BERGAMO. Chiesa di San Marco, anticamente detta di Sant’Antonio, con immagini di sant’Antonio abate
Piazzetta San Marco /Via Locatelli
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La chiesa, intitola a Santa Maria e San Marco, è però unicamente conosciuta come chiesa di San Marco evangelista, e prese nome all’antico ospedale fondato nel 1458, ed è posta sulla piazzetta omonima.
La chiesa fu edificata vicino a quella antica dedicata a Sant’Antonio abate detta “Sant’Antonio in Prato o di Vienne”, dell’Ordine Antoniano, che poi fu distrutta.
Il rapporto tra le due chiese è legato alla decisione presa nel 1458 dal Vescovo di Bergamo e dal Magnifico Consiglio di costruire in città un unico ospedale intitolato a Santa Maria Vergine e San Marco. Furono quindi soppressi gli undici ospedali presenti in città incamerandone i beni che vennero usati (insieme a fondi derivanti dal vescovado e dalla città) per la costruzione del nuovo ospedale.
Si era così deciso di abbattere anche il vecchio ospedaletto di S. Antonio di Vienne per costruire al suo posto il nuovo Hospitale/Ospedale, mantenendo però la chiesa, che avrebbe dovuto essere annessa al nuovo ospedale. Cosa che non avvenne a causa della strenua resistenza dei frati Antoniani, che ottennero di restare nella loro sede malgrado questa fosse ormai divenuta una dipendenza dell’Hospitale Grande di San Marco.
Come disposto dagli amministratori dell’Ospedale Grande, nella chiesa di S. Antonio di Vienne si celebrava la messa quotidiana, mentre in quella di S. Marco la si celebrava solo nel giorno dedicato al santo titolare, si battezzavano i bimbi esposti adottati dall’ospedale e a seppellire i degenti che vi morivano, tanto che nel 1670 le era stato affiancato un Oratorio a suffragio di quei morti.
La messa quotidiana cominciò ad essere celebrata nella chiesa di S. Marco solo quando la chiesa e l’ospedale di S. Antonio in Prato vennero venduti, nel 1586, alle monache di S. Lucia Vecchia, che intitolarono la chiesa alle SS. Lucia e Agata.
Un documento ci informa infatti che ancora nel 1723 la chiesa di S. Marco era denominata “chiesa di S. Antonio”.
È solo da quel momento che, nonostante la sua dedicazione ufficiale, la chiesa dell’Ospedale Grande iniziò a essere nominata “chiesa di S. Antonio”, evidentemente nell’intento di recuperare il culto della perduta chiesa di S. Antonio di Vienne in Prato.
La chiesa festeggiava così, oltre alla ricorrenza del 25 aprile (S. Marco), anche quella del 17 gennaio dedicata a S. Antonio, quando nei pressi si teneva anche un mercato della durata di tre giorni il cui ricavato veniva devoluto ai nuovi corredi dell’ospedale e si svolgeva la festa dei Bigolocc, le castagne.
Ancor oggi il 17 gennaio sul sagrato della chiesa avviene la benedizione degli animali domestici e delle automobili.
L’ospedale venne distrutto il 1937 e sostituito con la costruzione degli Ospedali Riuniti di Bergamo.
La facciata della chiesa, completata nel 1710, termina con la trabeazione e il cornicione, e nella parte centrale con il grande timpano curvo. Le lesene della facciata furono in seguito concluse con statue di quattro Santi con al centro l’Immacolata. A destra della Vergine vi è la statua di sant’Antonio abate. Le statue sono opera dello scultore bergamasco (1702 – 1771 circa) Giovanni Antonio Sanz.
A ricordo dell’antica devozione a sant’Antonio abate, inoltre, è conservata nella chiesa la statua del Santo taumaturgo.
Una sua immagine compare anche nella vetrata del grande oculo sovrastante l’ingresso.
Info, immagini e storia della Chiesa:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/31011/Cappella+di+Santa+Maria+e+San+Marco
https://www.bergamodascoprire.it/tag/s-antonio-in-foris/
Rilevatore: AC







