FRANCIA – CHARTRES. Cattedrale, vetrata con storie di s. Antonio abate, XIII secolo
L’edificio costruito dal vescovo Fulberto nel secolo XI, fu distrutto nel 1194 da un incendio e immediatamente cominciarono i lavori di ricostruzione che durarono circa 60 anni. L’aggiunta più importante è la torre a nordest, il Clocher Neuf, conclusa nel 1513. La cattedrale di Chartres possiede ad oggi le ve
trate più importanti risalenti al XIII secolo, che presentano un colore blu particolare e inimitabile tale che è noto anche come “blu di Chartres”. Comprese le rosette, le 176 vetrate coprono una superficie di 2600 m². Raffigurano principalmente santi e personaggi biblici. Alcune vetrate del XII secolo sono ancora presenti nell’edificio, essendosi salvate dall’incendio del 1194 e sono tra le più antiche vetrate del mondo. Tutte le altre risalgono al 1215-20.
Le vetrate furono restaurate nel 1906 da Gaudin, poi dalla bottega Petit nel 1989-90.
Storie di Sant’Antonio abate è la vetrata di destra nella prima campata del deambulatorio sud della cattedrale di Notre-Dame de Chartres, numerata 030 nel Corpus vitrearum.
La campata vera e propria, in stile primo gotico, è costituita da due archi a sesto acuto, sormontati da un oculo a rete. La vetrata di 7,40 × 2,42 m si trova nella monofora destra, mentre quella sinistra è occupata da “Notre-Dame de la Belle Verrière”.
La vetrata è composta principalmente da tre grandi cerchi divisi simmetricamente da quattro fusini recanti un motivo floreale su fondo rosso, bordato in blu e bianco, che disegnano una croce delimitando quattro riquadri periferici su fondo blu; la croce reca al centro una tavoletta quadrilobata, su fondo azzurro, bordata di rosso e bianco. I grandi cerchi sono delimitati all’interno della montatura da un’ampia fascia blu cosparsa di perle rosse e verdi, a sua volta delimitata da due fili, bianco e rosso all’interno, rosso e bianco all’esterno. Al bordo sono attaccati, in alternanza ai cerchi grandi, dei semi-quadrilobi laterali. Portano la loro scena su sfondo blu, il quadrifoglio è delimitato internamente da tre linee di rosso, blu e bianco. Tra questi elementi, lo sfondo è ricoperto da un mosaico obliquo a maglie rosse con intersezioni caricate da una perla bianca, che separano grandi tessere blu caricate da un disco rosso. Il confine è spartito a livello delle attaccature dei semi-quadrilobi e dei punti di tangenza dei cerchi.
La vetrata viene letta dal basso verso l’alto e da sinistra a destra e i primi sei medaglioni illustrano abbastanza fedelmente il racconto di Atanasio, che comprende anche un numero impressionante di resoconti di miracoli. I successivi quattro pannelli seguono Antonio attraverso il racconto della vita di san Paolo di Tebe raccontata da san Girolamo.
La vetrata fu offerta dalla società dei pescivendoli, raffigurata nei DUE QUARTI QUADRILOBATI INFERIORI della vetrata: a sinistra, arrivo della marea e a destra una coppia di pescivendoli vende una razza a una donna con bambino.

PRIMO ROSONE (dal basso)
1 in basso a sinistra, Antonio ascolta la messa, dietro di lui è la sorella
2 in basso a destra, distribuisce i suoi averi ai poveri
3 al centro, la sorella senza velo è con delle vergini velate
4 alto a sinistra, Dio guida Antonio a un eremita
5 alto a destra, Antonio lavora la terra e ha l’aureola
SEMIQUADRILOBI tra 1° e 2° rosone
a sinistra 6, tentazione della ricchezza; a destra 7, tentazione della lussuria.


SECONDO ROSONE
8 in basso a sinistra, Antonio nel suo eremo insegna a un amico
9 in basso a destra, i diavoli stanno per incendiate e distruggere il suo eremo
10 al centro, due amici arrivano e lo trovano tramortito dalle vessazioni diaboliche
11 alto a sinistra, due demoni continuano a tormentare Antonio e lo frustano quasi a morte
12 alto a destra, i due amici, pensandolo morto (ha gli occhi chiusi) lo trasportano nel villaggio per la veglia funebre, ma nella notte Antonio si risveglia e chiede di essere riportato nell’eremo e lo si vede (con gli occhi aperti) sulla schiena di un amico.
SEMIQUADRILOBI tra 2° e 3° rosone
a sinistra, 13 Antonio è andato da san Paolo e ricevono il pane dal corvo;
a destra 14, Antonio sta studiando nella sua cella.
TERZO ROSONE
15 in basso a sinistra, Antonio ritorna da Paolo e lo trova morto
16 in basso a destra, gli angeli portano in cielo l’anima di Paolo
17 al centro, Antonio (curiosamente ci si è dimenticati dell’aureola), seppellisce Paolo aiutato da due leoni
18 alto a sinistra, Antonio sta per morire e dona il suo mantello a un discepolo
19 alto a destra, Antonio è morto e due angeli portano in cielo la sua anima
Immagini da Wikimedia
Rilevatore: Angela Crosta







