GERMANIA – KEMPEN – TONISBERG. Chiesa cattolica di Sant’Antonio abate

Tönisberg è un quartiere della città di Kempen, sulla sinistra del Basso Reno, nella parte occidentale della Renania settentrionale-Vestfalia.
La chiesa è sita in Dr.-Laakmann-Gasse, 1
https://maps.app.goo.gl/VN2jdYQNPjM9J1dx7

 

Il nome Tönisberg deriva da Sant’Antonio abate (Sanct Antonis) e monte (Berg); lo stemma (a sinistra) dell’ex comunità autonoma è in uso solo dal 1955 e raffigura sant’Antonio – patrono contro le epidemie umane e animali – con i consueti bastone a tau, libro e maialino ai piedi; in alto a sinistra c’è un fiore di nespolo o rosa di Geldern, che indica la sua antica appartenenza al baliato di Geldern (il fiore deriva da una leggenda che narra che, intorno all’anno 878, i fratelli Wichard e Lupold von Pont combatterono contro un drago sputafuoco che viveva sotto un nespolo e lo uccisero; il drago prima di morire disse tre volte “Gelre!”, da cui il nome di un castello e poi della città di Geldern, oggi Gheldria, a circa 20 km da Tonisberg).

Già all’inizio del XIV secolo esisteva una cappella con altari in onore di Sant’Antonio e San Cornelio a Tönisberg presso Ryckendael o Ryckendoir nei pressi della odierna chiesa. C’era anche una donazione documentata di sessanta acri di terreno nel 1439 da parte del duca Arnoldo di Geldern per sostenere un sacerdote. Questa cappella fu utilizzata come camera mortuaria nel XIX secolo finché non fu distrutta da un incendio nel 1888.
Dopo la fondazione della parrocchia, nel 1537 iniziò la costruzione della chiesa, che era lunga 30 metri e larga 7. No n è chiaro quando fu completata. Nel 1662 l’arredo arricchito da un altare maggiore barocco con il tema dell’Ascensione di Cristo e s. Antonio nella struttura superiore, e da due altari laterali. Con la crescita della comunità alla fine del XIX secolo, il pastore Heinrich Laakmann, nominato nel 1891, iniziò un nuovo edificio, per il quale la vecchia chiesa fu in gran parte demolita nel 1893 sotto i capomastri Bernhard e Johann Laakmann. Solo la torre continuò ad essere utilizzata come torre occidentale di fronte, aumentata a 47 metri e adattata alla nuova costruzione della navata. Nell’aprile 1894 fu posta la prima pietra nell’area del coro nell’area del precedente cimitero, e in dicembre la chiesa a croce neogotica con un’estremità a cinque ottavi al coro era pronta per la messa solenne. Le nuove dimensioni raggiunsero una lunghezza di 31,5 m e un’altezza interna di 11,5 metri; le larghezze erano nella nella navata centrale 12,1 m; nel transetto 18,1 m e nel coro 9,5 m. Il vecchio organo e i banchi della chiesa continuarono temporaneamente ad essere utilizzati. Il 17 luglio 1898 la chiesa fu consacrata dal vescovo Hermann Jakob Dingelstad dopo che l’altare fu completato.
L’ arredo della chiesa fu ridisegnato dal pastore Wiegels dopo la riforma liturgica del Concilio Vaticano II. Il nuovo altare in bronzo con scene della storia pasquale è stato realizzato da Karl Franke insieme all’ambone e al tabernacolo e posto di fronte ai fedeli. Il retablo dell’altare maggiore è stato posto sulla parete di fondo del coro, l’altare maggiore è stato nuovamente ristrutturato nel 2005 ed è incorniciato dagli stalli del coro. Il vecchio pulpito è stato rimosso. Il dipinto dell’interno della chiesa fu eseguito dal pittore della chiesa di Tönisberg Karl Heil nel 1919.
Dopo essere stata imbiancata nel 1960, gran parte è stata riportata alla luce durante i restauri dal 1982 al 1991.

Le tre finestre della chiesa in testa al coro hanno vetrate  disposte in due fasce che raffigurano sei episodi della vita di S. Antonio abate. Sono state create nel 1898/99 su progetto di Friedrich Stummel nel laboratorio di vetrate di Wilhelm Derix. Le due finestre laterali del coro dell’atelier di Peter van Treek hanno invece disegni astratti rossi e blu.

 

Link:
https://de.wikipedia.org/wiki/T%C3%B6nisberg

https://de.wikipedia.org/wiki/St._Antonius_(T%C3%B6nisberg)


Regione Estero