NAPOLI. Museo nazionale di Capodimonte, “Sant’Antonio abate” di Correggio, 1517-18

Olio su tavola di 49×32 cm, databile al 1517-1518 circa , opera di Antonio Allegri detto il Correggio (1489 – 1534).
Inventario numero Q 105

Poco si sa delle origini di questo piccolo lavoro, tranne che risale sicuramente all’inizio della carriera del Correggio. Nel 1901 lo storico dell’arte Adolfo Venturi riconobbe nell’opera la mano di Correggio in questo piccolo dipinto, chiaramente destinato a rispondere alle richieste di una devozione privata.
La tavoletta si trovava nella sagrestia dei padri Gerolamini a Napoli e recava una significativa attribuzione ad Andrea da Salerno, un artista attento alla lezione leonardesca.

L’opera, divenuto proprietà del demanio dello Stato nel 1906, fu trasferita nel Museo Nazionale napoletano. Dal 1957 è esposta alla reggia di Capodimonte.
L’eremita egiziano sant’Antonio abate è riconoscibile per la campanella appoggiata al bastone.
I suoi occhi fissano il terreno come in un gesto di pentimento e le sue braccia sono incrociate sul petto come quelle di un mendicante. Si tratta di una tipica posa di umiltà cristiana.

Info:
Museo di Capodimonte, ubicato nella reggia di Capodimonte, Via Miano, 2.
Link:
https://www.fondazioneilcorreggio.it/opera/santantonio-abate/


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