronte sud prospettante sul chiostro.
Varcato un portale in pietra ed una bussola in legno, si accede all’interno dell’edificio che si sviluppa con una pianta longitudinale a base rettangolare e presenta due cappelle laterali, di cui quella di sinistra leggermente più profonda. Il presbiterio appare molto sviluppato in lunghezza (grazie alla presenza del coro alle spalle dell’altare) e termina con l’abside piatta. Una porta sul lato destro del presbiterio immette in un ambiente che dà accesso alla sacrestia ed al chiostro.
Link:
https://codemista.org/ITA/mista/31/Valle-Maira/Ex-Monastero-femminile-cistercense-di-Sant%e2%80%99Antonio-Abate
http://www.piemonteis.org/?p=3651
https://www.vallemaira.org/attrazione/monastero-cistercense-di-santantonio-di-frazione-monastero-di-dronero/
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/58742/Dronero+%28CN%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio
Rilevatore: AC








