LURAGO MARINONE (CO). Chiesa di San Giorgio, affresco di s. Antonio abate, 1487

L’edificio, costituito da una struttura ad aula unica con abside a pianta quadrangolare, si presenta come un interessante palinsesto frutto di diversi interventi compresi fra il VII e il XVIII secolo. In particolare i prospetti esterni evidenziano le strutture di un primo corpo di fabbrica con murature in pietra irregolare e ciottoli di fiumi, in parte disposti a spina di pesce, che corrispondono ad una struttura di epoca altomedievale ampliata in fasi successive. Il prospetto meridionale e quello settentrionale sono caratterizzati da murature prive di intonaco in cui si possono notare nella parte inferiore le semplici monofore romaniche, successivamente tamponate, e nella parte superiore le aperture settecentesche.

La semplice facciata a capanna presenta al centro un portale architravato in arenaria ed è conclusa da una ghiera sommitale a dentelli in cotto sopra la quale si scorge il campanile a vela con muratura in mattoni. L’interno, a navata unica con tetto a vista ed abside quadrangolare con volta a botte, conserva sulle pareti delle navata e del presbiterio, un interessante ciclo di affreschi, in gran parte quattrocenteschi, frutto di diverse fasi decorative. All’incirca a metà della navata sul lato destro entro una cornice vi è un primo affresco che risale alla seconda metà del XV secolo e che rappresenta l‘Incoronazione di Maria con la figura di un offerente nella parte inferiore. Segue un lacerto di affresco con un busto di Angelo che risale invece al XII secolo e appartiene ad una precedente fase decorativa di epoca romanica. Al termine della navata una raffigurazione della Madonna in trono col Bambino purtroppo molto rovinata, che potrebbe risalire alla fine del XV secolo. Sul fianco sinistro della navata un primo riquadro isolato è rappresentato il Beato Urbano V con una cassetta reliquiario dei SS. Pietro e Paolo. Si tratta di una raffigurazione abbastanza rara che potrebbe risalire alla metà del XV secolo. Più avanti sulla parete un affresco con la Resurrezione, inquadratada colonne e trabeazione di gusto rinascimentale, nella quale era presente un’iscrizione con la data del1491. Al termine della navata due ultimi riquadri sovrapposti purtroppo molto rovinati e difficilmente leggibili: nella parte superiore S. Giorgio e il drago, nella parte inferiore i SS. Cosma e Damiano.

L’arcone del presbiterio è suddiviso in diversi riquadri. Al centro la scena dell’Annunciazione, ritoccata nel XVI secolo, a sinistra S. Bernardino da Siena e nella parte sottostante un’altra figura difficilmente riconoscibile. A destra la figura di S. Antonio abate che risale al 1487,purtroppo mutila della parte inferiore. Il Santo ha la mano destra nel gesto di benedizione, la sinistra tiene un bastone pastorale e una campanella.

Conclude il ciclo di affreschi la decorazione del presbiterio. Sulla parete di fondo dell’abside la Crocifissione con i SS. Rocco, Pietro, Maria, Giovanni e Stefano e nella porzione inferiore della muratura una scena di Caccia al cinghiale. Sulla volta al centro la figura di Cristo entro la mandorla, ai lati le figure degli Evangelisti e nel sottarco quattro profeti Mosè, Aronne, Davide e Salomone.

 

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