PERUGIA. Galleria Nazionale dell’Umbria, due affreschi staccati con s. Antonio abate, 1410-20 e 1340-60

Affresco staccato e trasportato su massello di gesso, 147 x 111 cm, raffigurante S. Antonio abate, opera di ignoto, datato 1410-20
Inventario 996

L’affresco fu distaccato nel 1933 da Fumi dalla cappella Baldeschi nella chiesa del convento francescano di San Francesco al Prato.
Viene attribuito da Santi (1969, pp.120-121) ad un pittore umbro del primo quarto del XV secolo.

Sant’Antonio, in piedi, ha nella mano sinistra un rosario e tiene con il braccio un lungo bastone a tau. La mano destra è sul capo della donatore inginocchiato.
In alto a sinistra vi è la figura di Cristo benedicente.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1000017191

https://gallerianazionaledellumbria.it/restauro/24696-/

 


Affresco staccato e trasportato su tela, 113 x 108,5 cm, raffigurante Santa Caterina e sant’Antonio abate.
Opera del “Maestro Dei Dossali Di Subiaco” (notizie prima metà XIV secolo).
Datato 1340 –  1360.
Inventario 1038.
Fu staccato dall’ex chiesa di San Sebastiano a Papiano (frazione di Marsciano PG) prima del 1924, anno in cui risulta già presente in Galleria.


Santi (1969, p. 77 con bibliografia precedente) lo attribuisce ad un pittore perugino attivo intorno alla metà del XIV secolo, lo stesso cui ascrive due affreschi staccati (inv.700, 705) da Santa Elisabetta alla Conca di Perugia ed oggi in Galleria, vedi scheda.
Boskovits (1973, pp. 15, 37 n. 72-75) pone questo lavoro nell’ambito del Maestro dei Dossali di Subiaco, che viene proposto da più parti di riconoscere nel miniatore Vanni di Baldolo. Todini (19 89, I, p.350) lo attribuisce ad ignoto perugino della prima metà del XIV secolo.

Sant’Antonio tiene la mano destra su un bastone a tau, con la sinistra regge un libro chiuso e una campanella.


Link:

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1000017232

https://gallerianazionaledellumbria.it/restauro/24656-ignoto-santa-caterina-dalessandria-santantonio-abate/


Regione Umbria