LODI. Tempio civico dell’Incoronata, polittico Berinzaghi e tavole con s. Antonio abate dei Piazza, 1513 e 1549-52

All’interno del Tempio civico, nella cappella di S. Antonio abate, il polittico Berinzaghi (dal nome del committente) è opera del 1514-1516 del pittore lodigiano Alberto  Piazza (1490 – 1525)
Olio su tavola di 218 x 350 cm.
Il polittico Berinzaghi è diviso in due registri per un totale di sei pannelli racchiusi da una bellissima cornice lignea dorata e intagliata con motivi della candelabra, probabilmente su disegno dello stesso Alberto Piazza. Nel registro superiore è raffigurato al centro Cristo crocifisso tra la Madonna e san Giovanni evangelista, a sinistra i santi Giacomo maggiore con il libro e il bastone da pellegrino e Giovanni Battista con l’abito di pelle e la croce, a destra san Rocco, riconoscibile per il bubbone della peste e per il cane che porta in bocca il pane e san Sebastiano con le frecce del martirio.
In quello inferiore al centro la Madonna col Bambino incoronata dagli angeli, quale omaggio al Santuario, nello scomparto di sinistra sant’Antonio abate e il committente Giovanni Antonio Berinzaghi, in quello a destra San Bassiano, patrono della città di Lodi. Le figure di questo secondo ordine sono visivamente unificate dal paesaggio collinare in cui si intravedono solo pochi brani e dal cielo azzurro. Il polittico è completato dalla predella con Cristo e gli apostoli su fondo dorato, di matrice arcaizzante.

I Santi raffigurati nel polittico si collegano alla professione del committente, il medico Giovanni Antonio Berinzaghi, colui che richiese la decorazione della cappella sia nelle parti laterali, sia con l’opera centrale in cui si è fatto raffigurare successivamente, con fattezze e abiti più consoni al passar dal tempo, nella tavola con sant’Antonio abate. Questo ritratto si deve alla mano di Callisto Piazza.
Per quanto riguarda lo stile dell’insieme, Alberto Piazza rivela contatti con la pittura protoclassicista, da Perugino al primo Raffello, per la dolcezza dei volti e l’ambientazione paesaggistica, oltre ai colori caldi e luminosi.


Nella cappella ai lati del polittico vi sono quattro tavole di 137 x 97 cm, commissionate a Scipione Piazza con le storie di S. Antonio che, mutato il gusto, andarono a ricoprire gli affreschi sottostante di analogo soggetto, staccati nel 1915 e ora al Museo Civico di Lodi, vedi scheda.
Eseguite dal 1549 al 1552, poiché nel 1551 Scipione Piazza morì, prima del termine della consegna dei lavori, Novasconi ritiene che il fratello Callisto sia intervenuto nelle tavole della cappella.

A sinistra: I santi Antonio e Paolo sfamati dal corvo; Sant’Antonio benedice e seppellisce il cadavere di san Paolo.
A destra: S. Antonio picchiato dai diavoli (o Tentazioni di sant’Antonio); Disputa di sant’Antonio con i filosofi pagani.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Info sulla chiesa e immagini:
https://it.wikipedia.org/wiki/Tempio_Civico_della_Beata_Vergine_Incoronata
http://www.incoronata.eu/gallery.html

Link:
https://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/T0010-00034/
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0300028251 
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0300028250
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0300028255 
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0300028254


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